Prima casa insieme: come affrontare l’esperienza della convivenza

Ma tra l'entusiasmo di quel "sì, andiamo a convivere" pronunciato ad alta voce, e la voglia di vivere una nuova ed entusiasmante avventura, fanno capolino anche le paure e le inquietudini

Ogni esperienza nuova ha sempre un lato entusiasmante e spaventoso, anche se nel corso negli anni abbiamo vissuto qualcosa di simile. E questo è anche il caso della convivenza. Anche se infatti abbiamo collezionato esperienze simili in passato, quando andiamo a vivere insieme al nostro partner ci apprestiamo ad avventurarci in qualcosa che è sconosciuto.

Perché le persone, il carattere e le abitudini che si andranno a creare saranno, inevitabilmente, diverse. E mai uguali a quelle precedenti. Ecco perché, indipendentemente dal fatto che si tratti della prima convivenza, o dell’ennesima, questa è, e sarà, un’esperienza del tutto nuova per noi.

E succede a molte di noi. Mentre tante preferiscono la beata solitudine, le altre vedono nella convivenza una naturale evoluzione del rapporto. Ma tra l’entusiasmo di quel “sì, andiamo a convivere” pronunciato ad alta voce, e la voglia di vivere una nuova ed entusiasmante avventura, fanno capolino anche le paure e le inquietudini di una scelta importante nella vita di ogni persona e di ogni coppia.

Gioia e dolore, come nei migliori film. Da una parte ci lasciamo coccolare dal pensiero del tempo da trascorrere insieme al partner, dalle notti avvinghiati l’uno all’altra e dai risvegli a suon di baci e caffè, e dall’altra la paura dell’abitudine e di tutti quei cambiamenti, di cui gli altri parlano, che possono minare il rapporto.

E in effetti è vero, il rapporto cambia perché entra inevitabilmente in una nuova fase della relazione. Ma se il sentimento si basa sul rapporto e sulla reciprocità, la quotidianità non appiattisce la coppia e, anzi, avvicina ancora di più le persone, a patto di sapersi ritagliare sempre i propri spazi.

Anche i litigi sono diversi, più leggeri. Non ci sono le incomprensioni delle chiamate non risposte e dei messaggini mancanti perché si vive insieme, si discute e si chiarisce. E si finisce, inevitabilmente, a conoscere tantissimi e inaspettati lati del carattere di entrambi, nel bene e nel male, ma così è anche bello. Perché non ci annoia mai.

Ed è normale avere paura quando si decide di andare a convivere, del resto si tratta di un cambiamento radicale nella nostra vita e come ogni cosa, spaventa. Perché lasciare quella che era diventata la nostra comfort zone, e imparare a condividere lo spazio vitale con un’altra persona, non è una cosa da poco. Ma se il rapporto è solido, ed è basato sulla reciprocità, la convivenza sarà una splendida esperienza, fatta di dolcissime abitudini. Anche se gli armadi potrebbero non bastare mai!

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