Complesso di Lara Croft e di Adone: palestrati a rischio

Un tempo c’era la dimorfofobia, nota come BDD (acronimio di Body Dismorphic Disorder), che affligge in Italia da uno a tre milioni di persone: una sorta di convinzione immaginaria di avere un brutto aspetto, soprattutto per quanto riguarda il viso (naso percepito come troppo grosso, acne) e i capelli, sentiti come troppo radi.

Oggi è l’ideale del corpo perfetto a colpire il fragile immaginario dei giovani, soprattutto quelli sovrappeso, i quali hanno sviluppato un senso di inadeguatezza per quanto riguarda il proprio corpo, che vorrebbero idealmente tonico e muscoloso, fino ad arrivare una vera e propria sindrome chiamata di Adone o di Lara Croft. A individuarla hanno pensato i ricercatori della University of Minnesota di Minneapolis e della Columbia University di New York, pubblicato su Pediatrics.

Gli affetti dal disturbo, sempre più frequente, arrivano a provocarsi addirittura danni muscolari a causa degli sforzi eccessivi che si impongono in palestra. Il peggio arriva quando l’esercizio fisico, agli occhi degli aspiranti Adoni e le aspiranti Lara Croft, non basta più e per aumentare la massa muscolare si ricorre così ad anabolizzanti proteici e steroidei (i più pericolosi). Con l’effetto sì di gonfiare i muscoli, ma anche di provocare acne, ginecomastia e atrofia testicolare per i maschi, quando non morte prematura.

Chi è più a rischio sono i giovani sovrappeso o obesi, della fascia di età delle scuole superiori, impegnati nello sport, che sperano di modellare il fisico aumentando la massa muscolare.

 

 

Complesso di Lara Croft e di Adone: palestrati a rischio