Quando mi sono ritrovata in mezzo al nulla

Storia di un amore che mi ha tolto tutto e che mi ha dato la forza di riprendere in mano la mia vita

Lui era uno spensierato e scanzonato giovane uomo, anche se la sua età, prossima ai trent’anni, avrebbe forse dovuto essere un incentivo per sistemare la sua vita, almeno seguendo i consigli di amici e parenti. Io ero solo ragazzina, con tanti sogni e progetti per il futuro, che si preparava al suo primo anno di Università.

Non è stato amore a prima vista il nostro, anche se dopo quel primo appuntamento non ci siamo separati un solo giorno della nostra vita insieme. Ero bella e corteggiata, eppure era l’ambizione e la voglia di creare un futuro rigoglioso, a scandire le mie giornate: no, l’amore proprio non era nei miei piani.

Eppure la sua simpatia, il corteggiamento sfrenato e la sua tenacia mi hanno portato a concedergli un’opportunità. Seduti in macchina, ad ascoltare le sue canzoni, mai avrei immaginato che quella piacevole serata si sarebbe trasformata nell’incontro che mi avrebbe cambiato per sempre la vita.

E invece è successo, ci siamo scelti e innamorati. E mentre io crescevo tra libri universitari, stage e primi lavori, il nostro amore diventava sempre più forte, intenso e inspiegabile, turbolento e folle. Tra gelosie e piccole ossessioni, di cui complice era la mia inesperienza, ho messo da parte quei sogni così grandi per costruire con la sabbia castelli un po’ più piccoli.

“Perché la cosa più importante è l’amore”, ripetevo a me stessa mentre quella bugia che mi raccontavo ogni giorno diventava sempre un po’ più grande e mi impediva di comprendere che, proprio a causa di quel sentimento, stavo dicendo addio alla mia vita. Le sue esigenze ormai erano diventate le mie, così come gli amici, i suoi modi di vivere e quella passione che caratterizzava i nostri giorni di vita insieme.

Per lui ho fatto mille rinunce. Per lui ho messo da parte me stessa, le mie priorità. E quando è finita la nostra storia mi sono ritrovata sola in mezzo al nulla, in mezzo a quel cumulo di macerie che era la mia vita. Da zero l’ho ricostruita, mi sono ricostruita. E se posso darvi un consiglio col senno di poi: mai mettere in secondo piano tutta se stessa per un uomo. Mai.

Finché un giorno, in quella casa diventata la nostra, che descrivevo al mondo come la mia Ohana, mi sono ritrovata sola. Lui che era stato il mio primo amore, il mio amante, il mio compagno e il mio migliore amico, aveva scelto per entrambi l’epilogo di quella storia e il mio stesso destino.

Con il cuore in frantumi e delle valigie troppo piccole per contenere i pezzi di una vita intera, sono andata via senza voltarmi indietro mai. E seppure il dolore della perdita di quell’amore così importante, mi ha accompagnato giorni e mesi, quello che mi faceva stare più male era la consapevolezza di ciò che era la mia vita senza di lui: niente.

E perderlo, ora lo so, non è stato il mio vero dramma perché in fondo sono stata grata alla vita per avermi dato la possibilità di comprendere cos’è l’amore. Il vero problema era aver capito ciò che ero io senza di lui, senza di noi.

Come una bambina, che muove i primi passi verso il mondo, così ho fatto io, ricostruendo una vita da zero secondo le mie regole. Ho ripreso in mano quei sogni, troppo a lungo abbandonati, e ho iniziato a realizzarli, con fatica e orgoglio. Non sapevo che dentro di me si celasse tanta forza.

E alla fine, nonostante tutto, sono felice di quello che è stato perché ho conosciuto l’amore, quello vero, nei confronti di un uomo. E poi, ancora più importante, l’amore nei confronti di me stessa.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Quando mi sono ritrovata in mezzo al nulla