Perché i piatti più buoni sono quelli cucinati con amore

Si cucina sempre per qualcuno e i risultati, quando il piatto è in tavola, sono fantastici

Da sempre, per tutti, cucinare è un atto d’amore. Lo era per le nostre nonne e per quella sveglia messa all’alba per preparare il ragù quando tutta la famiglia si riuniva, lo è stato per le nostre mamme che, nonostante gli impegni, hanno sempre trovato il tempo per prepararci i nostri dolci preferiti e lo è ora per noi, che facciamo lo stesso, per chi riempie la nostra vita.

Del resto si sa che se non si cucina per qualcuno, si sta solo preparando da mangiare. Per alcune persone la sensazione che dona l’attività svolta in cucina può essere paragonata alla meditazione, per il suo effetto benefico, a patto che lo si faccia con il migliore degli intenti.

Insomma, quando si cucina con amore, sembra proprio che il risultato ottenuto sia più soddisfacente, e anche più buono.

Se siamo stanche, stressate o semplicemente di cattivo umore, meglio non mettersi ai fornelli, lo dicono anche gli esperti: i risultati non saranno quelli sperati. A quanto pare infatti l’umore influisce sugli alimenti che manipoliamo più di quanto possiamo immaginare, le nostre vibrazioni contaminano in maniera negativa i cibi.

Cucinare è una vera e propria arte, ma questo non vuol dire che solo chi ha un attitudine può farlo. Si possono infatti preparare anche piatti semplici, purché lo stato d’animo sia quello giusto.

Alcune delle più antiche tradizioni popolari, prevedevano che si parlasse al cibo durante l’atto di preparazione, chiedetelo alle vostre nonne, potranno confermarlo.

Insomma cucinare è un po’ come lavorare a un’opera d’arte. Si mettono sul piano di lavoro tutti gli ingredienti utili alla creazione di quel capolavoro e con creatività, pazienza ed entusiasmo si inizia a spennellare su una tela bianca.

Ma quello che rende davvero speciale i piatti che portiamo in tavola, non solo solo gli ingredienti nel senso lato del termine. Se stiamo preparando una torta, proviamo ad aggiungere alla farina anche un po’ della nostra storia, delle tradizioni familiari e dei valori che ci hanno trasmesso fin da bambine.

Scegliamo con cura tutti i sentimenti, quelli più belli che abbiamo, magari proprio quelli provati nei confronti delle persone per cui stiamo cucinando. E poi portiamo quei piatti in tavola, come simbolo d’amore.

Non importa come si prepara ma il come e cucinare per qualcuno è davvero un bel modo di amare, non trovate?

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Perché i piatti più buoni sono quelli cucinati con amore