Sorpresa! I cani piccoli non sono buoni

Mettete da parte i luoghi comuni! I cani di taglia piccola non sono necessariamente buoni. Anzi, ragioniamo su bontà e cattiveria nei cani

I cani sono ammessi? Solo quelli di piccola taglia: una risposta che da sola contiene e racconta uno dei grandi problemi del mondo umano-canino, ovvero la comune credenza che i cani piccoli siano buoni e i cani grandi siano cattivi.

Un’idea a cui spesso si aggiunge la variabile del colore: chiaro= buono; scuro = cattivo, per cui piccolo e chiaro, a priori, è buono. Già il presupposto è sbagliato: i concetti umani di buono e cattivo non si possono applicare con tanto semplicismo ai cani. La nostra etica e la nostra morale non sono dei cani.

Bontà e cattiveria nei cani

I cani hanno, tra le altre cose, caratteristiche di razza e predisposizione genetica, carattere, storie individuali, personalità, un codice di comportamento molto rigoroso, una comunicazione molto articolata, gusti, desideri, simpatie, antipatie. Si possono sentire bene o male, conoscono lo stress, l’ansia e la paura, tengono alle loro cose e sono giudicati costantemente dagli umani secondo criteri umani.

La questione della bontà/cattiveria dei cani è estremamente complessa ed è molto diversa da quello che si pensa comunemente. Ma, soprattutto, nulla ha a che vedere con la taglia o il colore del cane. Detto questo, un gruppo di importanti ricercatori statunitensi ha studiato le razze dei cani e i loro comportamenti e quello che hanno scoperto, beh, diciamo che dovrebbe far ragionare parecchie persone.

Questione di razza

L’aggressività nei confronti di persone sconosciute o nei confronti degli altri cani e l’abbaiare in modo persistente sono tra i criteri che gli umani usano per giudicare cattivi i cani. Bene. Gli studiosi guidati da James Serpell hanno scoperto che in termini di aggressività nei confronti di persone sconosciute, aggressività nei confronti degli altri cani, e in tendenza ad abbaiare in modo eccessivo e persistente, Bassotti, Chihuahua, Maltesi, Schnauzer nani, e Yorkshire sono ben superiori alla media  (James A. Serpell and Deborah L. Duffy, Dog breeds and Behavior in Domestic Dog Cognition and Behavior di Alexandra Horowitz, editor).

E nei confronti dei proprietari? Bassotti, Chihuahua, Maltesi, Barboncini nani, Shih Tzu e Yorkshire hanno il dubbio onore di essere superiori alla media anche per aggressività nei confronti dei loro proprietari (James A. Serpell and Deborah L. Duffy, Dog breeds and Behavior in Domestic Dog Cognition and Behavior di Alexandra Horowitz, editor). Qual è un aspetto clamorosamente apparente che accomuna le razze con manifestazioni aggressive superiori alla media viste sopra? La taglia piccola.

Non è facile essere piccoli

Il mondo è grande, i pericoli tanti, il rischio di insicurezza elevato, e anche i proprietari contribuiscono a complicare le cose. È scientificamente provato infatti che a fronte di uno stesso comportamento poco apprezzabile, i proprietari dei cani grandi tendono a intervenire per migliorare mentre i proprietari dei cani piccoli tendono a sottovalutare e/o a condonare.

Quanti casi ci sono di persone che prendono cani piccoli e chiari pensando di mettersi in casa un peluche: li trattano come se fossero pupazzi, fanno vivere loro vite inadeguate, ridono di fronte ad ogni comportamento e poi si trovano a scoprire che l’ex batuffolo in realtà è un mostro che monta e/azzanna i familiari, non fa entrare nessuno in casa, non fa uscire nessuno di casa, monta gli ospiti, morde gli ospiti, aggredisce gli altri canI.

Tra chi ha avuto la forza di arrivare fino a qui, pochissimi tra i pochissimi che leggono immagino, c’è sicuramente qualcuno che sta insultando dicendo che non capiamo niente, che non sappiamo niente perchP il suo Bassotto/Chihuahua/ Maltese/Barboncino/Shih Tzu è buonissimo/a bravissimo/a. Ecco, questo è un tipico errore che accomuna tanti proprietari di cane: Sostenere che una cosa non è vera perché il loro cane è diverso.

È scientificamente sbagliato: i cani hanno caratteristiche di razza e predisposizione genetica, ma poi ogni cane è un individuo a sé per cui, per esempio, se anche in termini di razza i bassotti sono propensi all’aggressività verso chi non conoscono, è possibilissimo che ce ne siano alcuni più che amichevoli, così come esistono labrador che non riportano, terranova che non amano l’acqua o collie paurosi e nervosi… l’individualità non confuta.

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