La felicità è una cosa seria, ma uomini e donne la pensano diversamente

Le differenze di genere passano anche per le emozioni percepite: ecco come vivono la felicità gli uomini e le donne

Ammettiamolo, tutte noi siamo state ossessionate dalla felicità, da quell’emozione così effimera e complessa che è impossibile da decifrare, ma che ci dona un senso di completezza che non riusciamo a trovare da nessun’altra parte. Ecco perché trascorriamo le nostre giornate, e a volte una vita intera, alla ricerca di questa.

E se è un dato di fatto che, le donne, prima di agire e prendere una decisione pensano sempre al peso che queste hanno sulla loro vita e soprattutto sulla felicità, è altrettanto vero che, per i maschietti, funziona diversamente. Ad analizzare il quadro di queste differenze, che vi anticipiamo è assai complesso, ci ha pensato Lowri Dowthwaite, docente di psicologia dell’University of Central Lancashire, con un articolo pubblicato su The Conversation.

Uomini e donne sperimentano la felicità in modo diverso: ecco perché

Vi sarà sicuramente capitato, osservando gli atteggiamenti del vostro compagno o parlando con un amico, di notare come la felicità per il sesso maschile non è al centro di tutto, come invece accade a noi. Ci capita, poi, di banalizzare la considerazione arrivando alla conclusione che gli uomini provano emozioni e sentimenti molto più semplici rispetto ai nostri, del resto noi donne siamo famose per la capacità che abbiamo di complicarci la vita. E sapete che forse abbiamo davvero ragione?

Uomini, donne e felicità

Uomini, donne e felicità

La scienza indaga molte cose, tra cui anche i sentimenti. Ed è proprio a partire da questa considerazione che ci siamo poste la domanda su chi, tra uomini e donne, si sente davvero più felice, trovando poi la risposta nella lunga e dettagliata ricerca di Lowri Dowthwaite. Che poi, a dirla tutta, una risposta vera e propria non esiste perché, fondamentalmente, uomini e donne vivono questo stato d’animo in maniera molto differente.

Uomini e donne: sentimenti espressi e repressi

Partiamo dal variegato, complesso e meraviglioso universo femminile e di come le sue protagoniste vivono la felicità, ma per farlo è occorre fare una premessa su come anche tutti gli altri sentimenti sono percepiti. Secondo una ricerca pubblicata su Journal of Personality and Social Psychology, le donne hanno molta più probabilità di soffrire di depressione rispetto alla controparte maschile. Per un beffardo scherzo del destino, sembra proprio che le differenze di genere passino anche per questo disturbo. Le motivazioni sono dovute a tantissimi fattori, tra i quali quelli biologici, psicologici e sociali che contribuiscono a questa grande diversità.

Ma c’è anche il rovescio della medaglia: le donne, infatti, rispetto agli uomini hanno maggiori probabilità di provare emozioni positive, come appunto quelle legate alla felicità. E questa capacità tutta rosa, in qualche modo compensa il rischio di depressione. E non solo, siamo ancora noi, rispetto alla controparte maschile, a riuscire a esprimere al meglio gli stati d’animo positivi. Mentre agli uomini va il primato di esternare, principalmente, rabbia e orgoglio.

E a guardare la situazione sopra descritta, non vi sembra che questa differenza sia dovuta, anche in parte, agli stereotipi di genere? Da una parte, infatti, troviamo la donna fragile e sentimentale, quella avvezza alle emozioni, dall’altra l’uomo forte che deve proteggere, a tutti i costi, il sesso debole.

Sì, la questione culturale è sicuramente influente sul quadro d’insieme, ma non è tutto. Scopriamo perché.

Il cervello delle donne è più reattivo alle emozioni

Secondo la scienza, le differenze rispetto ai sentimenti percepiti non dipendono solo dai ruoli che uomini e donne ricoprono, rispettivamente, nella società. Sembra infatti che anche il cervello faccia la sua parte e che quello femminile lavora sicuramente di più rispetto a quello maschile, almeno dal punto di vista del riconoscimento delle emozioni, della sensibilità e dell’empatia.

donna felice

La felicità percepita dalle donne

Secondo uno studio condotto da un team di neuroscienze, pubblicato sulla rivista NeuroImage, le donne tendono a utilizzare i neuroni specchio più della controparte maschile. Questa classe di neuroni è imprescindibilmente legata ai nostri sentimenti perché è lei che suscita una risposta empatica nelle relazioni con gli altri e con il mondo. Una rivelazione, questa, che spiegherebbe la capacità delle donne di sentire le gioie degli altri, ma anche il dolore.

Ci sembra chiaro, rispetto a quanto detto fino a questo momento, che le donne provano emozioni più intense, complice anche la predisposizione a empatizzare con gli altri. Ciò conferma quindi che, a differenza degli uomini, la felicità delle donne dipende anche, e soprattutto, dalle relazioni con gli altri.

Esternare le emozioni

Le differenze tra uomini e donne passano anche per la capacità di esprimere le emozioni. È appurato che le donne sanno farlo al meglio quando si tratta di sentimenti di gioia e felicità, al contrario, però, questo non avviene quando si tratta di rabbia, per esempio.

Il motivo è presto detto, questo sentimento negativo, se appartenente alle donne, non è socialmente accettabile. Al contrario, invece, se è l’uomo ad arrabbiarsi o a manifestare sentimenti di collera, questo atteggiamento, allora, è lecito e appropriato.

Così ecco che ci ritroviamo a rimuginare, a far finta di niente e a tenerci tutto dentro. Un atteggiamento questo che, a lungo andare, danneggia il nostro benessere psicofisico e ci rende vittime della depressione.

Conclusioni

Ora che abbiamo analizzato le differenze a livello emozionale tra uomini e donne, il quadro appare sicuramente più chiaro anche se resta estremamente complesso. Le donne sono alla ricerca costante della felicità, ma questa è minacciata continuamente vista l’importanza che viene data ai rapporti sociali.

Quella di scegliere di fare la cosa giusta, per arrivare a uno stato di felicità, è per le donne una vera missione di vita. Ma non solo, ogni decisione è presa tenendo conto anche delle conseguenze che queste hanno sul mondo che le circonda (tutta colpa dei neuroni specchio!).

È vero anche che, ogni scelta giusta, però, porta un appagamento non indifferente: la felicità. Gli uomini, d’altro canto, sono più pragmatici e le loro scelte sono dettate più dalla soddisfazione dei bisogni e dall’edonismo.

Nonostante tutte le differenze che abbiamo analizzato in questo articolo però, c’è da puntualizzare che i benefici di uno stato d’animo positivo sono percepiti da entrambi i sessi, anche se variano le sue manifestazioni. La felicità, infatti, è una cosa seria e il suo impatto positivo sul benessere mentale e fisico di tutti è fuori discussione.

Benessere e felicità

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