Cosa succede alla tua relazione, se non sei stata tu a dire per prima “ti amo”

Non importa se sia per colpa di un fattore caratteriale o un'esperienza regressa: l'amore va dimostrato

Due parole semplici ma dotate di una forza intrinseca in grado di smuovere un mondo.

Il “ti amo”non ha un momento giusto per essere pronunciato, né una scadenza, e, quando lo si sente davvero, quando si capisce che la persona che è al proprio fianco è davvero “l’altra metà della mela”, l’emozione è così grande da permettere alle parole di scorrere libere.

Non è facile lasciarsi andare, cogliere le manifestazioni d’amore dall’altra parte tali da permettere di tirare fuori con leggerezza senza remore ed esitazioni ciò che si prova.

Tanti sono i fattori che entrano in gioco e gli elementi che possono mirare la spontaneità di una dichiarazione come, ad esempio, le esperienze negative precedenti, che hanno fatto male facendo subentrare paure che rischiano di rovinare la magia del gioco del corteggiamento.

A prescindere dal background di una persona, le relazioni seguono un processo abbastanza simile che, secondo uno studio, si muove in crescendo per quasi tre mesi e mezzo per arrivare a dire “ti amo” per la prima volta, vivendo il rischio e l’evenienza che dall’altra parte possa non esserci un riscontro positivo.

D’altro canto, l’altra faccia della medaglia è trovare un partner capace di comprendere il linguaggio alternativo che dimostra ciò che le parole non riescono ad esprimere. Che sia per le ferite di storie passate, per la paura di esporsi di nuovo o, semplicemente, per il terrore di un rifiuto, quasi sempre un’azione concreta vale molto di più di mille parole.

In questo caso, la cosa migliore che si può fare è affidarci ai nostri piccoli gesti nei loro riguardi, alle attenzioni che spesso rivolgiamo e che, a volte, vengono date troppo per scontato. Questo tipo di dialogo non verbale non sarà forse poetico e romantico come un atto teatrale shakespeariano, ma sarà quando di più sincero possa essere a loro rivolto.

Come spesso accade, alle volte la soluzione migliore è, semplicemente, quella più facile: parlarne. Una relazione solida, stabile e duratura si basa sempre su un dialogo consolidato e proficuo, e non bisogna avere il terrore di mettere in gioco i propri sentimenti ed i propri timori.

Questo è il vero banco di prova per qualsiasi coppia. La fatidica frase, il magico “ti amo”, prima o poi arriverà spontanea. L’importante è conoscersi e sapere di potersi fidare reciprocamente l’uno dell’altra. Se questo test dovesse fallire, significa che, semplicemente, non era lui la persona giusta per noi.

Cosa succede alla tua relazione, se non sei stata tu a dire per prima ...