L’incredibile ricchezza emotiva dei cani

La ricchezza emotiva dei cani è veramente straordinaria e spesso sconosciuta agli umani. Scopriamola immaginando che a parlare sia proprio un quattro zampe

Io sono un cane. Molti di voi mi conoscono e sanno come sono fatto. Sanno che ho tanti aspetti, tante taglie e tanti pesi diversi. Eppure moltissimi fanno un errore madornale: pensano che io non abbia sentimenti. Oggi invece voglio parlarvi dell’incredibile ricchezza emotiva dei cani, per darvi un quadro di cosa c’è dentro di me.

Io sono importante per moltissime persone, eppure questa parte di me non è tanto conosciuta. E ciò, talvolta, impedisce a chi mi sta intorno di capirmi. Ecco quindi perché mi sembra giusto parlarvi dei sentimenti e degli stati d’animo che provo.

Amore

Parliamo del primo sentimento, uno dei preferiti di scrittori e poeti, l’amore. Lo conosco bene io l’amore. Anzi: è l’amore a renderci così speciali. Elbert Hubbard ha scritto che un amico è qualcuno che sa tutto di te e ti ama comunque. Ecco, sono sicuro che parli di me, sembra proprio la descrizione di come sono io.

Amicizia

Conoscete gli amici? Quegli esseri speciali con ci si trova particolarmente bene e con cui si esce e ci si diverte insieme? Ecco, io li ho, io ho gli amici, proprio come voi esseri umani. I ricercatori hanno provato che ho rapporti più o meno speciali a seconda degli altri cani che ho intorno. Bello vero?

Gelosia ed entusiasmo

Sono geloso, sì: se la mia mamma o il mio papà toccano qualcun altro mi sento quasi tradito. Ma mi permetto di dire, chi non lo è almeno un poco? Allo stesso tempo, mi entusiasmo e anche tanto: quando si pensa che sta per succedere una cosa bella, come si fa a non entusiasmarsi?

Rabbia e dispiacere

Posso essere permaloso. e sì, anche io mi arrabbio. Quando ci vuole ci vuole, anche se quando mi arrabbio io, nonostante gli eventuali ottimi motivi, tutti se la prendono con me e pensano che io sia cattivo. E mi maltrattano anche. Ecco, questo mi porta a un altro sentimento: il dispiacere. Io mi dispiaccio quando faccio o mi fanno qualcosa di brutto.

Dolore, paura, insicurezza e imbarazzo

I segni che gli umani lasciano, sono troppo spesso cicatrici. Io penso che John Green stesse pensando a me quando lo ha scritto. Io provo il dolore, sia sia fisico sia mentale. Provo anche paura, e talvolta è una paura matta. 

Tra l’altro, situazioni che non conosco possono farmi sentire insicuro e ansioso. A dirla tutta ci sono anche individui, circostanze, posti, situazioni che mi stressano. E sì, mi imbarazzo se capisco che vengo giudicato, proprio come voi. 

Consapevolezza

Non sono un peluche: ho consapevolezza di me e delle mie capacità. Posso sentirmi un figo, un niente, o anche non avere idea di chi sono e conseguentemente andare alla ricerca di chi potrei essere e di cosa potrei diventare.

Senso dell’umorismo e felicità

Questa è una delle cose che non capisce quasi nessuno: sì, io ho senso dell’umorismo. Chi non si diverte a fare qualche scherzo? Io sì, proprio parecchio. E quando mi diverto sono felice. Mi piace essere felice, specie se lo sono con i miei umani.

Preoccupazione, solitudine e sofferenza

Conosco la preoccupazione e quando sono preoccupato ho bisogno di essere confortato. Ho bisogno di sentirmi capito e apprezzato. Avete presente il detto di Dale Carniegie, la felicità non dipende dalle condizioni esterne ma è governata dalla nostra attitudine mentale? Ecco, potrebbe essere stata modellata su di me. Non solo so essere felice, ma anche mi basta pochissimo, qualcuno direbbe niente, per esserlo.

Soffro la solitudine. Stare solo mi angoscia e se vengo lasciato solo perché sono solo un cane, soffro. A proposito di sofferenza, quando muore qualcuno a cui sono legato, soffro. E anche tanto, davvero. Sento il distacco. Sento tutto ciò che sentite voi.

E vi dirò di più: quando me ne succedono troppe a un certo punto, sto tanto male per quanto soffro. Avete presente come vi sentite alla fine di una di quelle giornate che iniziano con la automobile che non si accende, proseguono con il tacco della scarpa che si spezza, il telefonino che perde tutti i numeri e via dicendo? Quella sensazione muta di sofferenza, stanchezza e dolore? Ecco succede anche a me.

Bisogno d’amore e riconoscenza

Come voi ho bisogno d’amore, approvazione e di sentirmi realizzato. Sono contento di collaborare con chi collabora con me e mi piace essere lodato se faccio bene qualcosa. In più, sono riconoscente e grato a chi mi tratta bene.

Certo, so anche come ottenere quello che voglio: quando sai leggere gli altri come so farlo io, non ci vuole tanto a capire cosa serve per ottenere quello che vuoi. Però è sempre un do ut des: chiedo perché voglio amore e in cambio ne do davvero tantissimo.

Lasciate la mia anima sorridere attraverso il mio cuore e il mio cuore sorridere attraverso i miei occhi, così che io possa diffondere ricchi sorrisi in cuori tristi: sembra proprio che Paramahansa Yogananda parli di me. È uno dei motivi per cui sono tanto apprezzato, il modo in cui sento e reagisco allo stato d’animo degli altri. Ce ne sono pochi come me al mondo con questa capacità.

Tratti della personalità

Ho il mio carattere e la mia personalità. Posso essere riservato, espansivo, timido, esuberante, coccolo, per niente coccolo, serio, giocoso, saggio, sempre un po’ infantile, caring, flessibile, inflessibile, curioso, delicato, gentile, tenero, oppure rozzo oppure bullo oppure rozzo e bullo, indipendente oppure tanto dipendente, curioso, poco curioso, e tanto tanto altro ancora.

Bene, queste sono sono alcune delle mie caratteristiche ma dovrebbero bastare per capire chi sono.

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