Prendere il cane

La decisione di prendere il cane deve essere razionale come quella di sposarsi e fare figli. E' così importante.

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger

Una delle prime cose che gli educatori/rieducatori cinofili professionisti ti raccontano delle loro esperienze di lavoro riguarda il modo in cui i proprietari prendono i cani.

Il fatto incredibile è che mentre una televisione o un’automobile si prendono dopo giorni e giorni di studio, considerazioni, comparazioni, controlli di persona, è normale che il cane sia preso d’impulso, molto spesso addirittura solo dopo averne visto una foto.

Non fosse una questione non ne scriveremmo ma lo è, per cui eccoci qui.

Decidere di accogliere un cane nella propria vita non può essere frutto di un impulso, deve essere una decisione più che razionale.

I motivi principali sono due:

#. Il benessere del cane

#. La qualità della vita insieme

I cani, oltre ad essere di un’altra specie, hanno carattere, personalità, sentimenti, emozioni, stati d’animo, gusti, prediposizione genetica (data dalla razza o mix di) ed esigenze, di specie (date dal loro essere cani), di razza (date dall’appartenere ad una razza piuttosto che un’altra o mix di) ed individuali (date dall’essere quell’individuo cane, non esistono due cani uguali) e il loro benessere dipende dal rispetto della loro natura e dalla soddisfazione delle loro esigenze. Prendere il cane senza essere preparati a chi è il cane è irresponsabile.

Il secondo motivo è che la vita con il cane deve essere bella, altrimenti non ha senso e vivere bene insieme non è nè facile nè scontato e come si prende il cane pesa in modo importante su come si sviluppa il futuro.

#. L’arrivo del cane in famiglia riguarda tutti per cui per prenderlo, tutti devono essere d’accordo.

#. Il cane che viene preso deve essere considerato e trattato come un membro della famiglia (= bene, benissimo). La sua vita e le sue esigenze devono essere prese in considerazione e devono pesare sulle decisioni che riguardano la famiglia. Ad esempio, super basic, le vacanze. Prendere un cane e lasciarlo in pensione, anche la più bella del mondo, tutti i week end e poi settimane e settimane di seguito quando si parte ‘Perchè portarlo è scomodo’, ‘Perchè i cani non sono ammessi’, ‘Perchè con il cane è complicato’, ‘Perchè per il cane non c’è posto‘, semplicemente non ha senso. Se non si è disposti a considerare e trattare il cane come membro della famiglia è molto meglio non prenderlo.

#. Il cane è un essere vivente con sentimenti, emozioni, stati d’animo ed importanti esigenze fisiche, mentali ed emotive che devono essere rispettate e soddisfatte. Piange, ha bisogno di uscire, deve essere educato, seguito, protetto, guidato, aiutato, stimolato, capito, apprezzato, non deve essere lasciato solo, ha bisogno di sentirsi sicuro, ha bisogno di sentirsi realizzato, ha bisogno di fare attività fisica e attività mentale, ha bisogno di riposare, di mangiare bene, di essere curato, di essere accudito, etc. etc. etc. e a dargli tutto devono essere gli umani. Non farlo = trattare male e in tanti casi purtroppo è vero e proprio maltrattamento.

#. Le tante esigenze del membro quadrupede della famiglia non coincidono necessariamente con quelle degli umani (ad esempio, tra le più basilari, uscire bene, anche se piove, anche se fa freddo, anche se nevica; non restarere da solo/a a lungo, essere accettato solo in alcuni posti; etc. etc.). Avere un cane richiede che uno abbia tempo, pazienza, disponibilità, flessibilità, adattamento. Chi non ce l’ha, non deve prendere il cane.

#. I cani si ammalano, come gli umani, e hanno bisogno di essere curati, seguiti, gestiti secondo le loro condizioni di salute. Facile a dirsi, molto impegnativo a farsi.

#. Amare i cani vuol dire rispettare la loro natura, il loro carattere e la loro personalità e quindi anche adattarsi a loro, alle loro esigenze, ai loro gusti, ai loro desideri. Quanti purtroppo pensano ‘E’ un cane, fa quello che gli dico io‘ e così lo condannano a una vita di sofferenza.

#. Prendere un cane è come prendere un umano ma di una specie diversa, che non parla, che non diventa mai indipendente, di cui devi capire la natura e i comportamenti, capire, anticipare e soddisfare le esigenze e che se non sta bene può rendere molto difficile la vita degli umani. Avere il cane e trattarlo come si deve è difficile e veramente impegnativo.

#. I cani costano: costa il mangiare buono, costa l’eventuale educatore, costa il veterinario, costano le cure mediche, costa l’eventuale dogsitter, costano i giochi, costano gli snack. Bisogna essere preparati a quanto costa mantenere bene il cane e bisogna poter sostenere le spese.

La verità è che la straordinaria esperienza di amore che può essere la vita con il cane che è felice e sta bene non è gratis,  anzi, è frutto di un impegno veramente importante e per poterlo sostenere bisogna essere preparati.

Si è realmente pronti a tutto quello che comporta accogliere il cane nella propria vita?

Se sì, è arrivato il momento di sceglierlo.

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger Dal caos nasce una stella danzante, diceva Nietsche. Per Lauretana il caos è stata la relazione con Oban, cane complicato, e la stella danzante è la vita insieme ora dopo tanto lavoro insieme. Dall’esperienza con Oban è nato il sito Dogdeliver, pensato per raccontare la straordinarietà dei cani e della loro relazione con gli umani.

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