36 domande per innamorarsi (e per capire l’amore)

Lo psicologo Arthur Aron ha provato a esplorare questo universo enigmatico con un'esperimento: 36 domande e 45 minuti possono bastare davvero per innamorarsi? 

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Sabina Petrazzuolo

Lifestyle editor e storyteller

Scrittrice e storyteller. Scovo emozioni e le trasformo in storie. Lifestyle blogger e autrice di 365 giorni, tutti i giorni, per essere felice

Parlare d’amore è un affare assai complicato, soprattutto quando siamo noi a fare i conti con questo sentimento. Ci abbiamo provato a spiegarlo agli altri con parole come complicità e reciprocità, provando a descrivere quelle farfalle nello stomaco, quel magone continuo e quell’emozione a ogni bacio. Altre volte ci abbiamo rinunciato e basta.

Ma c’è qualcuno che ha provato a spiegarlo l’amore, e non parlo solo dei poeti e degli scrittori, di chi attraverso la sua penna ha provato a raccontare quello che è il sentimento più potente del mondo intero.

Nel 1997, infatti, lo psicologo Arthur Aron ha provato ad esplorare questo universo enigmatico con un’esperimento: 36 domande e 45 minuti possono bastare davvero per innamorarsi?

Il test di Arthur Aron

Probabilmente il test delle 36 domande non sarà nuovo per voi. I fan dell’iconica serie Big Bang Theory ricorderanno sicuramente quella puntata in cui Penny e Sheldon mettono alla prova il loro amore, tra una battuta e una risata, proprio con questi quesiti, gli stessi ideati dallo psicologo Arthur Aron nel 1997.

Non è la prima volta che la scienza indaga l’amore. Basta infatti pensare all’equazione matematica dell’amore incondizionato redatta dalla dottoressa Suki Finn che ha dimostrato che anche i calcoli confermano che l’amore, quello eterno, esiste e può essere spiegato.

Ma ritorniamo ad Arthur Aron. È stato lui, insieme ai suoi colleghi, a raccontare i risultati dei suoi esperimenti sul saggio Experimental Generation of Interpersonal Closeness: è possibile che due sconosciuti possano innamorarsi attraverso queste 36 domande?

L’esperimento è molto chiaro e semplice, ed è facilmente replicabile anche a casa. Occorre sedersi davanti a una persona e rispondere ai quesiti in quarantacinque minuti. Finito il tempo bisogna guardarsi negli occhi, e restare in silenzio per quattro minuti. Funziona? Scopriamolo insieme.

Le domande di Arthur Aron

Sono 36, in tutto, le domande per innamorarsi di qualcuno o per confermare che quella persona è quella giusta, e sono divise in tre parti. Dopo vedremo perché.

Parte I

1. Chi vorresti avere come ospite a cena se potessi scegliere tra tutte le persone del mondo?
2. Ti piacerebbe essere famoso? E per cosa?
3. Ti capita di provare quello che devi dire prima di fare una telefonata? E perché?
4. Com’è fatto il tuo giorno perfetto?
5. Quand’è stata l’ultima volta che hai cantato solo tra te e te? E davanti a qualcun altro?
6. Se avessi la possibilità di vivere fino a 90 anni mantenendo la mente o il corpo di un trentenne per gli ultimi 60 anni della tua vita, quale sceglieresti tra i due?
7. Hai un presentimento sul modo in cui morirai?
8. Elenca tre cose che tu e il tuo partner avete in comune.
9. Per quali cose della tua vita ti senti più grato?
10. Se tu potessi cambiare qualcosa del modo in cui sei stato cresciuto, quale sarebbe?
11. Racconta al tuo partner, in quattro minuti, la storia della tua vita il più possibile in dettaglio.
12. Se potessi svegliarti domani avendo acquisito una qualità o un’abilità, quale sarebbe?

Parte II

13. Se potessi vedere in una sfera di cristallo la verità su te stesso, la tua vita, il futuro o qualsiasi altra cosa, che cosa vorresti sapere?
14. C’è qualcosa che sogni di fare da tempo? E perché non l’hai fatta?
15. Qual è il traguardo più importante che hai raggiunto nella tua vita, o il tuo più grande risultato?
16. Quali sono le cose che per te contano di più in un rapporto di amicizia?
17. Qual è il tuo ricordo più caro?
18. Qual è, invece, il tuo ricordo peggiore?
19. Se tu sapessi che entro un anno improvvisamente morirai, cambieresti qualcosa del modo in cui stai vivendo? Perché?
20. Che cosa significa l’amicizia per te?
21. Che ruolo hanno nella tua vita l’amore e l’affetto?
22. Elencate, alternandovi, cinque caratteristiche positive dell’altro.
23. Hai un rapporto stretto con la tua famiglia? Pensi che la tua infanzia sia stata più felice della media?
24. Che rapporto hai con tua madre?

Parte III

25. Ognuno dica tre frasi con il “noi”. Per esempio: “Siamo entrambi in questa stanza e ci sentiamo…”
26. Completate entrambi questa frase: “Vorrei avere qualcuno con cui poter condividere…”
27. Spiega al partner le cose di te che sarebbe importante che sapesse, se diventaste amici
28. Dì al tuo partner che cosa ti piace di lui/lei; sii molto onesto/a, e dì anche cose che in genere non diresti a una persona che hai appena conosciuto
29. Racconta un episodio imbarazzante che riguarda la tua vita.
30. Quando è stata l’ultima volta che hai pianto di fronte a un’altra persona? E da solo/a?
31. Dì al tuo partner qualcosa che già ti piace di lui/lei.
32. Qual è, se esiste, l’argomento su cui non si può scherzare, per te?
33. Se tu stasera morissi senza poter più comunicare con nessuno, qual è la cosa che rimpiangeresti di non aver detto a qualcuno? Perché non gliel’hai ancora detta?
34. La tua casa prende fuoco, con dentro tutto quello che possiedi. Dopo aver salvato le persone che ami e gli animali, hai il tempo per fare un’ultima corsa dentro e portare via un solo oggetto. Quale sarebbe? perché?
35. Qual è il membro della tua famiglia la cui morte ti colpirebbe di più? Perché?
36. Parla di un tuo problema personale e chiedi al partner un consiglio su come lui o lei affronterebbe questo problema. Chiedi anche di descriverti come gli sembra che tu ti senta rispetto al problema di cui hai scelto di parlare.

I risultati dell’esperimento

La lista di domande si conclude con un momento dalla durata di 4 minuti durante il quale, le due persone sottoposte al test, devono guardarsi negli occhi. Volete sapere che è successo a tutti quelli che ci hanno provato?

Quello che sappiamo è che due dei volontari del test condotto di Arthur Aron dopo di questo si sono sposati. Gli altri, invece, hanno raccontato di essersi sentiti emotivamente vicini e coinvolti da quegli sconosciuti con i quali hanno condiviso l’esperimento.

Anche la scrittrice e accademica Mandy Len Catron ha provato in prima persona l’esperimento, raccontandolo poi sulle pagine della rubrica Modern love del New York Times. L’autrice si è seduta davanti a un suo collega e ha ammesso che, al termine delle 36 domande, il loro legame si è intensificato. Non si sono innamorati, ma è una connessione speciale è stata instaurata.

36 domande per innamorarsi: il test funziona davvero?

36 domande e 45 minuti bastano per innamorarsi? Forse no, ma quello che emerge dal test ideato e condotto da Arthur Aron, e sperimentato probabilmente da migliaia di persone in tutto il mondo, è in grado di creare delle connessioni profonde e intense. E questo è un dato di fatto.

Grazie alle domande che fanno parte della prima parte del test, infatti, le persone iniziano a conoscersi. Lo fanno attraverso domande apparentemente banali che però permettono di prendere confidenza tra le parti. Le domande che seguono successivamente, invece, permettono agli interessanti di aprirsi e di farlo come forse spesso non fanno. L’ultima parte, invece, prevede un coinvolgimento con chi abbiamo di fronte: dobbiamo parlare con l’altra persona, osservare i suoi comportamenti ed esprimere anche le nostre opinioni.

Questo dialogo, fatto di ascolto e partecipazione, è probabilmente la cosa più autentica che possiamo auspicare per noi stesse e le nostre relazioni, soprattutto in un periodo fatto di rapporti fugaci e sentimenti inespressi, di mancanza di ascolto e di paure.

Quelle 36 domande, effettivamente, ci permettono davvero di dedicarci a qualcuno, di ascoltarlo e di essere ascoltate, e questo non è mai scontato. Un dialogo che, inevitabilmente, crea una connessione intima e profonda che può trasformarsi in amore o in un legame altrettanto meraviglioso. Pronte a provarci?