La dipendenza affettiva non è amore: come riconoscerla e difendersi

Il tuo è davvero amore oppure solo dipendenza affettiva? Ecco come capire se il sentimento che provi è sano oppure c'è qualcosa che non va

Tutti meritiamo una relazione sana e che ci renda completi, ma spesso trovare l’amore – quello vero – risulta piuttosto complicato, soprattutto quando abbiamo a che fare con la dipendenza affettiva.

Alla voce relazioni tossiche infatti possiamo trovare questa forma di dipendenza totale e alienante nei confronti del proprio partner. Si tratta di un problema piuttosto comune che colpisce tantissime donne, anche le più forti e quelle che si sentono realizzate sul piano professionale. Nessuna è immune, per questo è fondamentale imparare a riconoscere quello che “non è amore” per tenersi a distanza.

Cos’è la dipendenza affettiva? Quando la nostra storia è basata su un sentimento di questo tipo consegniamo al partner le chiavi della nostra felicità, mettendoci totalmente a sua disposizione. Ci lasciamo andare nelle sue mani, con una resa totale che, con il passare del tempo, si trasforma in paura, ossessione e devozione. La persona che si ha accanto diventa il centro del proprio mondo, per questo si perde interesse per il tutto resto. Il “non amore” divora chi lo prova, annullando qualsiasi altra cosa, dalle amicizie agli hobby, sino alla famiglia. Rimane solo l’oggetto del proprio desiderio, che distrugge tutto il resto.

Il risultato? Non ci si sente felici, ma costantemente in ansia, schiacciate dalla paura di perdere l’altra persona, divorate dalla gelosia e dal timore che tutto possa finire da un momento all’altro. Così si finisce per nutrirsi delle briciole d’affetto che ci vengono lasciate, si perdere la considerazione di se stessi, si accettano cose che sembrano impossibili da sopportare.

Tutto per fare in modo che l’altro rimanga con noi, che non ci abbandoni, perché il solo pensiero ci distrugge. Da cosa deriva tutto questo? La dipendenza affettiva è legata prima di tutto all’infanzia di ognuno di noi. Se siamo state cresciute da genitori che non ci facevano sentire speciali, che non ci consideravano degne di essere amate, da adulte saremo portare a ripetere questo schema. L’amore che non è amore da questo punto di vista è una droga per chi sente un enorme vuoto dentro e il bisogno di colmarlo a tutti i costi.

Sembra un incubo, ma guarire si può. Come? Imparando a guardare dentro di sé, andando alla radice del problema e lavorando sul proprio Io, anche grazie ad un supporto psicologico. Solo in questo modo riusciremo a distinguere i rospi dai principi e a trovare l’amore vero.

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