Errore sul lavoro? E adesso che si fa?

Avete commesso un errore sul lavoro e non sapete come uscirne? Ecco 5 mosse per riparare al danno fatto.

Davide Schioppa

Davide Schioppa Life&Love coach

Ciao Davide, sto passando veramente un brutto momento in azienda. Settimana scorsa, per la prima volta da quando lavoro qui, ho commesso un errore e non so proprio come uscirne. Mi potresti aiutare? Paola

Alzi la mano chi non ha mai commesso un errore sul lavoro come Paola. Impossibile. E immagino che in quel preciso momento siete andati completamente nel pallone. Piccolo o grande che sia, ogni problema ha una soluzione.

Vediamo come riparare il danno in poche semplici mosse.

  1. Respirare. L’errore ormai è fatto. Dato che a oggi non esiste ancora la macchina del tempo e non si può tornare indietro, la prima cosa da fare è sedersi e respirare. Sembra banale ma funziona.
  2. Evitare i se. Inutile iniziare a pensare con i “se”: se avessi fatto così, se mi fossi ricordato che, se non fosse successo… Con i “se” non si risolvono i problemi, in compenso, è probabile che se ne creino di più grandi.
  3. Prendere il toro per le corna. Iniziamo a valutare l’entità dell’errore attribuendo un valore su una scala da 1 a 5.
  4. Ripescare dalla memoria. Provate a ricordare se in passato vi è già capitato di vivere una situazione simile. In caso affermativo, focalizzatevi su quella volta. Come ne siete usciti? Quali sono state le conseguenze? Se invece è la prima volta che vi capita, conoscete qualcuno a voi molto vicino che si è trovato nella medesima situazione? Come l’ha risolta? Dopo aver provato a ricordare come in passato è stata risolta, provate a focalizzare la vostra attenzione sugli attori coinvolti.
  5. Mettere nero su bianco. Prendete carta e penna. Adesso scrivete in alto sul foglio qual è l’errore commesso e provate a descriverlo. Subito sotto, in una colonna, scrivete quali sono gli attori che potrebbero essere coinvolti. Ora provate a indicare, accanto ad ognuno di loro, che cosa potrebbe succedergli in conseguenza all’errore e il tipo di reazione che potrebbe avere. A questo punto rileggete tutto quello che avete annotato sul foglio, avrete così la possibilità di focalizzare l’errore commesso, chi potrebbe rimanerne coinvolto e quali potrebbero essere le sue reazioni. La situazione dovrebbe apparirvi piuttosto chiara.

Cosa vi resta da fare? Studiare le possibili soluzioni.

Sulla parte bassa del foglio scrivete quelle che vi vengono in mente. Per ciascuna soluzione annotate i vantaggi e gli svantaggi che ne deriverebbero dalla sua applicazione e scegliete quella che vi sembra la migliore tra quelle che avete preso in considerazione. Il problema è risolto!

Lo so, che in questo momento starai pensando: coach, tu parli facile, tanto non sei tu a trovarti nel mio problema. Come farò a trovare la lucidità per risolvere il problema seguendo il metodo che mi hai proposto? Io sono in panico. Ok, l’ansia è a mille, lo immagino. Ormai il danno l’hai fatto e se ti affretti a trovare soluzioni tappabuchi potresti rischiare di agire senza ragionare e non valutare altri problemi che potrebbero scaturire dalle soluzioni avventate. Quindi, se l’errore è fatto, a questo punto, prenderti sessanta minuti di tempo per trovare una soluzione, non potrebbe essere un tempo ragionevole per trovare il rimedio migliore?

Davide Schioppa Life&Love coach Coach Professionista, ha studiato e si è diplomato in Coaching Umanistico presso scuole riconosciute ed approvate da AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti) e da ICF (International Coach Federation). Specializzato in Life Coaching, la sua missione è allenare le persone affiancandole nei più importanti momenti di cambiamento della vita. Quella privata e quella professionale.

Errore sul lavoro? E adesso che si fa?