Decluttering: quando l’ordine fa bene ai cuori infranti

È il decluttering più doloroso che dobbiamo affrontare, ma è anche quello che ci permette di ricominciare e di accogliere il nuovo nella nostra vita

Arriva un momento nella vita di tutti in cui ci troviamo ad affrontare uno dei momenti più dolorosi di sempre, quello in cui dobbiamo imparare a lasciare andare il passato e i ricordi, non che questi siano mai realmente cancellabili, soprattutto quando risiedono nel nostro cuore. Ma dobbiamo fare spazio al nuovo, liberandoci del vecchio, di tutti quegli oggetti che sono appartenuti o che ci ricordano quell’uomo che ha distrutto i sogni e il nostro cuore, o quell’amica che ha scelto di prendere un’altra strada.

Un addio dopo l’addio: è questa la sensazione che proviamo quando dobbiamo affrontare quel momento che abbiamo rimandato per tanto, troppo tempo. Quello in cui stacchiamo le foto dalle pareti, quando raccogliamo le lettere, i bigliettini e tutti gli altri oggetti sparsi per la nostra casa che testimoniano tutto il dolore che abbiamo vissuto per quelle relazioni che non esistono più.

Ed eccolo lì, il decluttering più doloroso della nostra vita, un’azione necessaria per fare ordine e per eliminare il superfluo, per imparare a lasciare andare le cose che appartengono al passato. Sì perché liberare mensole, mobili e pareti da determinati oggetti, ci permette di fare spazio, non solo nell’ambiente, ma soprattutto alla nostra mente e nel cuore.

E se già dire addio alle cose alle quali siamo affezionate è difficile, questo lo diventa ancora di più quando quegli oggetti appartengono alle persone che, indipendentemente dall’epilogo della storia, hanno lasciato un segno nella nostra vita. Liberarsi delle cose che sono appartenute alle persone che abbiamo amato è difficile e ci sembra quasi impossibile, perché è come se in quegli oggetti avessimo conservato la memoria storica di tutto ciò che è stato.

Buttare via un regalo o un oggetto appartenuto a una persona che ha fatto parte della nostra vita può sembrarci come un tradimento nei confronti di quello che è stato, come se lo stessimo cancellando. Ma in realtà non è mai così perché i ricordi più preziosi sono quelli custoditi nel nostro cuore.

Conservare tutto, al contrario, non è solo poco funzionale nei confronti dello spazio che abitiamo, ma rallenta quel momento inevitabile in cui tutte ci ritroviamo ad andare avanti, a ricominciare, e ad accogliere il nuovo che aspetta solo di sconvolgere la nostra quotidianità.

Ecco perché liberarci di quelle cose, buttarle, regalarle o riciclarle, è necessario. Perché ci permette di guarire dalle nostre ferite e di ricominciare.

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