Avere un capo donna, che incubo!

Avere un responsabile dal sesso rosa si rivela per molte donne un vero e proprio incubo

Alzi la mano chi avendo sul lavoro un capo donna non si è trovata almeno una volta nella sua vita a imprecare contro di lei in sordina, coprendola sottovoce o mentalmente dei peggiori epiteti femminili. Avere un responsabile dal sesso rosa si rivela per molte donne un vero e proprio incubo. Anni e anni di frustrazioni (legate al sesso debole) alle spalle, generano spesso delle “iene” più velenose del peggior capo uomo. Gelosie (estetiche?), invidie e rivalità passate si insinuano spesso sul campo minato del difficile equilibrio tra la lavoratrice e la sua “boss”.

La conferma arriva da un recente studio canadese: il sesso del capo influenza la nostra vita, al lavoro e non solo. Secondo la ricerca dell’università di Toronto, finita sulle pagine del Journal of Health and Social Behavior, il sesso delle persone che gestiscono il lavoro, in ufficio e non, ha conseguenze sulla salute fisica e mentale dei dipendenti.

Nell’ambito dello studio, per ogni dipendente sono stati esaminati lo stress psicologico, i sintomi fisici, il tipo di occupazione e una serie di condizioni lavorative, come per esempio il livello di soddisfazione dietro la scrivania, il rapporto con l’autorità, le pressioni ricevute e la qualità delle relazioni interpersonali. I lavoratori sono poi stati divisi in gruppi, a seconda che a gestirli fossero due supervisori di sesso opposto, un supervisore dello stesso sesso o uno di sesso diverso.

La scoperta è stata proprio questa, forse amara da digerire per molte stesse donne: le dipendenti se la passano peggio con un capo dello stesso sesso. E non soltanto in ufficio, perché potrebbero talvolta pagarne le conseguenze anche per quanto riguarda la salute psicofisica. Va molto meglio invece se a darvi ordini lavorativi è un uomo o al massimo una coppia di manager uomo e donna.

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Avere un capo donna, che incubo!