Ama le tue rughe perché fanno parte di quello che sei, di chi sei oggi

Nessuna donna dovrebbe mai giustificarsi del fatto che è invecchiata e il tempo ha lasciato dei segni sul suo viso e sul suo corpo. Invecchiare non è una colpa, è un traguardo: ama le tue rughe

È curioso come oggi, la maggior parte di noi cerchi di nascondere, in tutti i modi, i segni del tempo. Non sono forse loro a raccontare la nostra parte più autentica e genuina? Parliamo di rughe, croce e delizia di ogni donna che sia entrata negli “anta”.

Questi solchi, destinati a fare capolino sul viso di qualunque donna, altro non sono che un elogio a ciò che siamo, segni del tempo che sanno di vita, tracce di sorrisi, ricordi di lacrime spese. Testimonianze che raccontano esperienze e storie, le nostre, che profumano di fallimenti, delusioni, amarezza, ma anche di speranza, gioia e sorrisi. Perché in fondo tutte abbiamo riso, e lo abbiamo fatto al fianco delle nostre amiche più care, con i nostri bambini, con i nostri compagni, oppure da sole, guardandoci allo specchio, non potendo contare che su noi stesse.

Non dovremmo nascondere le rughe, mai, perché ci impreziosiscono, perché raccontano di noi e della nostra vita, di tutti i sentieri percorsi intrapresi, magari cadendo, magari rialzandoci con le ginocchia sbucciate, tornando però a camminare, correre, danzare. Sempre.

Ed è nelle rughe che, guardandoci allo specchio, possiamo ritrovare la parte di noi che non conosce età, né stagioni, l’unica in grado di custodire per sempre quel passato indelebile che ci ha reso le donne che siamo oggi.

E proprio come disse una volta l’indimenticabile attrice Anna Magnani, quando, rivolgendosi al suo truccatore, lo ammonì affinché non coprisse neanche una ruga sul suo volto: “Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care”. Quanta verità si nasconde dietro a una sola frase, che da sola, vale più di mille slogan?

E pensiamo all’altrettanto celebre monologo di Heather Parisi, fatto dopo avere chiesto al cameraman di riprenderla da vicino, facendole un primissimo piano sul viso, senza nascondere nulla, nemmeno una ruga. Mettendoci letteralmente la faccia, come lei stessa ha spiegato: “Nella vita ci ho sempre messo la mia faccia. Qualche anno fa era diversa: aveva riso e pianto di meno, forse era più bella ma aveva meno da raccontare. Non voglio rinunciare a nessuna ruga”.

Sulla scia di queste grandi donne, dobbiamo capire che no, davvero, nessuna di noi dovrebbe mai rinunciare alle proprie rughe, anzi, dovremmo andarne fiere, così come dovremmo ricordarci di circondarci di persone che le amano, quelle rughe, e che non hanno paura di frugare tra i nostri segni del tempo, perché sanno che lì, proprio lì in mezzo, tra una ruga e l’altra, troveranno noi. Sempre.

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