Donne che odiano le donne, un atteggiamento che ci fa del male

Spesso le donne dimostrano poca empatia tra loro e sono pronte a puntare il dito l'una contro l'altra. E' il momento di cambiare

Si dice spesso che la rivalità è femmina, e infatti è inevitabile notare come a volte, invece che spalleggiarsi a vicenda, le donne si scaglino l’una contro l’altra. Un fenomeno che spesso viene ingigantito a causa della cassa di risonanza dei social network.

Uno dei tanti temi portati alla luce dal caso Weinstein, per esempio, è stato proprio questo: molto spesso sono state le donne a puntare il dito contro le attrici che decidevano di uscire allo scoperto. Quando Asia Argento ha fatto la sua denuncia ai danni del produttore americano, seguita da molte altre star, da parte del mondo femminile si è levato il coro: “Perché non l’avete detto prima?”. Dopo aver subito molestie, molte attrici sono state accusate di rovinare la reputazione del produttore.  Si è giunti al paradosso quando un centinaio di donne, tra cui Catherine Deneuve, ha preso posizione apertamente contro il movimento #meeto, firmando una lettera nella quale rivendicavano la libertà di “essere importunate”.

Il fenomeno, però, non riguarda solo il mondo delle celebrità: un’indagine Ipsos dimostra come spesso le prime accusatrici delle donne siano le donne stesse. Di fronte a casi di violenza, pensiero comune tra le intervistate pare che fosse “se l’è cercata”.

Senza arrivare a casi limite, rivalità e scarsa solidarietà sembrano riguardare anche l’ambiente di lavoro. Invidia e competitività, che spesso sfociano nel mobbing, sono tra le principali causee di stress e depressione. Il fenomeno ha prodotto anche degli studi scientifici: secondo la dottoressa Fisher, a capo di un’equipe di ricercatori canadesi, “parole offensive e occhiatacce non sarebbero altro che un modo per svalutare le altre femmine, aumentando così le proprie possibilità di sedurre il maschio“.

Donne che odiano le donne, un atteggiamento che ci fa del male