Esplosione emotiva: sintomi, effetti, rimedi

Reagire in maniera spropositata durante una discussione potrebbe essere sintomo di un'esplosione emotiva. Analizziamo nel dettaglio di cosa si tratta e cosa fare per evitarla

A volte può capitare di comportarsi in maniera irrazionale durante una discussione e di avere una reazione decisamente esagerata ed incontrollata. In questi casi molto probabilmente si è vittime di un attacco di esplosione emotiva, durante il quale la mente perde la naturale lucidità e lascia spazio ad uno sfogo fatto di rabbia, paura ed ansia. Ma cosa può esserci dietro ad una reazione simile e cosa bisogna fare per riuscire a controllarla?

Un’esplosione emotiva è ben diversa dalle emozioni che sperimentiamo ogni giorno, e si differenzia da queste per la dimensione. Durante un attacco di esplosione emotiva, infatti, non si riesce più a controllare la rabbia e le proprie reazioni, si perde lucidità e si agisce seguendo esclusivamente l’istinto. Ciò avviene perché la corteccia prefrontale smette di esercitare la propria funzione di controllore e, di conseguenza, la mente funziona in maniera estremamente veloce.
L’esplosione emotiva, in aggiunta, coinvolge tutto il corpo: durante un attacco, infatti, tutti i muscoli vanno in tensione e la pressione sanguigna si alza.

L’esplosione emotiva è, in sostanza, la risposta alla sensazione di pericolo che si prova quando si affronta un’altra persona in una discussione in cui ci si sente attaccati. Il cervello, infatti, risponde come se dovesse fronteggiare un rischio reale e si trova a dover decidere se adottare un atteggiamento di lotta o di fuga. Dopo un attacco di esplosione emotiva, inoltre, subentra uno stato di malessere generale: ansia, irritabilità, abbassamento del tono dell’umore e dell’autostima, incapacità di rilassarsi, dolori muscolari e disturbi del sonno sono, infatti, solo alcuni dei tipici effetti.

Per evitare tale situazione, è necessario sviluppare il proprio autocontrollo, eventualmente attraverso esercizi di meditazione , in modo da riuscire a non perdere la pazienza durante le discussioni; in particolare, è importante imparare a riconoscere i segnali che anticipano un attacco e fare una pausa, concentrandosi su di sé, per evitare di raggiungere il punto di non ritorno. Estremamente utile può essere, inoltre, l’esercizio di staccarsi dalla situazione che si sta vivendo ed osservarla dall’esterno: in questo modo si potrà stabilire una distanza emotiva che permetterà di vedere il tutto in maniera più oggettiva, ricordando, inoltre, non solo gli aspetti negativi della persona con cui si sta litigando.

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