Così il cuore si spezzerà. Ma continuerà a vivere

Quando il cuore si spezza per davvero, si continua a vivere. Ma le cicatrici resteranno per tutta la vita

In Giappone si usa il termine Tako-Tsubo per descrivere la trappola utilizzata dai pescatori per catturare i polpi. Quel meccanismo che vede l’anfora legata a una fune ricorda esattamente la forma del cuore spezzato.

“Così il cuore si spezzerà, eppure spezzato vivrà.” Scriveva Lord Byron ed è lui a dare un barlume di speranza a tutti i cuori infranti di questo mondo. Ma lo conferma anche chi, il suo cuore, lo ha visto frantumarsi in mille pezzi, di amore non si muore.

Fa male, certo. Questo è fuori discussione e lo osserviamo non solo dai nostri atteggiamenti ma dalle risposte del nostro corpo che sembra livido e tumefatto proprio come i postumi di un incidente d’auto o di una brutta caduta dalle scale.

Stanchezza, nausea, estraniamento sono solo alcuni dei sintomi più diffusi di un cuore spezzato. Qualcuno finge di stare bene cadendo negli eccessi e nella sregolatezza per dimenticare, altri fuggono letteralmente del dolore e altri ancora ci si crogiolano all’interno scordandosi che una vita lì fuori li attende.

Cosa è giusto e cosa è sbagliato, nessuno può dirlo. Ognuno di noi ha il diritto e il dovere di vivere e affrontare il dolore con i suoi metodi e tempi. Ma di amore, non si muore, ed è bene ricordarlo.

Qualcuno forse già saprà che il cuore può spezzarsi una volta sola, il resto sono solo graffi. Una piccola consolazione questa per chi il dolore lo ha vissuto nella testa, nel corpo e nel cuore, appunto.

E chi pensa che la storia del cuore infranto sia da relegarsi alle parole, alle sensazioni o alle emozioni che pervadono il corpo dovrà ricredersi. Il cuore spezzato è reale e i danni posso essere anche permanenti.

Quando si vive un emozione troppo intensa e stressante il ventricolo sinistro può subire una deformazione, un danno permanente non grave ma che ci ricorderà per sempre che qualcuno ha fatto a pezzi la nostra vita. Come se la sola memoria o il ricordo non bastasse.

Qualcuno parla di rivincita, nei confronti di chi davvero non comprende cosa vuol dire avere il cuore spezzato. Ma quando il centro nevralgico dell’intera sfera emotiva viene fatto a pezzi senza riserva alcuna nulla può alleviare il dolore. E così non resta che aggrapparsi a quel lieve battito cardiaco che ancora si riesce a percepire quando si poggiano le mani al petto. Perché anche se spezzato il cuore batte ancora, a noi il compito di mantenerlo in vita.

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Così il cuore si spezzerà. Ma continuerà a vivere