Imparare l’arte di chiedere dai bambini

I bambini lo fanno sempre, senza remore. Chiedono ai genitori, ai loro amici e agli insegnanti. Noi no, abbiamo smesso di farlo

Siamo abituate a contare sempre e solo su noi stesse. A caricarci di impegni e di responsabilità, a pensare che siamo forti e che da sole riusciamo a gestire tutto. La casa, la famiglia, gli impegni professionali e lavorativi. Persino in amore, troppo spesso, ci prendiamo l’onere di amare per due e di portare avanti la relazione.

Perché siamo fatte così. Perché per qualche strana ragione abbiamo disimparato a chiedere. Aiuto, attenzioni, affetto e premura, abbiamo smesso persino di chiedere la felicità, prima che agli altri a noi stesse. E lo abbiamo fatto, forse, perché qualcuno ci definisce il sesso debole, e la voglia di riscatto di un pensiero così anacronistico è più forte del nostro stesso benessere. O forse lo abbiamo fatto perché ci siamo convinte, erroneamente, che le persone forti non devono e non possono mollare. Eppure tutte abbiamo bisogno di farlo.

Pendersi una pausa, respirare, piangere, ammettere di essere stanche non è una sconfitta, ma un segno di grande coraggio e di umanità. E dovremmo imparare dai bambini, a farlo. A chiedere, con sincerità. A chiedere a noi stesse e agli altri.

I bambini lo fanno sempre, senza remore alcuna. Chiedono ai genitori, ai loro amici e agli insegnanti. Lo fanno con educazione e rispetto, lo fanno “per favore”. Noi no, abbiamo smesso di farlo. Non chiediamo più consigli ai nostri amici, non chiediamo spiegazioni a chi ci fa soffrire, non chiediamo a noi stesse cosa vogliamo davvero. A volte, abbiamo persino paura di chiedere i soldi per una prestazione professionale. E poi, ancora, non chiediamo il supporto di cui abbiamo bisogno al partner, o a chi ci è vicino, e non chiediamo aiuto. Non lo facciamo mai.

Perché per qualche strana ragione ci siamo convinte che chiedere, qualsiasi cosa, vuol dire essere vulnerabili. E invece non è così. Abbiamo il diritto e il dovere di non farcela, ogni tanto. Di non sapere cosa fare o di non essere competenti su un determinato argomento. Questo non vuol dire essere deboli, questo vuol dire essere umani.

E non possiamo dare per scontato che gli altri capiscano i nostri stati d’animo, o intuiscano che abbiamo bisogno di qualcosa. Non possiamo farlo in amore, quando abbiamo la pretesa che il nostro partner comprenda i sentimenti o gli stati d’animo, senza che noi ne parliamo apertamente. Non possiamo neanche aspettare che il datore di lavoro interpreti le nostre esigenze: che si tratti di un periodo di ferie, di un aumento o di una situazione in cui non stiamo più bene, dobbiamo chiedere. I bambini lo fanno, per necessità e per bisogno. Per crescere. Impariamo da loro e iniziamo a chiedere.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Imparare l’arte di chiedere dai bambini