Dopo l’estate le donne sono insoddisfatte del proprio corpo: colpa dei chili di troppo

Se siete tornate dalle vacanze con qualche chilo di troppo e vi sentite ansiose e insoddisfatte non preoccupatevi: siete semplicemente state colpite dalla sindrome di Grimilde, che pare colpisca milioni di italiane alle prese con la bilancia e vestiti autunnali dell’anno prima diventati troppo piccoli. 

 
Le donne che cadono in preda alla sindrome che prende il nome dalla strega cattiva di Biancaneve, quella che nella favola passava il tempo a specchiarsi chiedendosi chi fosse la più bella del reame, vengono colpite  da nervosismo, ansia, perdita di autostima
Secondo la psicologa Andreina Palumbo addirittura "guardarsi allo specchio alla ricerca dei chili di troppo diventa l’attività principale di molte donne". 
 
Secondo uno studio su un campione di 512 italiane tra i 18 e i 54 anni risulta che il 67% non si sente in forma, mentre quasi la metà delle intervistate cerca di nascondere i difetti con vestiti appropriati: cosa peraltro non sbagliata, visto che l’eleganza e lo stile consistono anche nel vestirsi in modo da valorizzare i propri punti forti e mascherare gli altri.
 
In ogni caso, molte donne purtroppo sono molto severe con se stesse riguardo alle proprie imperfezioni: il 45% delle intervistate indulge nell’autocritica e il 13% si sente in ansia per il giudizio degli altri. Secondo lo studio il girovita è in assoluto il punto critico che più preoccupa le donne, seguito dalla pancia che si vorrebbe più piatta (59%). Vengono poi le cosce (44%), i glutei (35%) e i fianchi (37%).
 
Una volta disperatesi per i chili di troppo accumulati durante gli stravizi estivi, quali sono le strategie delle tante preoccupate Grimildi per far fronte al problema? Tre su dieci cercano di seguire una dieta più sana, mangiando più frutta, verdura e cereali.  Quattro su dieci invece non fanno nulla e seguitano a guardarsi torve nello specchio. E voi?
 
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