Fai tua l’arte del conforto

Non dobbiamo minimizzare per alleggerire un peso, né tanto meno dispensare consigli non richiesti. Dobbiamo solo ascoltare e comprendere, perché questo è il conforto

Tutte le persone che fanno parte della nostra vita, e che incontriamo ogni giorno, stanno combattendo una battaglia che forse non conosciamo, né tantomeno riusciamo a comprendere. A volte questa è silenziosa ed è destinata a un lieto fine, altre volte invece quel finale da scrivere e conquistare è più faticoso di quanto possiamo immaginare.

Imparare ad ascoltare le persone, vedere oltre ciò che si nasconde dietro a un sorriso accennato, è qualcosa che ci avvicina agli altri. Si chiama empatia, ed è un dono che tutti dovremmo fare nostro, così come l’arte del conforto.

Confortare qualcuno che fa parte della nostra vita non è un obbligo, intendiamoci, ma è un atto d’amore che dovremmo dispensare senza chiedere e aspettarci nulla in cambio. Perché a volte, tutto ciò di cui si ha bisogno, è solo un abbraccio.

L’importanza del conforto

Quando una persona che fa parte della nostra vita sta affrontando un periodo buio, è nostro il diritto e il dovere di stargli accanto. Farlo non vuol dire soltanto limitarsi a dispensare parole incoraggianti o minimizzare l’accaduto con la speranza che questo possa fare meno male, ma vuol dire soprattutto imparare a comprendere la sofferenza degli altri, anche se non ci appartiene.

Spesso, invece, commettiamo l’errore di lasciarci andare a frasi di circostanza, un po’ perché non sappiamo che fare, un po’ perché abbiamo la presunzione che con queste possiamo alleggerire quel peso che le persone portano nel cuore. Ma in realtà questo atteggiamento rischia solo di peggiorare lo stato d’animo di chi abbiamo di fronte che, incompreso e trascurato nel suo dolore, può sentirsi solo.

Del resto, nell’epoca in cui tutti si affannano per raggiungere i propri obiettivi, nessuno ha più tempo per fermarsi e ascoltare, comprendere davvero ciò che gli altri stanno dicendo, ciò che nascondono in fondo al cuore, lì dove a volte si consumano le battaglie tra le luci e le ombre. E se nessuno si ferma a comprendere, ad abbracciare a confortare l’altro, tutti restiamo sempre un po’ soli.

Come confortare qualcuno

A volte siamo noi ad aver bisogno di qualcuno, anche se spesso non lo diciamo, anche se nella maggior parte dei casi non chiediamo aiuto. Nonostante questo, però, le esperienze ci hanno insegnato che la presenza delle persone che abbiamo al nostro fianco può trasformarsi davvero nella luce in fondo al tunnel, quella da seguire per risalire. Quella luce possiamo essere noi.

Possiamo esserlo tutte le volte che un’amica o un partner attraversa un periodo difficile. Possiamo esserlo restando al fianco di quelle persone che hanno bisogno di noi, tendendogli la mano e stringendola forte, affinché sappiano che qualsiasi cosa accada, loro, non saranno soli.

Non dobbiamo minimizzare, né tanto meno immedesimarci in quella situazione per ipotizzare le nostre personali ed eventuali azioni, perché non si tratta di noi, ma di loro. Di tutte quelle persone che abbiamo scelto di confortare. E per farlo dobbiamo solo metterci all’ascolto dei loro problemi, delle emozioni e dei sentimenti. Dobbiamo comprenderli, anche se non ci appartengono, anche se ci sembrano esagerati, fuori luogo o discutibili.

Non si tratta delle nostre battaglie, ma delle loro, e ognuno affronta i propri demoni come può e sa fare. Il nostro compito non è quello di giudicare o di trovare soluzioni, piuttosto dobbiamo esserci, e dobbiamo farlo con premura e amore, con rispetto e sostegno. Questo vuol dire confortare davvero qualcuno. E credeteci, può fare davvero la differenza.