L’intelligenza emotiva è l’asso nella manica di noi donne

Non è un luogo comune, le donne vincono a mani basse contro gli uomini. Ecco perché

Nell’infinita e a volte ironica battaglia fatta a suon di luoghi comuni tra maschi versus femmine, gli uomini primeggiano se parliamo di lavoro e potere. Nonostante ciò sono molti i settori in cui le donne vincono a mani basse sulla controparte maschile.

Dicono che siamo multitasking, che siamo più gentili ed empatiche, che con la determinazione e gli strumenti adeguati possiamo arrivare lontano. Ma nessuno sembra aver analizzato le cause di questo nostro continuo e insindacabile primato, almeno fino a questo momento. Secondo Travis Bradberry, esperto di intelligenza emotiva e autore del best seller Emotional Intelligence 2.0, il segreto sta proprio lì, nell’intelligenza emotiva delle donne, che primeggerebbe su quella maschile. Si tratta di una particolare attitudine legata al sapere riconoscere, utilizzare e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri.

Ecco, essere in possesso di questo aspetto dell’intelligenza renderebbe delle donne delle leader nate. Una premessa è doverosa però, a voler approfondire la questione, infatti, a livello di QI possiamo dire che gli uomini non hanno nulla da invidiarci. Ma è se ci spostiamo sul piano della EQ, quello dell’intelligenza emotiva, che troviamo la più grande differenza tra uomini e donne.

Secondo una ricerca condotta da TalentSmart, che ha testato l’intelligenza emotiva di oltre un milione di persone, è emerso che le donne detengono il primato. Anche gli uomini provano a gestire le loro emozioni, tuttavia la controparte femminile sembra manifestare più abilità in determinati aspetti della EQ e sono rispettivamente: autocoscienza, consapevolezza sociale e la gestione delle relazioni.

Le donne hanno maggiore autocoscienza e autogestione, ovvero quella capacità di riconoscere le emozioni in maniera consapevole e di imparare a gestirle per produrre il comportamento desiderato e far fronte alle diverse situazioni della vita. Allo stesso modo sono in grado di farlo anche con gli altri, sintonizzandosi sul linguaggio del corpo e su altri segnali non diretti creando un legame con le persone che gli uomini difficilmente riescono a instaurare.

E infine, ma non meno importante, c’è l’aspetto che riguarda la gestione delle relazioni, il più importante dell’intelligenza emotiva che fa guadagnare alle donne il primato assoluto nelle relazioni interpersonali, ma non solo. L’EQ, infatti, rappresenta un vantaggio significativo anche sul posto di lavoro. Resta da capire allora, com’è che a livello occupazionale siamo messe così male.

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L’intelligenza emotiva è l’asso nella manica di noi donne