Un fatto sui cani: danno dipendenza

Chi si lascia conquistare dalla vita con il cane non ne può più fare a meno

Se hai fortuna un cane entrerà nella tua vita, ruberà il tuo cuore e cambierà tutto.

E svilupperai una dipendenza eterna.

Chi l’ha scritto si è dimenticato di dire che i cani danno dipendenza.

Diamine, anche questo.

Ebbene sì.

I cani danno dipendenza.

Quell’essere che lascia peli ovunque; che orna le pareti con schizzi di bava; che sogna di mangiare dal tuo piatto e fa di tutto per realizzare il suo desiderio; che ti sveglia la mattina ad ore improbabili perchè ha voglia di uscire; che russa così tanto che ti tiene sveglio di notte; che pensa che il letto è prima suo e poi tuo; che devi portare fuori anche quando giù viene il monsone; che ti sveglia per giocare a nascondino in mezzo alla notte; che si rotola in cose immonde: che è capace di mangiare cose innominabili e poi starne anche male; che odia stare con gli altri cani; che quando ti citofonano abbaia così forte che non senti niente; che ti segue come un’ombra ovunque vai, anche in bagno; che è geloso anche del postino; che ti costringe ad indovinare cosa gli piace perchè è troppo delicato per dirtelo; che ti fa sentire in colpa quando lo lasci; che ti costringe ad imparare cosa vuole dirti quando comunica nella sua lingua senza parole; che che è contento se c’è il sole e si spenge quando piove; che ama bere l’acqua dal gabinetto; che prima lecca le pipì per strada e poi le tue orecchie; che ruba il cibo con più abilità di Arsenio Lupin; che si sostituisce alla lavastoviglie; che ha una coda che fa più male di una frusta; che ha opinioni su dove lo/a porti in vacanza; che fa scenate alle moto; che ulula alle campane; che insegue gli scoiattoli; che non sopporta la spazzola; che ti gira le spalle quando esci e non ti saluta quando torni perchè è ancora offeso; che vede le palline di Natale come un aperitivo; che invecchia tanto prima di te, che ti fa soffrire come un dannato quando se ne va, quell’essere lì da dipendenza?

Sì. E anche tanta.

Ma come è possibile?

Bella domanda.

Vediamo.

C’è la chimica

La vicinanza del cane porta tra gli altri ad un aumento dei livelli di feniletilamina, di dopamina, di beta-enforfine e di ossitocina nel sangue, oltre a rilassare i muscoli, migliorare la pressione del sangue, rallentare il batitto cardiaco, regolarizzare il respiro e ridurre lo stress. In poche parole, i cani fanno, chimicamente, bene al corpo e alla mente degli umani. Già questo li rende praticamente una droga.

C’è l’amore

L’amore dei cani è speciale, impossibile da spiegare a parole come abbiamo visto tante volte. Forse perchè viene senza giudizio, forse perchè è prodigato indipendentemente da quello che l’umano è ed offre, fatto sta che l’amore da e per il cane è unico e da dipendenza.

C’è la dimensione non umana

I cani hanno una dimensione animale molto più naturale della nostra. Si rotolano nelle schifezze, si dedicano con la dovuta calma a studiare gli odori, si impegnano scavando le buche, impazziscono nella neve, si fanno i fanghi nelle pozzanghere, fanno la cotoletta nella sabbia, si lanciano negli stagni, odorano e studiano l’aria. Lasciarsi coinvolgere nella loro naturalezza fa vivere meglio e quando si impara il nuovo modo di vivere, diventa praticamente impossibile farne a meno.

C’è la riconoscenza

I cani si accorgono quando fai qualcosa per loro e ne sono riconoscenti e si impegnano per ricambiare la tua dedizione. La vita insieme è un lavoro a due (ogni cane ha una relazione ad hoc con ogni umano). E’ una bella, rara, sensazione a cui diventa difficile rinunciare.

C’è la presenza

La realtà dei cani è che ci sono per i loro umani. Fisicamente possono essere al nostro fianco, oppure più avanti oppure più indietro ma emotivamente sono lì, accanto. Non lo esprimono con le parole, a volte lo fanno con lo sguardo, a volte con i gesti, a volte con i comportamenti ma, ognuno nel suo modo, ci sono e vogliono che tu lo sappia e te lo fanno capire. E’ una sensazione che riempie il cuore e da dipendenza.

C’è la distrazione

Dei cani bisogna occuparsi, non si devono prendere se non si dedica loro il giusto tempo e le giuste attenzioni. Come abbiamo visto, con i cani il quality time non basta, servono quality time e quantity time. E’ un impegno importante? Sì. E’ gratificante? Sì. Ed è anche un aiuto perchè vuol dire uscire, camminare, giocare, seguire il ritmo dell’animale, partecipare alle sue attività ed entrare nel suo mondo. Occuparsi della creatura e delle sue esigenze nei suoi modi è una distrazione dalle più o meno pesanti beghe umane, e fa sentire meglio. Difficile rinunciare a chi ti fa stare meglio.

C’è la tenerezza

I cani sono teneri. Ok, non sono i soli, eppure, eppure i cani sono teneri in modo speciale. Sarà il modo in cui ti cercano quando non ti vedono anche per poco, oppure come ti scelgono, oppure come si mettono a pancia in su per farsi accarezzare, o come ti festeggiano, o come ti seguono ovunque, o come amano fare le cose insieme, o come cercano il contatto fisico, o come si accoccolano sul divano accanto a te, o come appoggiano la testa accanto alla tua sul cuscino, o come si entusiasmano anche per un fazzolettino d’erba, o come mettono le orecchie indietro quando ti vedono e felici ti corrono incontro, o come si dispiacciono quando sanno che devi uscire e non possono venire, o come ti aspettano pazienti, oppure come ti invitano a non smettere di accarezzarli, oppure come sono felici quando torni da loro, o come si entusiasmano per il loro giochino preferito, o come sono dipendenti anche se sono grandi, oppure tutte queste cose insieme e tante tante altre ancora. Tanti cani, tanti modi di essere coccoli e di esprimere la propria tenerezza ma un denominatore comune: ai loro umani da dipendenza.

Riassumendo, cosa rende i cani addictive? Alla fine per ogni proprietario è diverso. Io direi la loro natura, la loro immediatezza, la loro innocenza, la loro spontaneità, il loro vivere e godere del momento, la loro semplicità pur essendo molto complessi, il loro essere felici anche le cose più piccole, il loro modo di amare, il loro riuscire a farti sentire speciale anche quando hai una pessima opinione di te, il loro trasmettere senza parole un toccante ‘ci sono io qui, ti voglio bene, non essere triste‘, il loro essere coccoli, il loro trasportarti nella loro dimensione.

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Un fatto sui cani: danno dipendenza