Ghosting: perché succede, cosa fare, come reagire se ritorna

Il ghosting può provocare confusione e un abbassamento dell’autostima in chi lo subisce. Con l’aiuto dell’esperta, vediamo perché succede, cosa fare e come reagire a un possibile ritorno

Antonella Lobraico Editor specializzata in Salute & Benessere Specializzata nella comunicazione online, ha collaborato con testate giornalistiche, uffici stampa, redazioni tv, case editrici e agenzie web in progetti su Salute&Benessere.

In principio c’era un rapporto sereno e felice che andava rafforzandosi giorno dopo giorno. Poi, all’improvviso e senza alcuna spiegazione, una delle due parti sparisce. Letteralmente. Ogni forma di comunicazione cessa e dall’altra parte c’è solo un muro.

Ma cosa è successo e soprattutto, perché? Ecco le primissime domande che frullano nella testa di chi ha subìto ghosting. Il termine stesso suggerisce di cosa si tratta: la persona che sentivamo fino a ieri, è ora una sorta di “fantasma”. Non risponde alle chiamate, alle mail, ai messaggi, e senza un motivo. Questo può capitare in un rapporto d’amore, come anche in uno professionale o amicale ed è sempre più diffuso. Complice anche la tecnologia, che facilita l’atto dello sparire nel nulla, il ghosting fa male e ferisce nel profondo chi si trova ad affrontarlo.

Abbiamo chiesto un consulto alla Dottoressa Sara Baldrigi, Psicologa e Psicoterapeuta, per capire perché succede e cosa fare in caso di ghosting.

Che cos’è

«Il ghosting è rendersi un fantasma, quindi sparire improvvisamente. È un modo per porre fine a una relazione senza prendersene la responsabilità. E questo può accadere nelle relazioni amicali, come in quelle d’amore o professionali. Si tratta di una forma di distacco passivo-aggressiva: cioè ci si allontana dall’altro, lasciandolo con la sensazione di non capire cosa stia succedendo», spiega l’esperta.

Perché succede

«Al giorno d’oggi è molto semplice “sparire” perché la tecnologia aiuta molto in questo. Si può infatti decidere di bloccare la persona su tutti i social e questo soprattutto quando si tratta di contatti conosciuti tramite il digitale. Spesso la scelta di allontanarsi senza dire nulla viene messa in atto quando il legame sta per diventare un po’ più serio. In un certo senso è come se risultasse più facile sparire invece di spiegarne il motivo, perché poi il rischio è di vedere la reazione dell’altro. Tuttavia, questa situazione provoca il risultato opposto poiché la persona che subisce ghosting non trova una spiegazione e di conseguenza, continua a cercare l’altro. Quando poi arriva la consapevolezza del ghosting, la persona può provare sensazioni come ingiustizia, tristezza, frustrazione, che però potrebbero intaccare le relazioni successive. È comunque qualcosa che può lasciare una ferita», continua la dottoressa.

Ci sono molte persone che hanno subìto ghosting, ma che a loro volta lo hanno fatto perché ritengono che farlo non sia qualcosa di così grave. Sembrerebbe, poi, che ci siano dei tratti caratteristici che accomunano le personalità di chi fa ghosting tra cui:

  • senso di superiorità e di grandiosità;
  • egoismo;
  • difficoltà ad entrare in empatia con l’altro;
  • mancanza di rimorso e senso di colpa;
  • incapacità di vedere la sofferenza dell’altro.

Alcune di queste caratteristiche le ritroviamo anche nelle persone che soffrono di disturbo narcisistico di personalità.

Cosa fare

«Chi subisce ghosting non deve pensare che sia colpa sua, perché nel 90% circa dei casi non lo è.

Ecco alcuni consigli pratici su come agire qualora si subisse ghosting:

  • non contattare chi ha fatto ghosting perché una mancata risposta farebbe solo stare peggio. Piuttosto, pensare che è l’altra persona a non aver voluto dare spiegazioni;
  • lasciar perdere, perché non ne vale la pena starci a pensare;
  • dedicarsi ad attività piacevoli e divertenti, come trascorrere del tempo con gli amici di sempre», prosegue la dottoressa Baldrighi.

Meglio quindi cercare di voltare pagina e pensare che può essere positivo stare lontani da una persona che comunque non ci teneva abbastanza e che magari potrebbe rifarlo.

Come reagire se ritorna

«La persona che ha fatto ghosting potrebbe ritornare. In questo caso, è bene tenere a mente come si era comportata e quindi valutare se davvero sia possibile riprendere e continuare il rapporto. Questo perché vivere con il pensiero che potrebbe rifarlo nuovamente può essere pesante. Meglio rifletterci bene, poiché si potrebbe soffrire ancora di più.

Il messaggio che voglio far passare è che è dura essere vittima di ghosting, però è bene pensare a ciò che può aiutare a recuperare la normalità e l’autostima. Quest’ultima poi rischia di abbassarsi a seguito di ghosting, quindi può essere di aiuto non colpevolizzarsi per quanto accaduto, piuttosto lasciare la responsabilità all’altra persona», conclude l’esperta.

Possiamo quindi dire che può capitare di subire ghosting, anche quando meno ce lo si aspetta. E anche se causa dolore e una ferita interiore, è bene cercare di mettere da parte quanto accaduto e non ritenersi responsabile del comportamento dell’altra persona. In caso di dubbi o se si desidera supporto, il consiglio è di affidarsi a un professionista.

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