I cani sanno nuotare?

Si dà per scontato che tutti i cani sappiano nuotare, eppure non è esattamente così: il nuoto non è tra le doti innate

I cani sanno nuotare? La risposta che viene alla mente è per tutti una e una soltanto: “Ovvio che sanno nuotare!”. Se dovessimo affidarci alle credenze popolari sui nostri amici a quattro zampe, non avremmo dubbi: tutti i cani sanno nuotare.

Eppure non è così: nessun cane è uguale a un altro e tra gli innumerevoli aspetti in cui sorprendono c’è anche il nuoto. Il fatto è che tra le capacità innate dei Cani, intesi come specie (per questo la C maiuscola), il nuotare non c’è.

Prima di studiare l’argomento me ne sono accorta osservando il nostro Oban. Da piccino, avrà avuto 4-5 mesi, è caduto in uno stagno e ho dovuto tirarlo fuori di peso perché nell’istante che ho impiegato per realizzare che era caduto in acqua, ha mostrato di non sapere come doveva comportarsi.

Ho pensato dipendesse dall’età e non ho indagato oltre, ma la questione si è ripresentata l’estate dopo quando, rincorrendo la palla, è caduto in piscina. Con mia immensa sorpresa, stava andando giù dritto come un sasso, testa compresa. Per fortuna aveva la pettorina, così ho potuto acciuffarlo e trascinarlo fuori dall’acqua.

L’anno dopo stessa scena: preso dall’entusiasmo di rincorrere una pallina è caduto in piscina, e anche in quell’occasione mi sono dovuta lanciare a recuperarlo perché stava andando giù come un mattone. Curiosamente, nonostante sia molto pauroso e con la memoria di ferro per tutte le esperienze negative, Oban non ha paura dell’acqua. Non sa nuotare, non ha mai imparato, ma dove trova acqua in cui tocca è sempre felice di entrare.

I cani non nascono sapendo nuotare

A differenza di quello che si pensa i cani non nascono sapendo nuotare. Molti di loro quando entrano a contatto con l’acqua accennano naturalmente al movimento per stare a galla (da cui lo stile a cagnolino degli umani) ma per tanti di loro non è nemmeno sufficiente a tenerli a galla e, se c’è chi riesce a tenere la testa fuori dall’acqua, tantissimi invece non hanno idea di come muoversi nell’acqua.

Esistono delle razze predisposte al nuoto

Ci sono delle razze naturalmente predisposte al nuoto. Le zampe palmate sono una indicazione che, tra gli altri, il Labrador, il Flat Coated, Retriever, il Nova Scotia Tolling Duck Retriever, il Golden Retriever o il Terranova sono geneticamente inclini al nuoto ma non vuol dire necessariamente che tutti i Labrador o tutti i Terranova sentano l’attrazione dell’acqua. Può capitare di avere un Labrador che non nuota o un Terranova che nemmeno si avvicina all’acqua, e così per le altre razze palmate.

Al lato opposto della scala acquatica ci dovrebbero essere le razze brachicefale – ad esempio i bouledogue francesi o i bulldog – e quelle con le zampe corte – basti pensare ai bassotti – che per le loro caratteristiche fisiche hanno teoricamente maggiori difficoltà a muoversi in acqua. Ma anche tra di loro ci sono casi, anche numerosi, di grandi nuotatori, a volte addirittura tuffatori.

Ogni cane è un individuo a sé

Non ci sono garanzie che l’appartenenza ad una ‘razza nuotatrice’ faccia di un cane un amante dell’acqua: ricordiamo che ogni cane è un individuo a sé, e il peso della individualità è tale che c’è chi, come Mark Bekoff, sostiene che sia superato parlare di caratteristiche di razza.

A questo si aggiunge che, come per tutto nella vita, c’è anche il gusto. Indipendentemente dalla capacità o no di nuotare, ci sono cani che amano l’acqua e cani che non la amano per niente. I primi, tra cui rientra anche Oban, non vanno nell’acqua alta ma si divertono molto dove toccano.

I cani in acqua

Ai cani a cui piace l’acqua si può insegnare a nuotare se mostrano di essere interessati. L’insegnamento e l’approccio sono graduali, richiedono un guinzaglio lungo, pazienza e che l’esercizio sia fatto sempre in massima sicurezza.

Lo stesso vale per i cani che vanno generalmente in acqua. Altamente raccomandato è l’uso del giubbotto salvagente ad hoc per cani che vanno al lago, al mare, in piscina o comunque dove l’acqua è alta. È fondamentale sempre e comunque, non perdere mai di vista il cane che è in acqua ed essere pronti ad intervenire per tirarlo fuori in caso di bisogno.

Finita l’esperienza in acqua, il cane deve essere asciugato e, se al mare, e quindi a contatto con sabbia e acqua salata, deve essere accuratamente risciacquato con acqua dolce.

L'uso del giubbotto salvagente per i cani che vanno in acqua è consigliato

L’uso del giubbotto salvagente per i cani che vanno in acqua è consigliato

 

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