Cosa ho imparato da questo 2020

Ho imparato la vita, di nuovo, e il valore delle cose importanti che non trascurerò mai più

Quando l’orologio segnava le 00.00 in punto, nuovi sogni e desideri si facevano spazio nella mente e nel corpo. Il nuovo anno era ormai arrivato e con esse tutte le grandiosi aspettative che ci prefiggiamo ogni volta, quando ci troviamo in quella linea spazio tempo, tra il vecchio e il nuovo.

Certo, nessuno poteva immaginare che quello che sarebbe accaduto da lì a pochi mesi avrebbe cambiato, sconvolto e segnato per sempre le nostre vite. Perché vedete, nonostante la vita ci abbia insegnato più e più volte, che non possiamo sempre prevedere e programmare tutto, siamo ancora fermamente convinte di essere gli artefici del nostro destino, o almeno io lo ero fino a poco tempo fa. E forse in parte è vero. Lo è nella misura in cui posso ancora scegliere di guardare le cose, di viverle e di affrontarle, ma non nel prevederle e quello è ovvio.

Così, quando il 9 marzo è iniziato il primo lockdown ci siamo ritrovati tutti un po’ spaesati e spaventati, come avremmo affrontato quei giorni, poi diventati mesi, lontano dagli affetti? Quando avremmo potuto tornare ad abbracciarci, ad accarezzarci e a guardarci negli occhi?

Le videochiamate hanno preso il posto degli incontri, i workout hanno riempito le nostre giornate, i canti al balcone ci hanno tenuti compagnia e la speranza ci ha dato l’energia e la forza per andare avanti, giorno dopo giorno. Eppure io avevo paura, non sapevo se la solitudine mi avrebbe temprata, se da sola mi sarei bastata.

La famiglia distante, il fidanzato anche. Neanche un animale a farmi compagnia. Eppure il primo periodo me lo ricordo pieno di energia, mi sono caricata al massimo e ho trasformato tutto quel tempo libero in nuove opportunità per dedicarmi a quello che amavo fare e che ho sempre trascurato.

Ma le giornate, nonostante frenetiche e indaffarate, tra cucina e smart working, si sono trasformate in settimane e in mesi e così è arrivato quel momento in cui mi sono dovuta interrogare: come mi sentivo davvero? Stavo davvero bene da sola?

Ad un certo punto, dopo lo slancio di positività che mi aveva pervaso nel primo periodo, ho visto il mondo che conoscevo crollare. Mi mancavano gli abbracci di mamma e la presenza del mio fidanzato, alcuni conoscenti hanno contratto il virus e la situazione mondiale non accennava a migliorare. Mi sono resa conto che ho dato tanta, troppo importanza, a cose futili e che quell’aperitivo con l’amica di sempre, troppo spesso rimandato, mi pesava più che mai.

Così ho deciso di rallentare e di smetterla di far tacere le inquietudini e la paura. Ascoltarsi non è facile, ma era il momento di farlo, solo così avrei potuto ritrovare me stessa e stare meglio, affrontare la pandemia nel modo giusto. Ho affrontato anche la solitudine, forte del fatto che le persone a me distanti avevano sempre un posto speciale nel mio cuore, e quello mi bastava.

Ho capito che solo accettando ciò che stava succedendo ce l’avrei davvero fatta: ho accolto il dolore e la tristezza e ho cavalcato le onde della positività quando sembravano innalzarsi prepotentemente. Così, da questo 2020 ho imparato, di nuovo la vita, e quello che so per certo e che non la lascerò mai più scorrere via.

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Cosa ho imparato da questo 2020