Le abitudini sono davvero così pericolose?

Le abitudini negative vanno sempre allontanate per fare spazio a quelle belle che illuminano la vita e fanno sorridere il cuore

Le abitudini sono da sempre considerate il nemico più temibile delle coppie e dei singoli, degli individui e delle loro esistenze. Della quotidianità. Ma sono davvero così pericolose?

Secondo le tesi più accreditate dalla scienza, dalle storie personali, dalle esperienze e dalla letteratura sì, le abitudini sono davvero il male peggiore per l’umanità. Perché queste rischiano di consumarci e di annoiarci, di farci accettare anche quelle situazioni che non hanno nulla a che vedere con la felicità o con lo stare bene. E per finire, ancora, le abitudini non ci consentono di crescere, di cambiare e di evolverci.

Ma se sono estremamente dannose, per noi e per le relazioni che viviamo, come mai alcune di queste ci sembrano così meravigliosamente dolci e confortanti? E perché il sole pensiero di rinunciarvi ci paralizza all’istante?

Abitudini e cambiamenti

Rompere gli schemi, abbandonare la comfort zone, lasciare andare quello che conosciamo per cambiare, migliorare ed evolverci continuamente. Sono queste, dicono, le cose che portano alla felicità, la stessa che rischia di svanire tutte le volte che scegliamo di vivere e perpetuare le nostre abitudini.

Eppure, demonizzare ciò che ci fa stare bene, sembra davvero un controsenso. Perché anche se ci sembra strano ammetterlo, la verità è che alcune abitudini, più che fardelli, sembrano doni. Azioni che illuminano la nostra quotidianità, che ci danno la forza e l’energia per cominciare la giornata, le stesse che ci ricordano che la felicità sta nelle piccole cose.

Come il profumo del caffè che inonda la stanza, quella colazione condivisa, il saluto affettuoso prima di andare a lavoro e il dolcissimo bacio della buonanotte. Gesti che, per abitudine, si ripetono giorno dopo giorno e che per quanto apparentemente uguali e meccanici possono sembrare, non smettono mai di sorprendere per la loro meravigliosa spontaneità.

No, le abitudini non sono un male da combattere. Perché qualsiasi cosa ci fa stare bene non può essere sbagliata. Al contrario, invece, sono la rassegnazione, la paura e la mancanza di coraggio che si nascondono dietro a determinate abitudini, che fanno male, alle persone e ai rapporti.

Come riconoscere le abitudini negative, e allontanarle

È per questo che quando parliamo di abitudini è necessario fare una distinzione. Ci sono quelle belle, da salvare e proteggere alla stregua di un tesoro prezioso, e quelle cattive che avvelenano le persone e i rapporti umani.

Non è facile lasciare andare le abitudini negative, perché esattamente come quelle belle, creano una sorta di dipendenza che rende difficile allontanarle. Ma individuarle è facile perché sono proprio loro restituirci quel senso perenne di fallimento e rassegnazione. E quando le riconosciamo, dobbiamo fare nostro il diritto e il dovere di cambiare le cose, di eliminare quelle che sono le cattive abitudini che ci tarpano le ali, e che ci impediscono di stare bene per davvero.

Perché è solo allontanandole che possiamo fare spazio a quelle a nuove e straordinarie abitudini. Quelle da eseguire in solitaria o da condividere, quelle che ci danno la forza per affrontare le giornate, che ci fanno sorridere il cuore. E quando le individuiamo, allora, dobbiamo farle nostre e non lasciarle andare più via.