Sono intense e fanno paura. Queste sono le emozioni da non reprimere mai

Sono le emozioni che non vogliamo mostrare, quelle che ci rendono fragili agli occhi degli altri. Sono le stesse che, invece, devono essere lasciate libere, sempre

Da bambine ci insegnavano a non piangere e a reagire. Dopo i brutti voti a scuola, dopo le prime delusioni d’amore, dopo le discussioni con quelle che credevamo migliori amiche. Da grandi, invece, ci hanno detto di fare il contrario e di esternare il dolore e la sofferenza. Ma più crescevamo e più ci convincevamo che quelle emozioni dovevamo tenerle per noi. Per far vedere al mondo quanto eravamo forti, noi che non eravamo mai deboli.

Una scelta che inevitabilmente ci ha portate a reprimerle quelle emozioni. Quelle della rabbia, del dolore e della sofferenza, quelle che se espresse, a parer nostro, ci rendono fragili agli occhi degli altri. E invece sono proprio quei sentimenti, i più intensi che ci pervadono, che devono essere lasciati liberi.

Perché neanche a dirlo, le conseguenze sono disastrose. C’è persino uno studio, condotto dalla Harvard School of Public Health e University of Rochester, che afferma che le emozioni represse vanno a influire, negativamente, sulla nostra longevità. E di studi da elencare, che confermano la medesima tesi, ce ne sono un’infinità.

Perché neanche a dirlo, quando le emozioni non sono libere di venire a galla bloccano la crescita e il nostro evolvere, la felicità. E influiscono in maniera negativa sul corpo e sulla mente, oltre che sul cuore.

Secondo un altro studio, condotto dall’Università del Texas, non affrontando le delusioni, la rabbia e la tristezza, e quindi le emozioni più recondite e intense che proviamo, non facciamo altro che aumentare la negatività di queste e del nostro stato d’animo

Delusione, rabbia e tristezza, dicevamo, ma anche paura, frustrazione e dolore. Sono queste le emozioni che non dobbiamo mai reprimere. Perché pure a volerle mandare via torneranno sempre, perché fanno parte di noi. Alcune di loro, come la rabbia, fanno parte naturalmente del nostro essere e di quella parte più istintiva che ci appartiene. E va bene provare a gestirla, a patto che la si affronti e non la si ignori mai.

Così anche quell’inevitabile senso di delusione che proviamo nei confronti di chi ci ha ferito o il dolore di quel cuore spezzato da chi ci aveva promesso di proteggerlo, vanno sempre accolti e affrontati. E non solo perché sono i colpevoli di quelli che sappiamo essere i problemi di natura psicosomatica, ma anche perché bloccano la nostra crescita e conseguentemente la felicità che tutte ci meritiamo.

Sono proprio le emozioni più intense, recondite e spaventose, a permetterci di conoscerci a fondo e di ricominciare. E farlo è sempre bellissimo, non dimentichiamolo.

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