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Il futuro dell’informatica è donna: così Aulab ci insegna che nulla è impossibile

Lorena, Marianna e Micaela si sono affermate in un settore prettamente maschile come quello della programmazione. E le loro storie ci insegnano che non ci sono limiti che non possiamo superare

 

Aulab

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Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto” diceva Oscar Wilde e aveva ragione. Perché lui credeva in noi e in tutto il nostro potenziale. Nonostante gli ostacoli che abbiamo dovuto affrontare, i pregiudizi e gli stereotipi che ci hanno cucito addosso e quei limiti apparentemente troppo grandi da superare.

Perché per noi donne è sempre stato così. Non avevamo il diritto di vivere secondo le nostre regole. E per un po’ ci abbiamo anche creduto quando ci dicevano che per noi era impossibile fare determinate cose, ma poi lo abbiamo capito che non esistono limiti che non possiamo superare.

E lo hanno compreso anche Lorena, Marianna e Micaela, le protagoniste di tre storie che si intrecciano tra loro e che condividono lo stesso lieto fine, quello di un sogno straordinario realizzato.

Perché loro sono tra quelle che ce l’hanno fatta, affermandosi in un settore, quello dello sviluppo del web, da sempre considerato “maschile”. Così, scardinando l’ennesimo stereotipo di genere, le tre donne hanno conquistato l’ambito ICT e oggi ci insegnano una grandissima lezione, quella di non arrendersi mai.

Al loro fianco sempre presente Aulab, la prima Coding Factory italiana che promuove corsi e partnership a favore dellimpiego e della formazione al femminile nel settore tech. Perché le differenze di genere passano anche, e soprattutto, per il lavoro.

Secondo i dati del Women in Digital Scoreboard 2020 realizzato dalla Commissione Europea, infatti, la partecipazione femminile all’economia digitale è molto ridotta rispetto a quella della controparte maschile. In Europa solo il 18% degli specialisti ICT è donna, mentre in Italia la percentuale scende al 14,8%.

Nonostante i segnali di cambiamento, il gender gap in questo settore ci conferma che c’è ancora tanto da fare. Per questo è fondamentale il supporto da parte di aziende che si impegnano a favorire la formazione al femminile e l’ingresso nel mercato del lavoro.

Ed è proprio grazie ad Aulab, impegnata in prima linea, che siamo venute a conoscenza delle storie di Lorena, Marianna e Micaela. Tre donne che hanno avuto il coraggio di mettersi in discussione, di sfidare i pregiudizi e realizzare i loro sogni. Tre storie che meritano di essere raccontate affinché possano essere d’ispirazione per tutte noi.

Lorena, dopo la conclusione di un percorso come ricercatrice universitaria in ingegneria ambientale, ha scelto di reinventarsi puntando tutto sullo sviluppo web. Dopo un corso di formazione oggi lavora allo sviluppo di software per il settore insurance.

Marianna, invece, dopo un percorso da graphic designer, ha deciso di prendersi un

anno di pausa per fare la mamma a tempo pieno. Dopo di che ha scelto di ripartire nel settore tech e, oggi, lavora come front-end developer.

Anche Micaela condivide con le altre due storie la stessa voglia di riscatto. La donna, infatti, dopo aver lavorato nel settore del marketing digitale, ha scelto di puntare tutto sul web developing e ce l’ha fatta.

Tre storie ordinarie che mettono in scena uno straordinario coraggio e che ci insegnano che non abbiamo limiti, che possiamo trasformare le crisi in grandi opportunità, i cambiamenti in nuovi inizi. Tre storie che ci ricordano che abbiamo un potere immenso, lo stesso che può mettere in atto i più grandi cambiamenti del futuro.

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In collaborazione con Aulab

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