Come aiutare chi sta lottando contro disturbi mentali?

Ci sono frasi che possono venire in soccorso di chi sta attraversando un momento di fragilità e si rivolge a noi

Avere a che fare con una persona in preda a disturbi psichici può rivelarsi una delle esperienze più difficili della nostra vita. E può anche avvenire che nella nostra mente si manifestino mille dubbi e domande: sarò all’altezza di una situazione tanto delicata?

Ciò che va tenuto presente è che qualsiasi cosa diremo sarà un potenziale aiuto e che se così non si rivelasse non è colpa nostra. Fondamentale poi mostrare attenzione, vicinanza, partecipazione alle vicende della persona in difficoltà, senza però trasmettere ansia o la sensazione che ci sia qualcosa di diverso o grave rispetto al solito. La prima domanda da fare, dunque, è bene che sia generica e non vada direttamente al cuore della vicenda o rischiamo soltanto di essere nocive per il nostro interlocutore.

“Come stai?”, “Come vanno le cose?”, “Tutto bene al lavoro?”, “A casa tutto a posto?” sono domande perfette in tal senso, perché sufficientemente ordinarie per non agitare una persona in difficoltà, ma che allo stesso tempo possono darle l’agio di aprirsi nel caso avesse voglia (ma non il coraggio) di parlare. In più ci permetteranno di passare al livello successivo e fare domande più specifiche e dettagliate.

Può però capitare che qualcuno che sta combattendo con una malattia mentale abbia l’atteggiamento opposto e si metta subito sulla difensiva, soprattutto se dovessimo essere troppo incalzanti con le nostre domande. Una via d’uscita, in questi casi, è quella di minimizzare o dare una spiegazione logica al nostro interesse. “Niente di che, di solito ci troviamo a pranzo e non ci vediamo da un po’. Mi domandavo se ci fosse qualcosa che non va”, potrebbe essere un buon esempio in tal senso.

A quel punto, entrate in argomento, non girandoci attorno. Sottolineate il fatto di esservi accorte di qualcosa di nuovo e di essere preoccupate. Chi è in preda a ansia, depressione, disturbo da stress post-traumatico o simili, può avere la sensazione che a nessuno importi realmente di come sta. Trasmettere a queste persone comprensione, empatia, supporto e compassione può dare una grandissima mano. E quindi frasi come “Dev’essere davvero dura”, “Mi dispiace che tu stia passando tutto questo”, “Ce la stai mettendo proprio tutta”, “Ti ascolto”, “Sono a tua disposizione” sono quello che ci vuole.

Ricordiamoci infine che il supporto non è uguale per tutti: a volte può essere sufficiente confidarsi con una persona cara (e a quel punto dovrete dimostrare di esserci sempre), altre volte è invece indispensabile l’aiuto di un professionista. E spetta a noi valicare il muro di resistenza che quasi inevitabilmente una persona fragile proverà a ergere e convincerla a fare la cosa giusta: “Lo psicologo ti aiuterà a stare meglio, sei una persona forte e dopo che avrai parlato con lui tutto si risolverà. Ce la farai”.

Come aiutare chi sta lottando contro disturbi mentali?