Perché i cani non devono restare da soli

Stare da soli per i nostri amici a quattro zampe è innaturale: i cani sono animali sociali e hanno bisogno di noi per vivere bene

Che i cani stiano da soli è considerato così ovvio che tra tutto quello che si sente e si legge sull’argomento si trova anche chi chiede quanti giorni (sì, giorni) possono stare da soli e chi fa liste elencando quali sono le razze che stanno bene da sole.

Ma sappiate che tenere i cani da soli è una forma di maltrattamento. Tutto nasce dalla natura dei nostri animali: i cani sono animali sociali (come gli umani) e per loro (a differenza degli umani) conta il ‘noi’, il gruppo di cui fanno parte, più dell’io (come singoli individui). Per loro stare da soli è innaturale. Già questo sarebbe più che sufficiente come motivo per non lasciarli soli ma c’è ne sono anche altri.

I cani hanno il senso del tempo

I cani hanno il senso del tempo, il che vuol dire che sanno se sono soli da tanto o da poco tempo e visto che per loro non è indifferente, va da sé che bisogna limitare al minimo la durata delle separazioni.

Chi pensa di dimostrare che i cani non hanno il senso del tempo presentando il caso del loro cane che dopo pochi secondi di separazione li festeggia come se non li vedesse da ore si sono mai chiesti se magari quei festeggiamenti non siano in realtà segno di sollievo per non essere rimasti soli?

I cani hanno consapevolezza di sé

I cani sono curiosi e intelligenti, hanno consapevolezza di sé e delle proprie capacità, hanno bisogno di lavorare, hanno bisogno di sentirsi realizzati e hanno bisogno di impegnare sia il fisico che la mente. È come se un umano fosse lasciato per ore e ore solo, senza televisione, telefono, libri, radio, tablet, riviste.

Stare da soli per ore e ore equivale a vivere senza vivere, causa sofferenza, frustrazione, noia. La solitudine è anche causa di ansia e stress. Pensate cosa vuol dire essere costretti a vivere in una condizione innaturale, privati della struttura sociale da cui, per come è la tua natura, dipende la tua sopravvivenza e il tuo benessere. È tremendo. I cani esprimono ansia e stress in tanti modi diversi, tra cui le automutilazioni e i comportamenti che portano poi tanti proprietari – la vera causa del malessere dell’animale – a considerare i cani un problema di cui disfarsi.

La solitudine porta alla noia e alla frustrazione

I cani lasciati da soli per ore e ore, travolti dalla noia e dalla frustrazione, possono decidere di impegnarsi da soli (come mangiare le scarpe, mordere i mobili, strappare le tende, scavare buche in giardino) e rischiano quindi di mettersi in pericolo, oltre a far danni.

C’è da dire che i cani non necessariamente manifestano in modo esplicito il loro disagio o il loro malessere e sono animali con straordinarie capacità adattive: un cane che ‘sta bene da solo’ o ‘impara a stare da solo’ non vuol dire che sta bene veramente.

Detto questo, i cani devono saper stare da soli serenamente. Che sappiano stare da soli senza problemi è necessario per la convivenza con gli umani. Visto però che per i cani stare da soli è innaturale, i proprietari hanno il dovere di rispettarli:

  • Non si deve abusare della disponibilità ed adattabilità dei cani, così come non è da considerare normale farli vivere in solitudine o lasciarli soli per ore. È necessario ridurre al minimo la durata delle separazioni.
  • È importante gestire correttamente le separazioni.
  • Nel caso di cani che non sappiano affrontare nemmeno la più breve delle separazioni, rivolgersi ad un educatore cinofilo professionista serio e preparato.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Perché i cani non devono restare da soli