E un giorno ho scoperto che sono ancora viva

E così un giorno, quasi per caso, mi sono resa conto che la vita è meravigliosa e non potevo più sprecarla

È successo anche a me, un giorno qualsiasi di primavera, di scoprire di essere stanca di vivere. Avete presente quel senso di apatia e insoddisfazione che può arrivare da un momento all’altro e colpire la sfera personale o quella professionale? Ecco, a me è successo la stessa cosa, ma nei confronti della vita.

Che poi mi son chiesta se davvero sapessi cosa vuol dire vivere, se sono mai riuscita ad afferrare quel concetto tanto effimero quanto primordiale relativo al senso della vita. I filosofi ci hanno provato e gli scrittori hanno composti i testi più belli e suggestivi, ma neanche loro sono riusciti a svelare l’enigma più grande dell’universo.

Così mi sono affidata ai sensi. È in quel momento che mi sono resa conto che sentivo che questa vita non mi apparteneva più e forse mia non era davvero mai stata. Come se fossi stata una Barbie bellissima, pettinata e truccata, ma priva di vita. Ecco, mi sono sentita inanimata e in quel momento ho compreso quanta fatica facessi a continuare a sopravvivere.

Con quel senso di vuoto, con quell’infelicità inspiegabile perché non collegabile davvero a un evento doloroso. Forse sarebbe stato più facile se un’amica mi avesse abbandonato e se qualcuno con ferocia mi avesse spezzato il cuore, allora sì che avrei sentito qualcosa, allora sì che avrei trovato un senso a tutto questo mio eterno vagare.

Ma come ero arrivata fino a quel punto? In che momento quelle regole della vita si erano sovvertite e ritorte dentro di me? Perché quel mal di vivere, così caro ai poeti, aveva deciso di diventare niente?

Poi, ecco di nuovo, per una serie di casualità sparse in una giornata, ho sentito di nuovo qualcosa. Mi è bastato alzare lo sguardo e guardare il mondo che mi circondava, e che per troppo tempo avevo ignorato, per tornare a sentire un calore inedito ed entusiasmante. Un sorriso di un passante sconosciuto, una carezza a un cane randagio e il profumo di erba bagnata che rievocava in me i ricordi di un tempo passato, quello in cui tutto mi sembrava bellissimo.

Mi sono sentita felice e rinnovata, entusiasta per quel tepore che veniva dall’intero. E allora mi sono accorta che ero ancora viva.

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E un giorno ho scoperto che sono ancora viva