Iniziare fa paura, ma è sempre bellissimo

"L’unica gioia al mondo è cominciare. E bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso – prigione, malattia, abitudine, stupidità, – si vorrebbe morire"

C’è qualcosa di spaventoso, ma di estremamente elettrizzante nei nuovi inizi. Spesso li posticipiamo per tanto, troppo tempo, perché la paura dell’ignoto ci impedisce di uscire dalla comfort zone, da quella gabbia dorata nella quale siamo state rinchiuse per troppo tempo. Perché ci sembrava bella, ma pur sembra una gabbia restava.

E poi ecco, che invece, lì fuori ci aspetta un mondo meraviglioso tutto da scoprire. Quello fatto di nuovi amori, amicizie, viaggi ed esperienze. Quello delle decisioni consapevoli, prese solo seguendo il cuore e quella vocina interiore che abbiamo sempre messo a tacere.

L’unica gioia al mondo è cominciare. E bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso – prigione, malattia, abitudine, stupidità, – si vorrebbe morire. (Cesare Pavese)

Iniziare fa paura, ma è sempre meraviglioso. E lo è anche per tutti quei piccoli cambiamenti che affrontiamo per sancire la voglia e il desiderio di ricominciare. Ne è un esempio il cambio look che da sempre contraddistingue la voglia di iniziare qualcosa di nuovo. Sono i nostri capelli, in quel caso, a raccontare al mondo che siamo pronte a lasciare andare il passato, che stiamo vivendo il presente con uno sguardo verso il futuro. Li tagliamo, li coloriamo o diamo vita a nuovi hair look come segno di un nuovo inizio.

I nuovi inizi vengono sanciti anche dai nuovi propositi, quelli che alla fine di ogni anno stiliamo su una carta che poi tendiamo a dimenticare. Una sana alimentazione, per esempio, o le trasformazioni del fisico che seguono di pari passo la nostra mente. Ci sentiamo belle fuori e dentro, perché lo siamo, perché abbiamo scelto di rinnovarci.

Solo chi ha la forza di scrivere la parola fine può scrivere la parola inizio. (Lao Tzu)

E poi ci sono le abitudini, quelle che siamo costrette a lasciare andare via per sempre, per fare spazio a quelle nuove. Gli psicologi convengono quasi all’unanimità che bastano 21 giorni per cambiare, per abituarsi a nuovi comportamenti, per scandire le giornate con nuove e meravigliose abitudini.

Ma guai a trasformare questo numero magico in una verità assoluta. Se siamo appena uscite da una gabbia, non dobbiamo intrappolarci in un’altra, al contrario. Dobbiamo prenderci tutto il tempo di cui abbiamo bisogno per farlo senza essere costrette in quello che gli altri ci dicono. Del resto è anche questa la bellezza dei nuovi inizi, quella sensazione di libertà che si prova quando le giornate non sono più scandite dalle cose che conoscevamo e che credevamo fossero insostituibili.

L’inizio è la parte più importante del lavoro. (Platone)

E poi ci sono le esperienze, le persone e le situazioni che viviamo. Ci siamo noi che muoviamo i primi passi in un territorio sconosciuto, ma estremamente sorprendente. Ci siamo noi che siamo pronte, con gli occhi, con le mani e le orecchie ad ascoltare, toccare e guardare tutto ciò che si palesa davanti a noi. Come se fossimo delle bambine che hanno appena cominciato a muovere i primi passi e sono così curiose di esplorare il mondo là fuori. Ecco, così siamo noi quando affrontiamo tutta la bellezza dei nuovi inizi.

Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio. (Antoine de Saint-Exupéry)