Come riconoscere e aiutare una donna che subisce violenza?

Una donna vittima di violenza, spesso lancia segnali che possono aiutarti a riconoscerla. Ecco quali sono

“Siamo così, dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate…”: Fiorella Mannoia cantava questo ritornello nella canzone “Quelle che le donne non dicono”.

Le donne sono anche mamme, sono instancabili, forti, coraggiose, altruiste, darebbero la vita per i loro figli, ma sono anche vittime di violenze. La cronaca sembra non voglia porre un freno alle notizie che vedono protagoniste donne di ogni età e che subiscono maltrattamenti, il più delle volte ad opera di un familiare o di un conoscente.

Trovarsi nella condizione di sospettare che una donna, magari una persona a te cara, sia vittima di stalking o di violenza, può provocare sentimenti contrastanti. Puoi sentirti spaesata, essere colta da mille dubbi e soprattutto ti interroggi su cosa sia giusto fare o non fare.

Come puoi capire se una donna sta subendo violenza? Per esserne certa, la cosa più semplice da fare è chiederglielo, ma è importante considerare il luogo e il contesto in cui vuoi porre questa domanda. Chi è vittima di violenze, spesso ha paura che possa essere scoperta dal suo aguzzino, o può provare vergogna, o ancora credere che sia colpa sua. Questo provoca un senso di chiusura verso l’esterno e di diffidenza verso chi cerca di spronarla ad affrontare l’argomento. In virtù di questi motivi, è bene quindi fare in modo che la donna sia a proprio agio e che si senta al sicuro.

Tuttavia, ci sono dei veri e propri segnali di natura fisica, psicologica e comportamentale che possono indicare che una donna sta subendo violenza. Ad esempio, la presenza di ematomi diffusi, contusioni, lividi o il verificarsi spesso di episodi traumatici, devono essere un primo campanello d’allarme. A questi possono essere associati anche attacchi di panico, ansia, depressione, tendenza ad autocolpevolizzarsi, ma anche isolamento sociale, ritardi o assenze dal lavoro.

Come puoi aiutare una donna vittima di violenza? Innanzitutto ascoltala e falla sentire al sicuro, evita di dare consigli azzardati o che possano essere interpretati male. Piuttosto non stupirti che dal suo racconto emergano sentimenti contrastanti verso colui che la maltratta, non giudicarla e cerca di porre delicatamente le domande, in modo da poter capire in maniera dettagliata ad esempio, da quanto tempo va avanti la violenza. Infondile forza e cerca di farle sentire la tua presenza dimostrandole solidarietà incoraggiala a contattare un centro antiviolenza, fornendole un numero di telefono. Mettiti in contatto con un centro antiviolenza, o in caso di emergenza, contatta le forze dell’ordine:

  • carabinieri: 112;
  • polizia: 113:
  • servizio sanitario di urgenza ed ermergenza:118;
  • linea di aiuto per la violenza: 1522 (gratuita).
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