I pensieri affollano la tua mente? Osserva il tuo Dialogo Interno

Riconoscere il proprio dialogo interno permette di capire i pensieri negativi, primo passo per modificarli.

Dott. Massimo Vidmar

Dott. Massimo Vidmar Psicologo, Psicoterapeuta

I processi di pensiero non si arrestano mai. Senza che tu te ne accorga la tua mente continua a pensare e a parlarti. E’ il tuo dialogo interno. Qualcosa di naturale e inevitabile che, tuttavia, non sempre va a vantaggio del tuo benessere.

Ti sarà successo alcune volte, trovare difficile concentrarti su quello che stai facendo, al lavoro, svolgendo un compito, durante una cena con amici, o mentre stai dialogando con qualcuno: mentre compi una di queste attività, contemporaneamente, la tua mente sta pensando a tutt’altro.

Molto spesso neanche ti accorgi di questo: il dialogo interno passa inosservato. Quella che invece noti è una sgradevole sensazione di peso alla testa, confusione, o agitazione, ma ne ignori il motivo.

Dietro alla distrazione e alla fatica mentale c’è altro: il tuo dialogo interno che, indipendentemente dal fatto che tu lo voglia, o te ne renda conto, sforna pensieri e discorsi, rimugina e va in loop.

Questo influenza anche il tuo sonno: puoi avere difficoltà ad addormentarti perché la testa è affollata dai pensieri, oppure al risveglio hai la sensazione di non aver riposato e di non aver minimamente “spento il cervello”.

Ti invito a fermarti un attimo e porre attenzione a quello che stai pensando in questo preciso momento: potresti notare che c’è un chiacchiericcio nella tua mente, fatto di voci, pensieri, o preoccupazioni che si sovrappongono. Ti propongo un semplice esercizio, che ti aiuterà nell’intento. Ti invito a farlo come un un gioco, con leggerezza: la tecnica dell’agguato.

 

Tecnica dell’agguato

Ti serve un taccuino, una penna e la sveglia del cellulare:
A – stabilisci una serie di orari in cui la sveglia suonerà (una decina di volte all’interno della giornata, ad orari casuali)

B – sul taccuino dividi il foglio in 4 colonne [colonna 1) giorno e ora – colonna 2) cosa stavo pensando? – colonna 3) cosa stavo facendo? – colonna 4) tra la colonna 2 e la 3 c’è coerenza? ossia, il mio pensiero è legato all’azione che sto svolgendo?]

C – ogni volta che la sveglia suona, fai un agguato nei tuoi confronti e riempi i 4 campi sul taccuino

D – ripeti questa esperienza quante volte vuoi nell’arco della giornata (da un minimo di 10 ad un massimo di un agguato ogni mezz’ora circa); cerca di farlo per una settimana intera, così da avere un ventaglio di tutte le attività che svolgi nella giornata.

La tecnica dell’agguato ti fa rendere conto di come spesso comportamenti e pensieri procedono su binari differenti. Ti fa accorgere anche che ci sono pensieri di cui non sempre sei consapevole. Ti permette infine di identificare se ci sono dei pensieri ripetitivi, che hanno lo stesso contenuto e quindi sono centrali in un certo momento della tua vita.

Ma una volta che hai individuato un pensiero che non ti piace, che ti intossica la vita (che magari ti svaluta, ti giudica e denigra), cosa puoi fare? Vorresti che scomparisse? Vorresti bloccarlo? Se provi a bloccare un pensiero, ti accorgerai che è un’impresa impossibile. Anzi, più ti opponi ad esso e ti concentri sulla sua eliminazione, più esso si rafforzerà.

Come ho scritto all’inizio di questo articolo, il cervello continuamente pensa, non si può smettere di pensare. Quello che però si può fare da subito, è non farsi sopraffare dai pensieri negativi, non farsi trascinare nel rimuginio e nella fissazione.
Rispetto a questo ti propongo una tecnica basata sulle visualizzazioni (una tecnica immaginativa), che allena ad alleggerire i pensieri e a distaccarsi da essi.

 

Tecnica delle Nuvole nel Cielo

Affinché sia efficace è necessario trovare qualche minuto nell’arco della giornata, in cui ci si può fermare in uno spazio tranquillo (lontano dalle distrazioni delle altre persone). Siediti, chiudi gli occhi e ascolta il tuo respiro.

Impara a Respirare e liberati dallo Stress

Nell’articolo al link precedente ho già parlato dell’importanza della respirazione e ho proposto due semplici esercizi che ti possono anche aiutare a procedere nella tecnica che ti invito a fare adesso.

Mentre ascolti il respiro, vedrai che vari pensieri emergono: potresti pensare agli impegni della giornata, ad un problema che ti perseguita da tempo, o a qualsiasi altra cosa che potrebbe apparire senza senso. La cosa importante è permettere a tutti questi pensieri di emergere senza fissarsi su uno in particolare.

Per ottenere questo risultato “Immagina che la tua mente sia come un cielo azzurro e i pensieri le nuvole del cielo. Un pensiero affiora nella tua mente e poi passa per lasciare posto ad un altro pensiero, così come le nuvole nel cielo arrivano a coprire l’azzurro del cielo, per poi allontanarsi e fare spazio a nuove nuvole che, arrivano, e, di nuovo, passano.”

Osservando i tuoi pensieri come le nuvole nel cielo, non ti fisserai su nessuno di essi, ma con distacco potrai osservarli. Ripetendo questa tecnica, ti renderai conto sempre di più della qualità dei tuoi pensieri. Non è detto che riesca a farlo da subito, perché nonostante la semplicità della tecnica, l’aiuto di una guida esterna può rendere la sua realizzazione molto più semplice ed efficace.

Osservare i tuoi pensieri con distacco ti aiuterà a capire che molti di essi hanno spesso una valenza negativa (preoccupazioni, problemi, paure, etc) e che possono presentarsi sotto la forma di una voce che ti valuta e ti giudica (ti può dire: “non ce la farai mai!“, “non sei all’altezza“, “stai sbagliando“, etc.).

Quello su cui voglio far riflettere è che c’è una parte di noi, che indipendentemente dal nostro controllo o dalla nostra consapevolezza, va per conto suo e delle volte prende il sopravvento. E’ tuttavia possibile prenderne coscienza e allentarne la pressione: le due tecniche che ti ho proposto possono essere di aiuto.

Riconoscere il proprio dialogo interno è molto importante, perché se non facciamo emergere i pensieri negativi questi continuano ad intossicarci. Se invece riusciamo a renderli consapevoli, possiamo cercare di renderli meno efficaci. Ed infine, possiamo liberarcene.

Naturalmente per liberarci di questi pensieri (e delle voci ad essi collegate) dovremmo anche analizzarli e sviscerarli:

  • per capire in quali situazioni si presentano;
  • per scoprire che in base ad essi reagiamo in modo automatico alle situazioni, come se avessimo dei programmi automatici, preimpostati, che ci fanno vedere la realtà in un certo modo (alterato e difensivo) e ci fanno muovere di conseguenza;
  • per comprendere che riflettono un ruolo (genitore, figlio, maestro, superiore, etc.), o una parte di noi che si è sviluppata quando eravamo bambini (per soddisfare i nostri bisogni, per sopravvivere e adattarsi).

Alla fine di questo percorso sarà più chiaro che è possibile volgere tali pensieri dal negativo al positivo. Il dialogo interno, infatti, può diventare qualcosa di potenziante e motivante. Ma naturalmente per riuscire a fare questo, dovrai prima aver fatto il lavoro di analisi che ho elencato nei due punti precedenti.

Analizzare e comprendere potrebbe richiedere la consulenza di uno psicologo. Per concludere ti lascio i due promemoria più importanti:

  • ricorda che il tuo dialogo interno cela dei pensieri sottotraccia, ed è possibile prendere consapevolezza che esistono (la Tecnica dell’Agguato può aiutarti);
  • puoi distaccarti dai tuoi pensieri negativi, osservandoli, riuscendo a non farti travolgere da essi (la Tecnica delle Nuvole nel Cielo può facilitarti il lavoro).

massimovidmar.it

 

Dott. Massimo Vidmar Psicologo, Psicoterapeuta Esperto nella Valutazione e Gestione dello Stress, in Tecniche di Rilassamento, Mindfulness PMP e Energetic Breathing. Mi occupo inoltre di disturbi d'Ansia e Demenze Senili. Conduco training per lo sviluppo dell’Autostima e del proprio Potenziale"

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