Quando l’amore finisce le donne soffrono di più, ma si riprendono prima

Così restiamo lì, a raccogliere i pezzi di una vita andata in frantumi per poi voltare pagina, per sempre

La verità è che l’amore è un affare davvero complicato e lo sappiamo bene, noi, che abbiamo vissuto questo sentimento in tutte le sue sfaccettature, nel bene e nel male. Abbiamo avuto paura e poi ci siamo lasciate andare, ci siamo innamorate così tanto al punto da concedere a quello che consideravamo l’uomo ideale, corpo e anima, salvo poi ritrovarci sole e con il cuore spezzato.

Perché noi donne siamo fatte così. E questo ci porta a soffrire, e anche molto, quando una relazione finisce. Indipendentemente dalle motivazioni o dalle colpe che hanno portato a quella rottura, resta sempre in noi la voglia di preservare i ricordi e il sentimento che abbiamo vissuto in prima persona, cosa che invece non sembra succedere agli uomini che, apparentemente, voltano pagina in maniera spaventosamente veloce.

Loro cambiano casa, abitudini e iniziano nuove relazioni mentre noi ci prendiamo del tempo per raccogliere i frantumi di una vita andata a pezzi. Un luogo comune? Forse, ma anche una realtà come dimostra la scienza.

Secondo infatti uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Binghampton e dalla University College London, le donne soffrono molto di più, all’apparenza, rispetto alla controparte maschile. I dati raccolti dall’antropologo Craig Morris dimostrano che sono le donne a essere più sensibili rispetto ai legami affettivi, forse perché vivono diversamente la relazione di coppia.

Perché noi ci impegniamo e ci concediamo, fantastichiamo e idealizziamo quel rapporto fino a renderlo speciale. E non si tratta di insicurezza o dipendenza affettiva come in molti possono ipotizzare, quanto più il fatto di credere fermamente in quel “noi”.

La fine di una relazione ha per noi lo stesso sapore del fallimento, del resto è proprio in quella che abbiamo investito tempo, emozioni, sogni e desideri futuri. Per ogni storia conclusa ci ritroviamo a mettere in gioco ogni aspetto della nostra vita, chiedendoci cosa abbiamo sbagliato e dove e come migliorare il futuro.

Per gli uomini tutto avviene in maniera diversa, dopo la fine di una storia scatta in loro un egoismo, sano se vogliamo, che gli consente di riempire i vuoti con altro: amici, passioni e nuove relazioni. Questo non vuol dire che anche loro non soffrono, al contrario, potrebbero metterci molto più tempo per dimenticare fino in fondo un amore.

È proprio la mancanza di un punto di riferimento, come quella relazione perduta, che li spinge a sostituire quello che non hanno più. Le donne invece vivono la rottura con consapevolezza di ciò che è stato, ma con uno sguardo al futuro. E, nel momento in cui decidono di voltare pagina, lo fanno per sempre.

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