La base di un cervello sano è la gentilezza. lo conferma la scienza

La gentilezza salverà il mondo e anche il benessere delle persone

Come definireste la gentilezza? Empatia, solidarietà e benevolenza sono solo alcune delle caratteristiche che potrebbero descrivere questo incommensurabile valore che non ha limiti ben definiti. Non si tratta infatti si un mero tratto caratteriale o di un atteggiamento ma di un vero tesoro umano, che non tutti possiedono.

Nei comuni dizionari di lingua italiana la gentilezza è spiegata come l’inclinazione a compiere buone azioni. Qualcuno invece parla di questo concetto paragonandolo alla capacità di sentire le emozioni altrui. Quello che è certo è che si tratta di una grande virtù evidentemente destinata soltanto a pochissimi esseri umani.

Che poi la gentilezza non si applica solo nel rapporto con gli altri, ma si manifesta anche attraverso le relazioni con gli animali ad esempio o con le cose. Trattare qualcosa con gentilezza significa anche preservarla in tutta la sua bellezza.

La gentilezza non è una cosa singola: chiunque si muova per seguire questo stato d’animo utilizza altre virtù come quelle dell’amore, della solidarietà, del rispetto e della generosità. Soltanto chi possiede queste capacità spirituali e mentali può essere una persona gentile.

E se è vero che la gentilezza fa bene agli altri, è altrettanto vero che compie un’azione davvero benefica anche sul nostro cervello, la conferma arriva dalla scienza. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford infatti ha identificato una parte del cervello che sembra espressamente collegata all’intelligenza.

Gli studiosi hanno analizzato le persone durante un atto di gentilezza ed è stato rilevato che proprio in quel momento una precisa area del cervello si è arrivata.

Anche il neurospicologo Richard Davidson dell’Università del Wisconsin, dopo essere stato in India e aver incontrato il Dalai Lama ha iniziato una serie di studi per approfondire l’incredibile virtù della gentilezza.

Quello che è emerso dai suoi studi è che la gentilezza e tutte le caratteristiche correlate ad essa possono davvero contribuire al benessere della nostra mente. E non solo, assumere un atteggiamento gentile migliora anche altri aspetti della vita, come quelli legati ai rapporti personali.

A chi pensa di non essere dotato di questo dono, l’invito è quello di fare uno sforzo intenzionale per allenarsi alla gentilezza, perché solo così potremmo stare bene con noi stessi e con gli altri.

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La base di un cervello sano è la gentilezza. lo conferma la scienza