Perchè i cani non devono restare da soli

Per i cani stare da soli è innaturale e lasciarli da soli per ore e ore è una forma di maltrattamento

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger

Che i cani stiano da soli è considerato così ovvio che nel mare di cose che si sentono e si leggono sull’argomento si trova anche chi chiede quanti giorni (sì, giorni) possono stare da soli e chi fa liste elencando razze che stanno bene da sole.

Bene. Anzi, male. Perchè la verità è che tenere i cani da soli è una forma di maltrattamento.

Tutto nasce dalla natura dei cani.

I cani sono animali sociali (come gli umani) e per loro (a differenza degli umani) conta il ‘noi’, il gruppo di cui fanno parte, più dell’io (loro come singoli individui).

Per loro stare da soli è innaturale.

Già questo sarebbe più che sufficiente come motivo per non lasciarli soli ma c’è ne sono anche altri.

I cani hanno il senso del tempo, il che vuol dire che sanno se sono soli da tanto o da poco tempo e visto che per loro non è indifferente se sono soli da tanto o da poco, va da sè che bisogna limitare al minimo la durata delle separazioni. Chi pensa di dimostrare che i cani non hanno il senso del tempo presentando il caso del loro cane che dopo pochi secondi di separazione li festeggia come se non li vedesse da ore si sono mai chiesti se magari quei festeggiamenti non siano in realtà segno di sollievo per non essere rimasti soli?

I cani sono curiosi e intelligenti, hanno senso di sè e delle proprie capacità (a grandissime linee, ‘sono un figo‘ ‘non valgo nulla‘ ‘non ho idea di chi sono‘), hanno bisogno di lavorare, hanno bisogno di sentirsi realizzati e hanno bisogno di impegnare sia il fisico sia la mente. E’ come se un umano fosse lasciato per ore e ore solo, senza televisione, telefono, libri, radio, tablet, riviste, senza nulla. Orribile. Stare da soli per ore e ore equivale a vivere senza vivere, causa sofferenza, frustrazione, noia.

La solitudine è anche causa di ansia e stress. Pensate cosa vuol dire essere costretti a vivere, quando va bene per ore e ore, quando va male, sempre, in una condizione innaturale, privati della struttura sociale da cui, per come è la tua natura, dipende la tua sopravvivenza e il tuo benessere. E’ tremendo. L’ansia e lo stress nei cani si esprimono in tanti modi diversi, tra cui le automutilazioni e i comportamenti che portano poi tanti proprietari, causa del problema, a correre a considerare i cani un problema.

A queste ragioni legate alla natura dei cani si aggiungono altre più pratiche.

In primis che i cani lasciati da soli per ore e ore, travolti dalla noia e dalla frustrazione, possono decidere di impegnarsi da soli (mangiare le scarpe, mordere i mobili, strappare le tende, scavare buche in giardino, etc. etc.) e rischiano quindi di mettersi in pericolo, oltre a far danni.

Da notare che i cani non necessariamente manifestano in modo esplicito il loro disagio o il loro malessere e sono animali con straordinarie capacità adattive per cui un cane che ‘sta bene da solo’ o ‘impara a stare da solo’ non vuol dire che sta bene veramente.

Detto questo, i cani devono saper stare da soli serenamente. Che sappiano stare da soli senza problemi è necessario per la convivenza con gli umani.

Visto però che per i cani stare da soli è innaturale, i proprietari hanno il dovere di rispettarli e quindi:

#. NON abusare (maiuscole volute) della disponibilità ed adattabilità dei cani, non considerare normale farli vivere soli o lasciarli soli per ore, e ridurre al minimo la durata delle separazioni.

#. Gestire correttamente le separazioni (di cosa vuol dire ci occuperemo a breve).

#. Nel caso di cani che non sanno affrontare nemmeno la più breve delle separazioni, rivolgersi ad un educatore cinofilo professionista serio e preparato.

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger Dal caos nasce una stella danzante, diceva Nietsche. Per Lauretana il caos è stata la relazione con Oban, cane complicato, e la stella danzante è la vita insieme ora dopo tanto lavoro insieme. Dall’esperienza con Oban è nato il sito Dogdeliver, pensato per raccontare la straordinarietà dei cani e della loro relazione con gli umani.

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