Perchè i cani non sono per tutti

E' diffusa l'idea che chiunque vuole un cane può averlo. Ci sono diversi motivi per cui non è così.

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger

Normalmente si associa il maltrattamento dei cani alla violenza ma in realtà la violenza è solo una delle forme di maltrattamento.

Ce sono tante altre, molto più comuni e diffuse, e spesso anche più gravi.

Il motivo per cui non tutti possono avere il cane è che maltrattarli è molto facile.

Partiamo dai piccoli.

I cuccioli da vedere sono deliziosi. I cuccioli da vivere sono faticosi e impegnativi.

Sporcano in casa – devono imparare che la pipì e la popò si fanno fuori e il compito di insegnarglielo è dei proprietari. Ci sono proprietari che due giorni dopo aver preso il piccolo scoprono che fa la pipì e la popò, quindi disturbano, e se ne liberano.

Piangono – sono cuccioli, sono come bimbi, hanno bisogno di essere tenuti, rassicurati, coccolati, gestiti, tutelati da creaturine piccole e indifese quali sono.

Devono uscire spesso – legato al punto 1, non trattengono la popò e la pipì e non sanno ancora che si fanno fuori. Devono impararlo per cui devono uscire spesso e per poterlo fare hanno bisogno di un umano che li accompagni e abbia il tempo e la disponibilità di dedicarsi a loro.

Rosicchiano – alcuni di più, altri di meno, ma mediamente i piccoli rosicchiano. Mobili, tende, calzini, scarpe, i gusti sono diversi (ci sono addirittura razze note per la predilezione per il tessile). Devono imparare che non si fa. Sgridare, urlare, punire non serve a nulla se non confondere, spaventare, inibire e impostare malissimo il rapporto umano-canino. Bisogna educare, guidare, seguire, e per farlo servono tempo, pazienza, dedizione e voglia.

Giocano di notte – alcune razze più di altre, ma ci sono alcuni cucciolotti che trovano la notte perfetta per giocare ovviamente coinvolgendo gli umani nelle attività. Passare più notti in bianco perchè è nella natura della creatura voler giocare in quelle ore non è propriamente il massimo. Sgridare, punire, rinchiudere in qualche stanza perchè non disturbi non è una opzione. Il cucciolo deve imparare che di notte si dorme, bisogna insegnarglielo e per farlo ci vuole tempo, pazienza, dedizione e amore.

Non devono essere lasciati soli – per i cani stare da soli non è naturale e, pur dovendo saper stare da soli, non devono mai essere lasciati da soli a lungo. Per i cuccioli ancora di più: bisogna insegnare loro bene che stare da soli – poco – non è nulla di cui preoccuparsi. Perchè arrivino ad avere questa competenza, devono essere guidati ed educati e ciò richiede tempo, dedizione, pazienza, impegno. Mollare il piccolo da solo per ore e ore ‘perchè deve imparare a stare solo‘ non si fa. E’ maltrattamento.

Devono essere educati e preparati alla vita e le esperienze che fanno devono essere tutte positive se no si fanno danni e si rovina la crescita del piccolo e il suo relazionarsi con il mondo. Non si può prendere un cane e buttarlo senza preparazione in situazioni che non conosce e che non sa come si affrontano. I cani devono essere educati e preparati alla vita che dovranno condurre e per farlo gli umani si devono impegnare, devono avere tempo, pazienza, dedizione, voglia.

Hanno i malanni – vomito, diarrea, sfoghi alla pelle, tosse, il primo calore (se sono femmine), e via dicendo. Devono essere portati dal veterinaio, curati, gestiti, accuditi.

Sono solo alcuni esempi ma danno una buona idea dell’impegno che richiede un piccolo di cane. Ed è solo l’inizio.

I cuccioli crescono. Crescono di taglia, crescono di età, attraversano l’adolescenza – caninamente complicata come è complicata quella degli umani – diventano grandi.

E i cani sono creature complesse, ricche, articolate, con importanti esigenze emotive e materiali che è compito e dovere dei proprietari in primis conoscere e poi rispettare e soddisfare.

E nonostante esistano figure professionali anche di primissimo livello esperte di cani (che comunque sono difficili da trovare, mentre è molto facile incontrare millantatori che hanno l’approccio al cane che rasenta il criminale) a cui è bene rivolgersi per esigenze specifiche, si può ma non si deve prendere il cane per poi delegarne la gestione ad altri.

Il cane è un essere ricco e articolato, con esigenze emotive, fisiche e mentali importanti ed è un compagno di vita e come tale deve essere considerato, vissuto e gestito.

Oltre al benessere dell’animale, una vita completa insieme porta agli umani e al cane gratificazioni immense che vanno al di là di ogni immaginazione. Per conoscerle – e sono diverse per ogni binomio cane-umano – si possono solo vivere.

Poterle vivere però richiede un impegno molto importante da parte degli umani (impegno che è ricambiato dai cani) e solo chi è veramente pronto ad affrontarlo dovrebbe prendere un cane.

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger Dal caos nasce una stella danzante, diceva Nietsche. Per Lauretana il caos è stata la relazione con Oban, cane complicato, e la stella danzante è la vita insieme ora dopo tanto lavoro insieme. Dall’esperienza con Oban è nato il sito Dogdeliver, pensato per raccontare la straordinarietà dei cani e della loro relazione con gli umani.

Perchè i cani non sono per tutti