Cosa desiderano le donne dal proprio lavoro

Secondo un sondaggio sulle donne lavoratrici in Italia, condotto dal sito alfemminile.com, oltre la metà delle intervistate (53%) ritiene il lavoro tanto importante quanto la propria vita privata, ma più di 1 su 3 non riceve ancora lo stipendio adeguato. Questo non stupisce, in un Paese dove gli stipendi fra uomini e donnne sono ben lontani dall’essere equiparati.

Quanto conta la carriera?
Il 65% delle utenti intervistate dichiara di non essere soddisfatto del livello di carriera raggiunto, in quanto avrebbe voluto conseguire posizioni più alte. Questo dato è interessante, se comparato con i risultati degli altri paesi in cui è stata condotta la ricerca dal Gruppo Aufemin. In Italia, infatti, si registra la percentuale maggiore di donne insoddisfatte della posizione professionale raggiunta. Il 50% delle intervistate ha dichiarato che entro i prossimi tre anni vorrebbe trovare un lavoro in cui poter esprimere al meglio le proprie competenze, mentre il 15% è determinato a salire di livello in azienda e il 12% desidererebbe mettersi a lavorare in proprio. Più della metà del campione (53%) considera il lavoro importante come la propria vita privata. Mentre solo il 5% mette il lavoro in cima alla scala dei propri valori. Interessante notare come le utenti inglesi, rispondano per il 20% di considerare il lavoro più importante che la sfera personale.
 
Ti piace il tuo lavoro?
A più di metà delle donne italiane piace in generale il lavoro che svolge, mentre il 26% confessa che la realizzazione nel lavoro dipende un po’ dai giorni, a volte va bene e a volte meno. Purtroppo, però, il 36% delle utenti non ritiene di percepire uno stipendio adeguato alla mole di lavoro che svolge. Diversa la situazione in Inghilterra, dove ben il 57% delle intervistate ritiene il proprio stipendio congruo alle proprie responsabilità. Alla domanda sull’orario di lavoro, un terzo delle utenti non ha dubbi e ammette di lavorare troppo.
 
Il timore di perdere il lavoro
Il 46% del campione intervistato sostiene di non aver mai perso il lavoro e il 22% di essere stato disoccupato ma per un periodo di tempo inferiore ai 6 mesi. La maggior parte delle donne italiane (58%) si dichiara tranquilla e non percepisce alcun rischio di licenziamento. Il 36% pensa che qualora si dovesse verificare questa ipotesi avrebbe buone possibilità di trovare un nuovo lavoro, mentre il 48% sarebbe preoccupato, perché avrebbe dei seri problemi di reinserimento.
 
La gerarchia dei valori
Chi dice che le donne sul lavoro non pensano ai soldi? Il 96% delle italiane considera importante o molto importante avere un buon stipendio. Altri aspetti ritenuti importanti nella realizzazione della propria job satisfaction, sono: un adeguato periodo di vacanza (57%), buoni rapporti con il capo (56%), gestione di progetti interessanti (56%), possibilità di crescita all’interno dell’azienda (54%), stima per il buon lavoro svolto (53%), buone relazioni con i colleghi (51%), weekend liberi (46%), possibilità di conciliare famiglia e lavoro (38%), nessun lavoro fuori orario (19%)
 
Le relazioni umane in ufficio
Il 45% delle intervistate ha rapporti cordiali e di cooperazione con la maggior parte dei colleghi, anche se talvolta si entra in competizione su determinati aspetti. Per quanto riguarda la relazione con il capo, solo il 12% del campione dichiara di "non sopportarlo", mentre il 42% sostiene di non amarlo particolarmente come persona ma di rispettarlo per i risultati che ha ottenuto.
 
Stress da lavoro
Lo stress da lavoro è un fenomeno in continua crescita: lo dimostra il 55% del campione che dichiara di soffrire di questa sindrome. Secondo la ricerca il livello di stress in ufficio è determinato principalmente dai seguenti fattori: l’eccessivo carico di lavoro (29%), il fatto di essere sempre raggiungibile via mail o sul cellulare (7%), un rapporto complicato con il capo (7%) o con i clienti (13%).
 
Donne: carriera e lavoro?
Nel nostro paese la maggior parte dei capi ufficio sono uomini (74% uomini vs 27% donne). Alla domanda ‘è meglio avere un capo donna oppure uomo?’ il 76% delle utenti ha dichiarato che non è rilevante il sesso del responsabile purché sia competente.
Il 45% delle intervistate dichiara inoltre di sentirsi discriminato al lavoro rispetto ai colleghi maschi e di sentirsi svantaggiato in carriera per il solo fatto di essere donna. Ad esempio le donne in Italia, a parità di produttività, continuano a guadagnare meno degli uomini in molti settori.
 
La mamma che lavora
Conciliare lavoro con maternità e vita familiare risulta complicato per il 33% delle utenti intervistate. Addio forzato al lavoro dopo la maternità? Sono in aumento le neomamme costrette a lasciare la propria occupazione dopo la gravidanza: lo conferma il 17% del campione che si è ritrovata in questa situazione.
Fra le soluzioni che permetterebbero un miglior equilibrio fra lavoro e famiglia, il sondaggio di alfemminile.com evidenzia le seguenti possibilità: più asili nido (49%), orario flessibile (50%), lavoro part time (36%), opportunità di job sharing (16%), opportunità di lavorare da casa (41%).
 
“Le donne nell’ultimo decennio sono state protagoniste di un profondo cambiamento nella società e in particolare nel mondo del lavoro" dichiara Simona Zanette, Amministratore Delegato e Country Manager di alfemminile.com "Tuttavia nel nostro Paese le pari opportunità uomo-donna restano ancora molto lontane. Oggi, più che mai, è quindi urgente promuovere interventi a favore delle donne per rafforzare la presenza nel mercato del lavoro ed evitare episodi di discriminazioni". 

 

 

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