Che noia la gente perfetta!

Viva le variabili impazzite, quelle che mettono tutto in discussione e cambiano ogni risultato. Che ci fanno inciampare, cadere e rialzare più forti di prima

La gente perfetta mi annoia! Io stessa ho provato, nei miei confronti, quel senso di pesantezza tutte le volte che ho nascosto i miei sbagli e represso i miei istinti, presentandomi al mondo come una creatura bella e impeccabile in grado di scindere le cose giuste da quelle sbagliate.

Ma così facendo ho commesso un errore, il più grande, quello di non mostrare le mie fragilità e tutte quelle imperfezioni che oggi mi rendono orgogliosa di chi sono: il mio vero non plus ultra.

Quindi non mi interessa perdere il mio tempo con chi non sbaglia mai, non ho più voglia di ascoltare discorsi finti e ingessati sull’importanza di sapersi comportare in ogni occasione o di saper scegliere sempre la cosa giusta da fare, il percorso lavorativo da intraprendere, una nuova storia d’amore e persino un acquisto per la casa.

Sapete una cosa? Io ho voglia di commettere errori, di sbatterci la testa, di inciampare, cadere e ricominciare, ancora e ancora. Perché solo così amerò e vivrò intensamente e incondizionatamente.

Perché solo da tutte quelle scelte sbagliate ho imparato a comprendere la vita: sono cresciuta, cambiata, mi sono evoluta. Ma la immaginate la noia che provano tutti coloro che scelgono di non sbagliare mai? Persino gli incontri con le amiche, e quelle chiacchiere da bar, non avrebbero ragione di esistere se non avessimo da raccontarci tutte le disavventure che viviamo.

Ma poi, chi se ne frega se ho sbagliato a ordinare un caffè, se ho acquistato una cosa che non utilizzerò mai, se ho scelto di aprire il mio cuore a un uomo che invece poi lo ha fatto in frantumi. Avrei potuto risparmiare dei soldi, nel primo caso, e della sofferenza nel secondo, ma a quale vantaggio? Avrei soltanto perso quell’opportunità meravigliosa che la vita concede a tutti noi, quella di ricominciare ogni volta.

Ben vengano quindi le variabili impazzite, quelle che ci fanno ritrovare a scalare una montagna mentre camminiamo in pianura, quelle che ci fanno cadere negli antri più scuri, quelle che cambiano ogni piano e ogni risultato. Sono proprio loro a darci la meravigliosa opportunità di metterci in discussione e di crescere.

Gli sbagli, gli errori e tutte quelle scelte poco razionali di cui poi, a volte ci pentiamo, sono in realtà le cose che più contano, che ci caratterizzano in maniera univoca. Ci rendono diverse e mai uguali agli altri.

E no, io non voglio vivere elogiando la perfezione, al contrario, voglio sbandierare al mondo tutti i miei difetti e le mie imperfezioni perché lo so, sono queste a rendermi attraente e interessante agli occhi degli altri, ma soprattutto a me stessa.

Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, che non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.

Boris Pasternak, Il dottor Zivago

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Che noia la gente perfetta!