Quello che sai sui cani è sbagliato

Ancora oggi sono tantissime le convinzioni sbagliate sui cani: è importante conoscerli bene per fare vivere loro la migliore vita possibile

Sono migliaia di anni che i cani vivono con gli umani (almeno 15.000 secondo alcune stime) e la vicinanza è stata tale che si parla addirittura di coevoluzione tra le due specie. Ciononstante, i cani non erano studiati scientificamente perché ritenuti ‘finti, costruiti dall’uomo’.

Ancora oggi molte delle convinzioni diffuse sui cani sono frutto di una conoscenza popolare che si tramanda da generazioni. Ad un certo punto, però, in tempi relativamente recenti, si è cominciato a studiare i cani dal punto di vista scientifico: biologi, etologi, antropologi, antropologi dell’evoluzione, veterinari, psicologi, biologi dell’evoluzione ovunque nel mondo si sono interessati sempre di più al loro mondo gli studi stanno rivelando che i cani sono diversi da come si pensava in passato.

C’è però un problema: tra le vecchie dicerie e i nuovi studi spesso si crea confusione e questo va a danno del benessere degli animali. Rifiutare di riconoscere chi sono i cani (notare che si parla di chi sono, non di cosa sono) vuol dire rifiutare le loro esigenze e quindi trattarli in modo non adeguato.

I cani hanno emozioni, sentimenti e stati d’animo

I cani amano, hanno paura, conoscono la gelosia, hanno senso di sé e delle loro capacità, soffrono fisicamente ed emotivamente, conoscono il lutto, si emozionano, si imbarazzano, conoscono la felicità e la tristezza, si stressano, conoscono l’ansia, e tantissime altre emozioni, sentimenti e stati d’animo. Chi rifiuta di riconoscerlo fa il male dei cani.

I cani soffrono a stare da soli

Per i cani stare da soli è innaturale e motivo di sofferenza. Lasciarli da soli per ore e ore e farli vivere in condizioni di isolamento sociale – da soli in giardino, in capannoni, legati da qualche parte, chiusi sui balconi, è di fatto maltrattamento.

I cani non sono dominanti

Spesso si descrivono i comportamenti dei cani in termini di dominanza: niente di più sbagliato. È scientificamente provato che la “dominanza” non è un attributo descrittivo, ma un fattore relativo e anche variabile, legato alle risorse.

In altre parole, un cane non è dominante in assoluto, può voler prevalere sugli altri quando c’è una risorsa a cui attribuisce particolare valore. E visto che il valore delle risorse non è lo stesso per tutti, a seconda dei momenti cambia anche chi può voler prevalere sugli altri.

I metodi e gli strumenti coercitivi sono etologicamente sbagliati

È scientificamente provato che l’uso di strumenti e di metodi coercitivi è contrario alla natura dei cani, oltre ad essere moralmente ed eticamente ripugnante. I metodi coercitivi non educano; al contrario inibiscono, spaventano, impediscono lo svilupparsi di fiducia tra cane e umano, portano il cane a sentirsi minacciato e a doversi di difendere o, in alternativa, a rinchiudersi in se stesso, riducono la capacità di apprendimento del cane; aggiungono ansia, preoccupazione, paura ad uno stato già alterato del cane.

Purtroppo spesso vengono usati perché non richiedono preparazione né capacità, e fanno sentire forti chi li pratica. È facile abusare di chi è in posizione di debolezza. Per chi dice che sono efficaci vale una metafora: i metodi coercitivi sono come una pistola puntata alla testa.

Castrare non migliora il comportamento

A fronte di problemi comportamentali dei cani tanti presentano una soluzione: castrare. Peccato che, quella che viene presentata come la panacea di tutti i mali, non è tale. Se ne sono accorti addirittura negli Stati Uniti dove il mantra universale era castrare i maschi e sterilizzare le femmine.

È scientificamente dimostrato che castrare i maschi aumenta in modo significativo il rischio di insorgenza di gravissime malattie, tra cui il linfoma.

I cani non si piacciono tutti tra loro

È più probabile che ai maschi piacciano le femmine piuttosto che altri maschi, con cui possono insorgere problemi di competitività, ma non è corretto dire che maschi e femmine vanno sempre d’accordo e maschi con maschi non vanno d’accordo. I cani, come gli umani, si piacciono o non si piacciono indipendentemente dal sesso.

“Vuole giocare con tutti”

Grande classico dei proprietari dei cani è spiegare che il loro animale che corre dritto verso gli altri e inizia a saltare addosso perché ‘vuole giocare con tutti‘. Nel codice di comportamento canino un cane che corre dritto verso gli altri e salta addosso è un gran maleducato: correre dritto verso qualcuno non si fa, come non si salta addosso, è di fatto una forma di minaccia.

“Il mio è buono”

Un altro classico di coloro che gestiscono il loro animale come se fossero i soli sulla terra è annunciare che il loro cane è buonissimo. Il buono e cattivo umano trovano poco spazio nella realtà canina e il cane ‘buono’ per gli umani non è detto che lo sia per gli altri cani. Un cane non controllato può essere, e spesso è, fonte di problemi per gli altri cani e gli altri proprietari.

I cani non vogliono necessariamente stare tra di loro

Ogni proprietario è convinto di fare il bene del proprio cane, e spesso pensano (erroneamente) che quando portano il loro peloso fuori questo debba socializzare necessariamente con gli altri cani.

Ebbene, non è così: che i cani debbano essere portati fuori è indubbio, come lo è che le passeggiate abbiano lo scopo di soddisfare le loro esigenze fisiche e mentali. Ovviamente ogni uscita deve avere la giusta durata e i e ritmi più adatti al vostro cane, oltre che la giusta compagnia.

E anche in fatto di compagnia i cani sono come gli umani: ci sono i cani socievoli, che sono sempre contenti di stare con qualcuno; i normalmente socievoli, che apprezzano la compagnia e che stanno bene anche nelle aree cani e con altri; ci sono i selettivi, per i quali la compagnia in generale è fastidiosa e le aree cani una camera di tortura. Questi ultimi apprezzano qualche amico fidato con cui si trovano bene e con cui apprezzano eventualmente fare qualche uscita, ma non di più – molto meglio la compagnia del proprio umano – ed è importante rispettarli.

Il guinzaglio va tenuto morbido

Il guinzaglio è uno strumento di comunicazione tra umano e cane e tenerlo stretto e teso come tanti suggeriscono è uno dei modi migliori per trasmettere ansia e preoccupazione al cane e quindi predisporlo a reagire in modo negativo alla situazione da gestire. Il guinzaglio tenuto morbido trasmette invece calma e serenità e permette al cane di percepire la situazione in quel contesto mentale positivo.

Cane giusto e umano giusto

Gli umani hanno il dovere morale ed etico di dare ai cani la vita migliore possibile, una vita in cui la loro natura è rispettata e le loro esigenze fisiche, mentali ed emotive sono soddisfatte. Considerato che i cani hanno predisposizione di razza (o mix di nel caso di meticci), carattere e personalità, è evidente che non tutti gli umani e non tutte le situazioni di vita vanno bene per tutti i cani. Perché possano esserci le condizioni di una vita bella sia per il padrone che per l’animale, serve che ci siano il cane giusto e l’umano giusto.

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Quello che sai sui cani è sbagliato