Come raggiungere la felicità di coppia: errori da evitare e consigli della love coach

Intervista a Gaia Parenti, La Dottoressa del Cuore, che nel suo ultimo libro ci spiega con esercizi pratici come avere una relazione felice e duratura

Gaia Parenti, psicologa e love coach, è conosciuta sul web come La Dottoressa del Cuore.

Il suo ultimo eBook, #Ladottoressadelcuore “Da Instagram all’altare. L’arte dell’incontro come non ve l’hanno mai spiegata” è – come spiega la cover – un must per le donne che desiderano realizzare la propria felicità di coppia.

La Dottoressa Parenti ci ha spiegato come nell’era dei social è possibile trovare l’amore vero, facendo attenzione a non commettere i soliti tragici errori.

Il titolo del tuo libro associa l’elemento innovativo (Instagram) con quello della tradizione (il matrimonio): come sono cambiate le coppie nell’era dei social?
Oggi ci si innamora sempre più sui social e in particolare su Instagram. Il fenomeno va dunque gestito al meglio. È quello che intendo fare nel mio libro che è una sorta di manuale d’amore. Come love coach indico degli esercizi che sono vere e proprie cose da fare e da non fare. Infatti negli incontri in chat il rischio più grande è proprio quello di confondere la dimensione reale con quella virtuale, creando così false aspettative col rischio di farsi male. Il matrimonio invece è un’altra cosa. L’altare rappresenta la realtà di tutti i giorni.
L’utilizzo dei social rivela spesso una forte insicurezza nell’affrontare le persone dal vivo, una bassa autostima, la paura del confronto. Mentre davanti a uno schermo, i timori vengono filtrati.
I social vengono usati dalle donne di qualsiasi età con scopi differenti. Sopra i 45 anni perché spesso si è vittime di separazioni o tradimenti, mentre le giovani hanno voglia di divertimento o sono in cerca della propria identità.

Le donne come possono raggiungere la felicità di coppia?
Nel libro spiego proprio come non commettere quegli errori che si esprimono in parole, gesti e pensieri durante i primi tre incontri, nella frequentazione e durante la relazione. In particolare, nella seconda e terza parte mi concentro sulle ultime due fasi.

Dunque al primo appuntamento, sesso sì o no?
Assolutamente no. Al primo appuntamento non si deve concedere nemmeno un bacio che sembra poco, ma è già moltissimo. Il sesso arriva al massimo al settimo appuntamento. Al primo incontro bisogna testare emozioni e complicità. Al secondo e terzo bisogna trovare la conferma di tale complicità e approfondire la conoscenza. Altri tre appuntamenti servono a condividere piccoli eventi insieme. Finalmente, al settimo appuntamento, quando si è raggiunta la giusta empatia e intimità, si può avere un rapporto sessuale. Prima arriva la conoscenza, poi il sesso. Solo così le cose possono funzionare.

Quali sono gli errori assolutamente da evitare al primo appuntamento?
Evitare di caricarsi di troppe aspettative e avere l’ansia di piacere a tutti i costi. Quindi non pensare come potrebbe andare a finire l’incontro. In secondo luogo, non concentrarsi totalmente sull’altro ed evitare di anticipare i suoi pensieri e giudizi.

Ci daresti dei consigli per conquistarlo?
All’uomo piace la donna morbida nella gestualità, graziosa e gentile nel parlare (evitate assolutamente di essere logorroiche). L’uomo ama la delicatezza anche nel modo in cui una donna si veste. La donna sensuale ha il décolleté dentro di sé. Dunque se si vuole una relazione duratura, meglio evitare allusioni sul sesso. Deve prima arrivare la conoscenza reciproca. È importante non fargli capire che si vuole una relazione a tutti i costi, ossia che si è alla ricerca disperata di un uomo qualsiasi ma al contrario deve sentire che è proprio lui ciò che volete. L’uomo vuole una donna soddisfatta di sé e della propria vita e che lo accetta così com’è. Di solito le donne sentimentalmente dipendenti fanno paura. E se le cose si fanno troppo serie velocemente, si rischia che lui scappi perché non è ancora sicuro di aver trovato la donna che fa per lui.
Per questo libro  spiego cosa fare e cosa non fare, attraverso degli esercizi che devono portare a quella crescita effettiva che porta alla felicità della coppia tanto attesa.

Nel libro citi due frasi tratte da L’arte di amare di Erich Fromm: “Ho bisogno di te, perché ti amo” e “Ti amo, perché ho bisogno di te”: ci spieghi la differenza?
La prima indica l’amore maturo, significa: ho voglia di stare con te, perché ti amo. La seconda indica l’amore immaturo, significa: ti amo, perché colmi un vuoto.

Oltre a #Ladottoressadelcuore “Da Instagram all’altare. L’arte dell’incontro come non ve l’hanno mai spiegata”, della Dottoressa Gaia Parenti potete leggere, Manuale di prevenzione amorosa per donne single, edito da Ultra Edizioni.

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