Ti racconto perchè è difficile essere un cane

Essere un cane è tanto bello, ma può essere difficile. Ed è bene che noi esseri umani non dimentichiamo i loro dolori

Io sono nato cane. Non ci posso fare niente, sono nato così. Forse nella mia vita di prima ero qualcun altro e mi sono reincarnato cane, e forse tutto quello che so sugli umani dipende da quel tempo lì, chissà. Onestamente non so dirvi, perché non me lo ricordo. Credo sia un mistero che rimarrà per sempre.

Ma è inutile rimuginare su cosa è stato o non è stato, meglio dedicarsi al qui e ora, che poi è anche uno dei miei motti. E il mio qui e ora è che sono un cane. Qualche tempo fa vi ho raccontato che essere cane è proprio bello, ma può essere anche molto difficile. E oggi vorrei raccontarvi perché.

Saranno solo alcuni dei motivi per cui è difficile essere cane ma danno una buona idea di cosa intendo.

Un’estate di dolore

È estate. E per tanti di noi la parola non evoca sogni di vacanze, di giorni interi passati con i nostri umani, di corse pazze per i prati, di bagni al lago o al mare. No. Mi viene da piangere solo a pensarci: per tanti di noi, estate vuol dire abbandono.

Quanti umani ci prendono, ci tengono con loro anche tanto e poi ci lasciano, in autostrada, per strada, nei giardini, nei campi, nei canili: non c’è limite alla fantasia. Migliaia e migliaia di noi abbandonati ogni anno perché i nostri umani hanno deciso che non serviamo più.

Che siamo un peso. Magari perché siamo malati e quindi un problema. O peggio è scomodo lasciarci da qualche parte e quindi scelgono la soluzione definitiva e ci abbandonano. Vorrei potervi descrivere il dolore che sentiamo, cosa vuol dire sentirsi traditi da quelli a cui tieni di più e da cui dipendi completamente.

La paura che ti prende e la preoccupazione per cosa ne sarà di te che ti assale quando ti rendi conto di cosa è successo. è così tremendo che non riesco. Mi devo fermare qui ma vi prego, credetemi. Essere abbandonati è veramente terribile ed è un rischio che corro dal minuto in cui nasco.

Quei sentimenti che nessuno capisce

Non è bello essere cane perché tantissimi umani pensano che io non abbia sentimenti, che io non abbia stati d’animo. Pensano che io non abbia esigenze. Mi trattano come se fossi un pupazzo e, quando non ce la faccio più e dimostro che la vita che mi stanno facendo fare non va bene per me, apriti cielo.

Permettetemi di dirlo, non sono tanti gli umani che si impegnano per gestirmi bene quando qualcosa non va. La stragrande maggioranza pensa che il problema sia io e che la soluzione siano le maniere forti. Perché devo essere maltrattato quando soffro se mi lasciano da solo a casa per tantissime ore?

Il dolore che mi viene inferto

Perché devo essere malmenato quando dico che ho paura degli altri cani? Perché mi devono girare le spalle quando cerco il loro affetto? Perché devo essere strozzato quando vorrei saltare, correre, giocare? Perché mi devono portare via la ciotola della pappa quando cerco di mangiare? Perché trascinano a forza anche i più piccoli di noi quando hanno paura del mondo esterno? Vi assicuro, vivere avendo paura degli umani che ti hanno preso e che dovrebbero essere la tua famiglia è proprio brutto.

A un diverso livello, per certi aspetti più basso ma comunque inspiegabile e non meno grave, voglio parlare di quegli umani che mi legano alla bicicletta e mi costringono a correre attaccato alla due ruote così che se non vado abbastanza veloce sono strozzato o in alternativa rimango indietro e rischio di perdermi. E magari vengo anche sgridato per la mia lentezza.

L’esperienza di per se è già brutta e me lo fanno in qualsiasi stagione, anche quando fa caldo per cui rischio la morte. C’è anche chi non mi lega, semplicemente corre in bici e mi fa inseguire. La paura di perdermi mi fa correre, vi garantisco, ma non è una bella corsa.

La solitudine

Per me il gruppo di cui faccio parte conta più di tutto, più addirittura di me stesso. Nella mia vita con gli umani vuol dire che per me è fondamentale che partecipino alla mia vita e che mi facciano partecipare alla loro. Che mi considerino e trattino come uno di famiglia, per intenderci. Ecco, tantissimi umani non lo sanno, o non lo vogliono sapere e mi isolano.

Mi fanno vivere da solo, chiuso in giardino, chiuso in terrazza, chiuso in un capannone, o anche all’aperto, solo e a volte anche legato e poi pensano che sono cattivo se il mio dolore, il mio nervosismo e il mio stress si notano e mi trattano ancora peggio, se possibile. È veramente terribile.

L’odio che provano per me

Un altro motivo per cui è difficile essere cane sono tutti quelli che mi odiano per il solo fatto che esisto. E quanti ce ne sono. Non sanno niente di me (eppure pensano di sapere tutto. Come si sbagliano…) e mi detestano. Ci sono quelli che mi insultano quando mi vedono, quelli che non mi vogliono far entrare nei giardini, nei negozi, nei parchi, nei ristoranti, negli appartamenti addirittura perchè sostengono che puzzo, che sono cattivo, che mordo, che sporco, che faccio rumore.

Ai miei umani non lo dico, so che cercano di proteggermi e non mi raccontano che in tanti posti non andiamo perché non mi vogliono, ma io me ne accorgo. Non è una pena grande perché ci sono tante tante altre persone che mi fanno sentire benvenuto e tanto apprezzato, ma comunque è un dispiacere. Non sarebbe meglio conoscermi prima di giudicarmi?

Le colpe degli umani

Posso dirvi un altro motivo per cui è difficile essere cani? Quando siamo malvisti per colpa dei nostri umani. il famoso le colpe dei padri ricadono sui figli nel mio caso è le colpe dei proprietari ricadono sui cani. Mica li scelgo io gli umani che mi prendono, se non mi sanno gestire, se sono cattivi, se non gliene importa nulla di me, se non gliene importa nulla degli altri umani, cosa posso farci?

Eppure se succede qualcosa la colpa è mia, il cattivo sono io, quello da escludere sono io. È parecchio pesante. Io dipendo in tutto e per tutto dagli umani. Avete presente il gioco della roulette russa, quello della pistola con un solo proiettile? Ecco, quando nasco per me è così – posso solo sperare che gli umani che mi prendono mi vogliano bene e mi trattino bene ma come abbiamo visto prima, non è per niente sicuro, anzi. Non mi dilungo qui, credo che basti pensarci un attimo velocissimo per rendersi conto di perché essere così dipendenti dagli umani è uno dei motivi per cui è difficile essere cane.

L’assenza di libertà di scelta

Con questo arrivo ad un altro motivo, l’ultimo di oggi, per cui è difficile essere cane di cui volevo raccontarvi. La libertà di scegliere. Io non ce l’ho e non perché non sia capace di scegliere o non abbia desideri. No. È perché sono un cane e la mia posizione nel mondo non viene con il lusso della scelta.

Mi direte, eh ma che pretese. Non chiedo tanto, mica pretendo di scegliere dove andiamo a vivere o a quale ora uscire per la passeggiata, no no. Mi piacerebbe poter scegliere quale odore sentire, magari ogni tanto quale percorso fare, o se riposarmi perché sono stanco o magari camminare un po’ di più perché ho tante energie da consumare, oppure se giocare o invece fare una passeggiata esplorativa e invece tantissimi di noi non possono nemmeno “leggere” un fazzoletto di erba perché i loro umani lo considerano un atto di insubordinazione da punire con una bella strozzata.

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