I cani sanno nuotare?

Pensando ai cani si da per scontato che sappiano nuotare. E' veramente così?

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger

I cani sanno nuotare?

Dal pubblico, all’unisono, ‘Ma che domanda è. Ovvio che sanno nuotare, c’è anche lo stile di nuoto a cagnolino’.

Se solo i cani fossero come si pensa saprebbero sicuramente nuotare tutti, ma non lo sono e tra gli innumerevoli aspetti in cui sorprendono c’è anche il nuoto.

Il fatto è che tra le capacità innate dei Cani, intesi come specie (da cui la C maiuscola), il nuotare non c’è.

Prima di studiare l’argomento me ne sono accorta osservando il nostro Oban.

Da piccino, avrà avuto 4-5 mesi, è caduto in uno stagno e ho dovuto tirarlo fuori di peso perchè in quell’istante che ho messo a realizzare che era caduto ha mostrato di non sapere come doveva comportarsi in acqua. Ho pensato dipendesse dall’età e non ho indagato oltre ma la questione si è ripresentata l’estate dopo quando, rincorrendo la palla, è caduto in piscina. Con mia immensa sorpresa, stava andando giù dritto come un sasso, testa compresa. Per fortuna aveva la pettorina da cui l’ho agguantato e trascinato fuori. L’anno dopo, amici diversi e posto diverso ma stessa scena: Palla, palla, e preso dall’entusiasmo è caduto in piscina e anche in quell’occasione mi sono dovuta lanciare a recuperarlo perchè stava andando giù come un mattone. Curiosamente, nonostante tutto e visto come è lui, molto pauroso e con la memoria di ferro per tutte le esperienze negative, non ha paura dell’acqua. Non sa nuotare, non ha mai imparato, ma dove trova acqua in cui tocca è sempre felice di entrare.

Come una rondine non fa primavera così un Oban in acqua non fa I Cani e il nuoto, ma a differenze della rondine, Obanino fa alcuni cani e l’acqua.

Vediamo meglio.

Come vedevamo all’inizio, a differenza di quello che si pensa generalmente, i cani non nascono sapendo nuotare. Molti di loro quando entrano a contatto con l’acqua dove non toccano accennano naturalmente al movimento per stare a galla (da cui lo stile a cagnolino degli umani) ma per tanti di loro non è nemmeno sufficiente a tenerli a galla e, tra chi riesce a tenere la testa fuori dall’acqua (il che non è nemmeno scontato come il pollacchione Oban di cui sopra ha mostrato), tantissimi non hanno idea di come muoversi nell’acqua.

Detto questo, ci sono razze più naturalmente predisposte per il nuoto. Le zampe palmate sono una indicazione che, tra gli altri, il Labrador, il Flat Coated, Retriever, il Nova Scotia Tolling Duck Retriever, il Golden Retriever o il Terranova sono geneticamente predisposti verso il nuoto ma non vuol dire necessariamente che tutti i Labrador o tutti i Terranova sentano l’attrazione dell’acqua come Sauron quella dell’anello. Può capitare di avere un Labrador che non nuota o un Terranova che nemmeno si avvicina all’acqua, e così per le altre razze palmate.

Al lato opposto della scala acquatica ci dovrebbero essere le razze brachicefale – ad esempio i bouledogue francesi o i bulldog – e quelle con le zampe corte – ad esempio i bassotti – che per le loro caratteristiche fisiche hanno teoricamente maggiori difficoltà a muoversi in acqua ma anche tra di loro ci sono casi, anche numerosi, di grandi nuotatori, a volte addirittura tuffatori.

Il fatto è che non ci sono garanzie che l’appartenente ad una ‘razza nuotatrice’ sia un nuotatore o amante dell’acqua e che l’appartente a razze teoricamente meno predisposte per l’acqua sia impedito/a se va al mare o al lago. Ogni cane è un individuo a se, e il peso della individualità è tale che c’è chi come Mark Bekoff (che non è proprio l’ultimo arrivato) che sostiene che sia superato parlare di caratteristiche di razza.

A questo si aggiunge che come per tutto nella vita, sia dei cani sia degli umani, c’è anche il gusto. Indipendentemente dalla capacità o no di nuotare, ci sono cani che amano l’acqua e cani che non la amano per niente. I primi, tra cui rientra anche Oban, non vanno nell’acqua alta ma si divertono molto dove toccano.

Ora due righe sulla parte più pratica dei cani in acqua.

Ai cani a cui piace l’acqua si può insegnare a nuotare, se mostrano di essere interessati. L’insegnamento e l’approccio sono graduali, richiedono un guinzaglio lungo, pazienza e sempre, assolutamente, che l’esercizio sia fatto in massima sicurezza.

In massima sicurezza devono essere gestiti anche i cani che vanno in acqua. Altamente raccomandato è l’uso del giubbotto salvagente ad hoc per cani che vanno al lago, al mare, in piscina o comunque dove l’acqua è alta (il giubbotto è meno utile per quelli che sguazzano nei ruscelli :) ) e poi, sempre e comunque, non perdere mai di vista il cane che è in acqua ed essere pronti ad intervenire per tirarlo/a fuori in caso di bisogno.

L'uso del giubbotto salvagente per i cani che vanno in acqua è consigliato

L’uso del giubbotto salvagente per i cani che vanno in acqua è consigliato

Finita l’esperienza in acqua, il cane deve essere asciugato e, se al mare, e quindi con sabbia e acqua salata, prima deve essere accuratamente risciacquato con acqua dolce.

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger Dal caos nasce una stella danzante, diceva Nietsche. Per Lauretana il caos è stata la relazione con Oban, cane complicato, e la stella danzante è la vita insieme ora dopo tanto lavoro insieme. Dall’esperienza con Oban è nato il sito Dogdeliver, pensato per raccontare la straordinarietà dei cani e della loro relazione con gli umani.

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