Come convivere con gli amici (onnipresenti) di lui

Quando l'uomo è un eterno adolescente e non vuole saperne di mollare la sua "cumpa"

Quando lo hai conosciuto è stato amore a prima vista: era gentile, divertente, brillante e tremendamente attraente. Poi hai scoperto la corte dei suoi amici ed è stata la grande sorpresa. Sì, perché gli amici sono la sua vita, li chiama ogni giorno, trascorre il suo tempo libero con loro e se non te li ritrovi in casa per pranzo, allora li vedi per cena. Attenzione, forse siete capitate su un uomo pericoloso: il tipo che non riesce a mollare gli amici.

Lui te lo ha detto in varie occasioni: “Rinunciare ai miei amici? Mai e poi mai!”. E come non dargli ragione: si conoscono da quando erano bambini e si considerano come una grande famiglia. E quindi eccoteli che bussano alla porta, arrivano sorridenti per un aperitivo o per la partita di calcio alla tele o si presentano semplicemente con una scusa qualsiasi. Con loro lui esce senza nemmeno telefonare, come quando era single. Per non parlare delle maratone alla play station, sempre in loro compagnia, of course. All’inizio, quel trambusto di gente ti divertiva, ora non più. E ti senti un verme quando gli chiedi perché gli amici sono sempre lì, tra i piedi. Lui invece risponde serafico: “Stare con loro mi fa sentire vivo”. Che delusione sentirsi dire quelle parole! E come se non bastasse, ti accusa anche di non essere più la stessa, di essere cambiata.

Questa mancanza di maturità mette a dura prova la tua relazione. Lui, con il suo comportamento immaturo, sembra voler rimanere l’adolescente che era e nello stesso tempo è incapace di essere l’uomo che accetta le responsabilità di una relazione stabile con una donna. Troppo facile. In quei casi meglio evitare di pronunciare la classica frase “Devi scegliere, o gli amici o me“. Si rischia una spiacevole sorpresa. Molto meglio invece proporre alternative per uscire da una situazione che si fa sempre più insostenibile. Forse sarebbe ora di chiarire per ognuno dei due cosa significhi formare una coppia. E per fare ciò a niente servono scenate e rimproveri. Meglio iniziare il dialogo evidenziando i punti in comune. Poi si passa agli aspetti più controversi. L’obiettivo di questo gioco: giungere a una visione comune della coppia.

Inutile voler cambiare la situazione in un solo colpo, sarebbe controproducente. Molto più efficace è la politica dei piccoli passi. Fategli promettere qualche serata romantica alla settimana. Magari usando anche qualche incentivo a lui particolarmente gradito: “Niente pranzo dai miei se smetti con le tue abbuffate di calcio televisivo con gli amici”. Infine, bisogna darsi un limite di tempo, da non oltrepassare. Se dopo qualche mese il problema non è risolto bisogna arrendersi all’evidenza: lui non vuole o non può cambiare. È giunto forse il momeno di costruirsi una vita più consona alle proprie esigenze. Magari con un uomo più attento ai tuoi bisogni.

Fonte: DiLei

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