Basta una domanda per fermare i capricci di tuo figlio. Lo dicono gli psicologi

Dialogare e ragionare con i propri figli: il segreto per fermare i capricci dei più piccoli

Cara mamma, la nascita di un figlio ti ha sconvolto la vita in tutti i sensi ma soprattutto in modo positivo e anche se (forse) hai meno tempo per te, quel suo sorriso e quei suoi occhioni che ti fissano sono impagabili.

Certo, tenere a bada tuo figlio – marachelle annesse – non è la cosa più semplice del mondo. L’impegno da parte tua per educarlo nel migliore dei modi non manca, ma si sa, i bimbi sono imprevedibili e la loro reazione spontanea alla rabbia è il capriccio. E nel corso della giornata, sono tante le occasioni che possono mettere in moto questo processo. Esiste un modo per porre un freno ai capricci dei più piccoli? Ecco una tecnica molto semplice, suggerita dagli psicologi e ideale soprattutto dai 5 anni in su. L’età in questo caso gioca un ruolo fondamentale, perché per avere l’effetto desiderato, sarà necessario che il bambino ragioni con te.

Una volta che il bimbo ha richiamato la tua attenzione con urla e pianti per un giocattolo rotto o perché non è riuscito ad ottenere ciò che vuole, avvicinati a lui e ponigli questa domanda: “Secondo te questo è un problema piccolo, medio o grande?” Così facendo si innesta un meccanismo molto semplice, ma che potrà essergli di aiuto anche da adulto, in quanto la domanda lo porta a ragionare sulla situazione, a valutare e a trovare una soluzione.

Ad esempio, se si tratta di un problema piccolo come può esserlo una gonna che non vuole essere indossata perché “brutta”, potrai aiutarla a capire che non è una questione grande e che può essere facilmente risolta scegliendone un’altra tra quelle che già possiede. Stesso discorso per il problema medio: anche se bisognerà attendere un po’, la soluzione non tarderà ad arrivare.

Un problema che per tuo figlio è “grande” non deve essere sminuito: anche in questo caso, dovrai accompagnarlo nel ragionamento e aiutarlo a capire che la soluzione c’è, anche se non è immeditata.

Dopo aver adottato questa tecnica per diverse settimane, noterai i primi effetti: i capricci tenderanno a diminuire e tuo figlio inizierà a ragionare ogni qualvolta si trova di fronte a un problema che gli provoca rabbia. Il successo di questa tecnica dipende molto anche dal tipo di rapporto che hai con lui e soprattutto dal dialogo che hai instaurato: più sarà sviluppato, maggiori saranno gli effetti.

E se non riscontri risultati o miglioramenti fin da subito, non demordere!

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