Il benessere del cane attraverso l’approccio naturopatico

Per la cura dei cani, la naturopatia occupa uno spazio importante tra le medicine alternative

Ad oggi in Italia c’è una scuola, l’istituto Fauno, che è stata fondata ed è diretta da Alessia Podda, in cui professionisti, tra cui Cinzia Lancellotti con cui abbiamo parlato per questo contenuto, sono stati formati per migliorare la salute e il benessere fisico e mentale di cani e altri animali.

Stiamo parlando della naturopatia per gli animali. E’ l’argomento di cui ci occupiamo oggi.

La prima cosa da approfondire è a cosa serve la naturopatia: La naturopatia, grazie al supporto di erbe, fiori, piante, funghi e minerali e molecole da essi estratte, sostiene l’organismo nel processo di autoguarigione e di ripristino dell’omeostasi (equilibrio). Il principio su cui si basa la naturopatia, infatti, è che la malattia è causata da una alterazione energetica nel corpo e nella mente e sulla convinzione che l’organismo è in grado di mettere in atto processi di autoguarigione per far fronte agli eventi stressori che portano alla perdita dell’equilibrio.

Nel processo di autoguarigione, il corpo produce sostanze potenzialmente dannose (cataboliti e tossine) che devono essere eliminate per non appesantire e intossicare organi importanti ma se se la fase di escrezione è rallentata o gli organi emuntori principali (gli organi deputati all’ eliminazione delle tossine e alla depurazione del corpo) sono in sovraccarico, ci sarà una fase di reazione o di infiammazione in quanto il carico tossinico raggiunge le cellule e quindi il sistema naturale di difesa si organizza e si attiva attraverso l’infiammazione. Se il sistema immunitario non riesce però a risolvere il carico tossinico (che, lo ricordiamo, è la causa dell’infiammazione) si incorre in un danno cellulare e si arriva alla fase degenerativa dovuta a ripetute re-intossicazioni che creano danni ai tessuti, al sistema immunitario ed endocrino (generando malattie autoimmuni) fino ad arrivare alla fase neoplastica di completa degenerazione cellulare (con formazione ad esempio di tumori, cancro, leucemie).

Un po’ a sorpresa quindi la domanda da farsi non è cosa si cura con la naturopatia ma su cosa può intervenire il naturopata e la risposta è che con la naturopatia si interviene su qualsiasi squilibrio che ha il potenziale di portare allo sviluppo di una patologia o a causa del quale la patologia si è già sviluppata con il fine di aiutare l’organismo a ritornare all’equilibrio, o il più vicino possibile all’equilibrio, e quindi alla salute.

Il compito della naturopatia è la prevenzione delle malattie; il ripristino dell’equilibrio energetico funzionale dell’animale intervenendo sulle sue manifestazioni globali e non sulla malattia, dove per manifestazioni globali si intende l’individuo visto nel suo insieme e non solo nell’espressione della sua malattia; la stimolazione della capacità naturale dell’animale di autoguarigione e di riequilibrio con il proprio ambiente.

Rispetto ad altre medicine non tradizionali come ad esempio l’omeopatia e l’agopuntura, la naturoptia è complementare. Agiscono ognuna su un piano diverso e l’azione combinata delle tre può solo portare benefici al paziente. Rispetto alla medicina tradizionale, c’è una differenza invece di base: la naturopatia cerca di andare all’origine dello squilibrio che spesso è legato anche al piano emotivo, mentre la medicina tradizionale tende a concentrarsi sul sintomo della malattia e a sopprimerlo.

Il naturopata, agendo sull’individuo nella sua interezza non può escludere che all’origine dei problemi fisici ci siano malesseri emotivi e non può non considerarli.

I benefici che la naturopatia, correttamente applicata, offre ai cani sono numerosi, uno tra tutti l’assenza di effetti collaterali nelle terapie a differenza dei farmaci che spesso ne hanno e anche molto importanti. Ma quando i farmaci servono e sono essenziali, in collaborazione con il veterinario, è comunque utile affiancare alla terapia farmacologica, una terapia naturale di sostegno che favorisce l’eliminazione di quelle famose tossine citate all’inizio in modo da tornare più velocemente ad uno stato di equilibrio (omeostasi). Un altro vantaggio non indifferente della naturopatia è che le terapie sono generalmente facili da somministrare al cane. Oltre al cercare di aggiustare e scegliere il rimedio/intergratore nella forma più adeguata per ogni singolo soggetto – ad esempio le capsule di estratto secco per il cane che nemmeno se ne accorge se è somministrata con un po’ di cibo oppure estratti in gocce per chi è un po’ più restio – ci sono comunque ottimi integratori appetizzati per una più facile somministrazione orale.

Come si può immaginare, la naturopatia per animali non è mainstream come si direbbe nel marketing, i naturopati esperti in benessere animale sono ancora pochi, tra cui la Cinzia Lancellotti che abbiamo citato all’inizio, ma ciò non deve essere considerato un impedimento, anzi, semmai uno stimolo a scoprire altri mondi e modi che aiutano la salute e il benessere del proprio cane.

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