Cosa si perde chi non ha il cane

Ci sono tanti motivi per non prendere il cane ma quanti ce ne sono per prenderlo

Non so se si può, ma vorrei dedicare questo contenuto a Davide. Non solo mi ha accolta qui ma anche in questi mesi mi ha dato tanti consigli di cui gli sono molto grata e l’idea per questo contenuto mi è venuta pensando a lui. Quindi, per te Davide.

Ci sono tanti motivi per cui non si ha il cane e mi viene da dire che sono tutti più che validi, molto meglio non prendere un cane se si ritiene che non ci siano le condizioni piuttosto che il contrario. È una scelta seria, responsabile, rispettosa del benessere dei quadrupedi. Non si può che apprezzarla.

Eppure… eppure avere il cane è bellissimo e chi sceglie, seppure per motivi più che validi, di non prenderlo, perde tanto.

L’aspetto macro è che i cani sono diversi da noi, vivono in una dimensione per certi versi più semplice della nostra e, come dice la maestra di Oban (il nostro cane), sanno godere del qui e ora. Senza doppi pensieri e sovrastrutture. C’è una pozza fangosa, ci si rotolano dentro goduriosi con la gioia del momento. C’è un osso da rosicchiare, ci si dedicano a mente piena, godendo di ogni pezzettino. Trovano un fazzolettino di erba, ne sono felici per quello che può dare loro lì, in quel momento. La loro immediatezza è balsamica per noi umani.

C’è il ronfio più o meno sommesso con cui accompagnano il nostro sonno. Chi, inconsapevole della sua taglia e del suo peso, incollato agli umani, chi un po’ distaccato e chi a una sobria distanza ma tutti uniti dal sottinteso io ci sono, con te e per te. E grazie a quella presenza calda e sincera il riposo degli umani è migliore.

Basta che chiami il suo nome e la sua coda inizia a roteare per la felicità e un insieme peloso più o meno grande ti corre incontro per essere accolto nelle tue braccia. E quell’abbraccio, diverso da un abbraccio umano, genera un senso di benessere (oltretutto scientificamente dimostrato) che va oltre l’immaginazione.

Quando sente che sei triste e semplicemente ti si accoccola vicino. Non fa altro, semplicemente ti viene vicino e si stende. Eppure quel gesto, senza una parola, dice non sei sola, ci sono io con te, ti voglio bene come niente altro al mondo e ti fa sentire meglio.

C’è quando proprio ne hai le scatole piene, l’umore è pessimo, l’ira è omericamente funesta e la creatura ti viene incontro con la palletta in bocca e la proposta di fare due tiri insieme. Sembra assurdo eppure quell’entrare nella sua dimensione in cui una pallina consunta e bavosa è importante e fonte di divertimento, riesce a distrarre e ad alleviare almeno temporaneamente la pesantezza che ci si porta dentro.

C’è la tenerezza che ti fa quando torna a casa stanco dopo essersi divertito al parco, si addormenta e mentre sogna corre, ringhia, abbaia e quando si alza un po’ arruffato si presenta pronto per giocare ancora insieme.

C’è quel fenomeno inspiegabile per cui gli lasci passare cose che dalla dolce metà umana o dai figli non tollereresti. Veramente misterioso eppure verissimo. Come è possibile? Forse perché, anche non essendone consapevoli, sappiamo che i cani fanno o non fanno senza malizia e senza cattive intenzioni e quindi come fai ad arrabbiarti?

C’è la tenerezza che ti fa quando fa bene qualcosa e lo complimenti e vedi nei suoi occhi l’orgoglio di essere stato bravo.

C’è il modo in cui ti fa sentire speciale. Anche questo, assurdo a dire e ancora più difficile da credere ma è così. Il cane riesce a farti sentire speciale come nessun altro al mondo, nemmeno la dolce metà umana, nemmeno quella dolce metà che è l’amore della tua vita e per cui daresti la vita. Come sia possibile non so, ma è così. Il cane ti sceglie e quello sceglierti ti fa sentire speciale in un modo unico.

C’è la tenerezza che ti fa quando fa qualcosa per te e lo ringrazi e lui è felice per averti reso contento.

C’è quando hai voglia di uscire, nessuno vuole venire con te o tu non vuoi che venga nessuno se non il quadrupede e lui (o lei ovviamente) sa l’importanza del suo ruolo e si presenta, pronto e disponibile ad accompagnarti e mentre cammini si gira per guardarti e ti dice siamo insieme tu ed io, è bello. E il cuore si scioglie.

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