Come reagire ad una delusione?

Ti è capitato di soffrire per una delusione in amore, sul lavoro, o di riceverne una da una persona a te molto cara? Ecco i consigli dell’esperta su come reagire ad una delusione

Foto di Antonella Lobraico

Antonella Lobraico

Editor specializzata in Salute & Benessere

Specializzata nella comunicazione online, ha collaborato con testate giornalistiche, uffici stampa, redazioni tv, case editrici e agenzie web in progetti su Salute&Benessere.

Le delusioni arrivano, quasi sempre, quando non ce lo aspettiamo. Ovvero, quando tutto sembra perfetto e le nostre aspettative sono alte. A questo punto si viene inondati da un turbinio di emozioni, che possono essere più o meno intense in base al rapporto instaurato con quella determinata persona. L’importante, però, è reagire continuando a credere in sé stessi.

Con la Dottoressa Chiara Alfano, Psicoterapeuta Sistemico Relazionale, vediamo come reagire ad una delusione, che ricordiamo può presentarsi in ogni contesto: da quello lavorativo fino a quello familiare o di coppia.

Che cos’è una delusione

«Le delusioni sono inevitabili. Capita ad ognuno di noi, infatti, di sperimentare il fallimento di un progetto, di una relazione e di dover fare i conti con aspettative infrante. Queste ultime sono un ingrediente “base” per le delusioni, ma attenzione: diffidate da chi vi dice che bisognerebbe farne a meno “per non restarci male”.

La delusione è connotata da vissuti più o meno intensi di rabbia e tristezza, da un senso di impotenza, perché sentiamo di non essere stati in grado di prendere la decisione corretta o di riporre le nostre aspettative nella persona giusta. È anche connotata dalla difficoltà a proiettarsi nel futuro con speranza», spiega la dottoressa.

Cosa può provocare

«La reazione più insidiosa è quella del ritiro nella delusione: “non mi innamorerò mai più”, “smetterò di studiare”, e così via. Questo tipo di atteggiamento è rischioso perché ci mette nella condizione di eterni perdenti. Le ferite però, se curate, si rimarginano ed è possibile superare una delusione diventando più consapevoli e riscoprendo le nostre risorse e potenzialità», precisa l’esperta.

Il ruolo delle aspettative nelle delusioni

«Le aspettative sono fondamentali, ci spingono a cambiare, a migliorarci, sono una sorta di augurio a noi stessi, un motore a fare e a stare meglio, una bussola che ci orienta nella vita. È necessario però costruire aspettative che oltre ad essere realistiche, vadano realmente incontro ai nostri bisogni soggettivi. Troppe volte infatti, sono costruite sulla base di idee e modelli che non ci appartengono davvero e rischiano di farci andare in modo ostinato verso una direzione che non è la nostra.

Mi capita spesso di vedere pazienti che hanno l’idea di doversi sentire “realizzati” dal punto di vista relazionale e lavorativo entro i 30 anni, facendo riferimento ad un modello prestabilito di coppia o di carriera che non necessariamente rispecchia i loro sogni e desideri. Il risultato è molto spesso una forte delusione, un senso di fallimento profondo che impedisce di godere dei risultati raggiunti e di guardare positivamente al futuro», continua la dottoressa Alfano.

Come reagire ad una delusione

«I progetti e le aspettative sono fondamentali per tutti noi, ma bisognerebbe essere aperti agli imprevisti, alle deviazioni, alle possibilità che oggi non vediamo e non possiamo inserire nel nostro programma, ma che potrebbero spuntar fuori e farci scoprire che ci sono tanti modi per essere felici. È dunque fondamentale chiedere a sé stessi: “Cosa vorrei che accadesse nella mia vita?”, “Come vorrei sentirmi?”, “Di cosa ho bisogno per stare bene?”.

È vero, non sempre le cose vanno come vorremmo: il rapporto con il partner o con i figli può diventare conflittuale, a lavoro potremmo non trovare le gratificazioni che cerchiamo, e così via, e la domanda che di solito ci poniamo di fronte alla delusione è: “Insisto o desisto?”

Non c’è una risposta univoca: in alcune situazioni vale la pena mettersi in discussione e provare a trovare una soluzione, in altre è forse giunto il momento di lasciarsi alle spalle il passato come atto di amore verso sé stessi, poiché c’è bisogno di disfarsi di ciò che non è più funzionale e utile per noi per fare spazio al nuovo. In entrambi i casi, il punto di partenza è accettare il dolore e la sofferenza derivanti dal fallimento ed utilizzarli come fonte di apprendimento per provare a fare meglio o per orientarci verso qualcosa o qualcuno che può darci ciò di cui abbiamo bisogno», conclude l’esperta.

Sul lavoro

Una delusione sul lavoro può essere piccola o grande, in base a quanto avevamo investito in termini di carriera. Basta pensare ad un giovane stagista che spera di ottenere un’assunzione, ma che per motivi magari non legati al suo operato – ad esempio l’azienda non ha la possibilità di assumere – si ritrova nella condizione di dover cercare un nuovo lavoro. O ancora, una persona che dopo tanti anni di servizio all’interno della stessa realtà, deve rimboccarsi le maniche e andare alla ricerca di una nuova opportunità.

Si tratta di delusioni che spesso includono anche la preoccupazione del sostentamento personale. Cosa si può fare? Il consiglio è di non chiudersi in sé stessi, piuttosto prendere di petto la situazione parlandone con chi è vicino. In più, è bene non perdere mai la fiducia in sé stessi, ma raccogliere tutte le energie che si possiedono e partire più carichi che mai alla ricerca di nuove occasioni e opportunità lavorative. Una (ri)partenza potrebbe anche portare a soddisfazioni inaspettate in termini lavorativi ed economici.

In amore

L’amore riserva sempre emozioni forti e uniche, tuttavia a volte può capitare di vivere delle delusioni. I motivi possono essere differenti: incompatibilità di caratteri, una relazione a distanza, un amore che ad un certo punto non viene più corrisposto, un tradimento. In questi casi, può essere d’aiuto avere il sostegno degli amici più cari, parlare del dolore fronteggiandolo, evitando così di tenersi dentro le emozioni negative. A tutto questo si possono poi associare delle attività di svago che facciano stare bene e aiutino a distogliere il pensiero dalla persona che ha provocato la delusione.

Da parte di un genitore

Sappiamo bene quanto sia difficile crescere dei figli. Non esistono regole precise per poterlo fare, né un manuale dal quale poter prendere spunto. Ogni genitore cerca di fare del suo meglio, a volte però si può sbagliare causando delle delusioni. Magari si riversa sui propri figli troppo amore trasformandolo inavvertitamente in iperprotettività, oppure se ne concede poco. In questi casi è importante cercare di comprendere eventuali errori inconsapevoli, facendo in modo che non influenzino troppo le scelte della propria vita. Dunque, si può provare ad imparare da questi errori, cercando di poi non commetterli con i propri figli.

Da parte di un figlio

Con i figli è sempre amore a prima vista. Anche da adulti però possono commettere errori, nonostante i consigli, e causare delusione. Anche in questo caso, è bene non incolparsi per quanto accaduto o cercare disperatamente di indagare sui possibili errori commessi da sé stessi. Piuttosto, può essere utile parlarne, mantenere alta la propria autostima, e riprendere in mano i propri progetti senza guardare troppo al passato.

Da parte di un amico

La delusione da parte di un amico può essere anche molto dolorosa, e questo dipende dal tipo di rapporto che avevamo instaurato. Sembra impossibile, eppure quella persona con la quale abbiamo condiviso tutto ci ha delusi, lasciando vuoto, tristezza ma anche l’interrogativo “perché?”. A volte c’è una risposta a questa domanda, altre volte no. Reagire ad una delusione da parte di un amico è possibile e ha molto in comune con altre delusioni. È bene iniziare continuando a credere in sé stessi, senza darsi la colpa di quanto accaduto, sfogarsi e dedicarsi ad attività creative che tengano alto l’umore.

In conclusione quindi, anche se non si può scappare dalle delusioni, è possibile reagire mantenendo alta l’autostima, parlandone con le persone care e aprendo un nuovo capitolo della propria vita.