Sì, anche in questo periodo porta fuori il cane

I cani e il coronavirus, alcune cose utili da sapere

Limitazioni alle uscite, al movimento e ai contatti. Così ci è stato detto di fare per limitare la diffusione del virus 2019-nCOV in queste settimane.

E per chi ha il cane? Come si può affrontare questa complicata situazione in modo sicuro e razionale?

Vediamo alcuni aspetti da considerare (dove citate e per ulteriori informazioni da parte dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si può vedere qui):

Il contagio da e verso i cani

L’Organizzazione Mondiale della Sanità informa che non ci sono evidenze che i pets siano infettati dal virus. Non si infettano e non sono portatori del virus.

Detto questo, consiglia l’OMS, è sempre buona pratica lavarsi le mani con acqua e sapone dopo aver avuto contatti con un pet così da proteggersi da batteri comuni come l’E.Coli e la salmonella che possono invece passare dai cani agli umani.

Il contagio tra gli umani

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci dice della trasmissione del virus da persona a persona:

‘Gli umani possono essere contagiati con il COVID-19 da altri umani che sono infetti. Il virus può passare da persona a persona tramite piccole gocce che cadono dal naso o dalla bocca e che si diffondono quando la persona infetta espira o tossisce. Queste gocce cadono su oggetti o superfici, e ci si infetta toccando questi oggetti o superfici e poi toccandosi gli occhi, il naso o la bocca [ndr: gesti che gli umani fanno regolarmente, anche senza accorgersene]. Ci si può infettare con il COVID-19 anche respirando le goccioline che una persona infetta con il COVID-19 emette quando tossice o espira. Motivo per cui è importante tenersi ad una distanza di almeno 1 metro da una persona infetta’.

Il cane ha bisogno di uscire

Virus o non virus, i cani hanno bisogno di uscire – ci sono le esigenze basilari della pipì e della popò e poi quelle fisiche e mentali da soddisfare. Detto questo, come abbiamo visto prima, dal punto di vista canino non ci sono motivi per cambiare le buone abitudini.

Come conciliare la tutela degli umani con il bisogno del cane di uscire

Al secondo punto abbiamo riportato le indicazioni dell’OMS sulla trasmissione del virus tra umani. Le modalità di trasmissione sono chiare così come l’indicazione base su come prevenire il contagio – tenersi almeno a un metro di distanza da chi è infetto.

Visto quanto scritto dall’OMS, non ci sono controindicazione nel portare il cane all’aria aperta purchè siano rispettate alcune regole, la prima delle quali è rispettare le indicazioni relative alla vicinanza con altri umani, anche se conosciuti, anche se parte del solito gruppo di amici.

Il cane può stare a contatto con altri cani?

Come visto al punto iniziale, l’OMS dice che non c’è evidenza di contagio del virus nei cani per cui non è motivo per limitare il contatto con altri cani.

Ovvio, che questo virus non sia un pericolo extra non vuol dire che non si debba mantenere il livello di attenzione che si avrebbe comunque nei confronti delle categorie più delicate – i piccini, gli anziani, i cani con patologie.

E’opportuno tenere il cane sempre al guinzaglio?

Per un istante facciamo finta che non esistano regole su come condurre i cani negli spazi pubblici per cui la domanda sul tenere il cane al guinzaglio si risponderebbe da sola e consideriamola, invece, solo in riferimento alla situazione virus.

La risposta è che, visto quanto indicato dall’OMS, la presenza del virus non è un motivo per cui i cani devono essere sempre tenuti al guinzaglio.

Al ritorno a casa, si devono disinfettare i piedi del cane?

Bella domanda, con una risposta che non ha basi scientifiche nè ufficiali. Io sono a priori, virus o non virus, schifiltosissima, motivo per cui prima di entrare in casa ci si tolgono le scarpe e dentro si sta in calzetti. Logica vorrebbe che pulissi i piedini di Oban (il nostro quadrupede, un collie blue merle), visto anche lo schifo che sono i marciapiedi milanesi, eppure non lo faccio. Quello che facciamo è disinfettare regolarmente il pavimento di casa, ma quello sempre. Diverso sarebbe se Oban salisse sul letto o sui divani, in quel caso probabilmente gli pulirei le zampette e certamente il virus sarebbe un motivo in più per farlo.

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