7 buoni motivi per ricordare la Giornata Mondiale della Salute Mentale

Sono in tanti a soffrire di problemi legati alla salute mentale: 7 motivi per non dimenticare

Così vicina, ma in realtà tanto lontana: la salute mentale è una tematica che non sempre si ha il “coraggio” di affrontare.

Eppure non è un argomento poi così distante dalla nostra realtà quotidiana, spesso infatti a soffrirne sono persone care o molto vicine a noi. I problemi legati alla salute mentale sono una verità palpabile, anche se il più delle volte vengono sottovalutati o messi da parte. Si tratta di una tematica che racchiude al suo interno un mondo variegato e sfaccettato e che comprende ad esempio, problemi legati allo stress da lavoro, all’insonnia, fino ad arrivare alle forme più gravi, come la schizofrenia.

Sono patologie, che indipendentemente dal livello della gravità, rappresentano una forma di espressione della società odierna, costituita da contraddizioni e da tabù. Eppure le persone che soffrono di problemi mentali non sono poche e il sistema sanitario, che dovrebbe prendersi cura di chi sta male, spesso non regge il ritmo. Sarebbe infatti necessario un maggiore investimento in personale specializzato, ma anche negli stessi “pazienti”, che dovrebbero essere aiutati e incoraggiati nel riprendere in mano le proprie vite.

Il 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mondiale che dovremmo ricordare per questi 7 motivi:

  1. solo in Italia, i disturbi mentali in varie forme, riguardano circa un terzo della popolazione totale. Questi disturbi contribuiscono alla disabilità totale per il 26,6% circa e interessano quasi 17 milioni di italiani;
  2. patologie come ansia, depressione, Alzheimer sono in aumento, a dispetto dei servizi pubblici e delle risorse “umane” che invece non sono in numero sufficiente per far fronte a queste esigenze;
  3. la nostra nazione prevede un investimento del 5% della spesa sanitaria sulla salute mentale, quando invece i pazienti affetti da malattie psichiatriche sono oltre 700.000. Tuttavia, secondo gli ultimi dati registrati, la percentuale della spesa sanitaria investita nella salute mentale, è solo del 3,49%;
  4. coloro che vivono con un reddito basso presentano un rischio maggiore di sviluppare la schizofrenia, ovvero di ben 8 volte di più;
  5. in Italia ci sono circa 4.000 sucidi l’anno. Inoltre l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha rilevato una grande sofferenza dal punto di vista psicologico, in coloro che non raggiungono i criteri perché questa venga diagnosticata;
  6. ben il 38,2% della popolazione europea soffre di alcune forme di disturbo mentale;
  7. l’impatto economico riguardo la spesa lorda complessiva del sistema sanitario, è di 1,7 milioni di euro per i farmaci antidepressivi e di 155 milioni di euro per gli antipsicotici.
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